Home Attualità L’Ensemble 16032 porta il nome di Camogli nel mondo: ne fanno parte Elisa Bognetti, Dario Bonuccelli, Federica Inzoli, Alessio Pisani e Danilo Zauli

L’Ensemble 16032 porta il nome di Camogli nel mondo: ne fanno parte Elisa Bognetti, Dario Bonuccelli, Federica Inzoli, Alessio Pisani e Danilo Zauli

da Alberto Bruzzone

di ROSA CAPPATO

‘L’Ensemble 16032’ porta il nome di Camogli nel mondo. Si tratta di un progetto musicale nato dalla volontà di cinque musicisti camogliesi di esplorare ed eseguire il repertorio d’insieme, dedicato alla formazione del quintetto fiati-pianoforte; il legame che i musicisti hanno con Camogli è una felice circostanza fortuita che permette l’incontro di importanti professionalità maturate in anni di carriere individuali in ambito solistico, cameristico e orchestrale e rafforzate da rapporti di amicizia che esulano dalla mera attività musicale.

Ne fanno parte Elisa Bognetti che si esibisce con il corno; Dario Bonuccelli al pianoforte; Federica Inzoli, oboe; Alessio Pisani al fagotto e Danilo Zauli al clarinetto. Il quintetto ‘Ensemble 16032’ oltre i capolavori classici di Mozart e Beethoven, ha approfondito una letteratura interessante e poco eseguita che spazia anche nel Romantico e nel Moderno, fino ad arrivare al Contemporaneo.

Caratteristica dell’ensemble è anche quella di potersi sia scomporre in gruppi più ristretti, fino al duo, sia quella di avvalersi di musicisti aggiuntivi e ciò permette naturalmente di diversificare le proposte e di esplorare un repertorio molto più vasto. Grazie alla felice iniziativa del Gruppo di Promozione Musicale, promotore del progetto, è stato organizzato il riuscitissimo ‘Concerto degli Auguri’ insieme agli ‘Archi all’Opera’, del 6 gennaio, al Teatro Sociale di Camogli.

Il motivo della scelta del nome dell’ensemble? È semplice: essendo tutti di Camogli e volendo creare un gruppo da ricordare, ecco individuato il tratto caratteristico, il codice di avviamento postale della città ‘dei mille bianchi velieri’, proprio quello.

“L’idea di mettersi insieme – spiega Dario Bonuccelli, direttore artistico di Gpm, – è nata l’estate scorsa e poi ecco il debutto al Teatro Sociale con i Concerti Aperitivo, un vero e proprio successo”. La forza straordinaria del gruppo locale è essere costituito da artisti per nulla improvvisati, bensì da professionisti conosciuti a livello internazionale, una combinazione fortuita, ma anche sorprendente, di alto di livello, un gruppo locale che si distingue, così come si distinguono i loro particolari strumenti, grazie ai quali si possono eseguire i capolavori di Mozart.

Elisa Bognetti comincia lo studio del corno sotto la guida di A. Virtuoso e prosegue con G. Corti presso la Scuola di Musica di Fiesole. Trasferitasi in Germania, porta avanti parallelamente gli studi del corno moderno e storico: consegue la laurea con il massimo dei voti presso l’Università di Hannover sotto la guida di M. Maskuniitty per il corno moderno e frequenta i corsi di J. Schroeder per la prassi storica del corno naturale. Oggi collabora costantemente con importanti orchestre: Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra dell’Arena di Verona, Teatro comunale di Bologna, Orchestra Toscanini di Parma, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro San Carlo di Napoli. Con gli strumenti storici collabora occasionalmente con: Concerto Köln Orchester, Accademia Bizantina, Orchestra Montis Regalis, Orchestra barocca della Svizzera italiana, Il Pomo d’oro.

Il pianista Dario Bonuccelli si forma con il compianto Maestro Luciano Lanfranchi e si diploma nel 2004, presso il Conservatorio N. Paganini di Genova, col massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Ha tenuto centinaia di concerti, come solista, solista con orchestra e in varie formazioni da camera, in 15 Paesi europei e Giappone, suonando in sale prestigiose, come il Teatro Bibiena di Mantova, la Wigmore Hall di Londra, il Palazzo Reale di Stoccolma, il Teatro Caio Melisso per il Festival di Spoleto, il Teatro Comunale di Firenze per il Maggio Musicale, il Kashihara Theatre di Osaka, la Sala Verdi e l’Università Bocconi a Milano, la Stadthalle di Bayreuth nell’ambito del Festival Wagner, il Cabaret Voltaire a Zurigo, Villa d’Este a Tivoli. Contemporaneamente agli studi musicali, ha seguito il corso di Laurea in Lettere Moderne presso l’Università di Genova, ottenendo la laurea specialistica, con 110 e lode.

Federica Inzoli ha studiato oboe moderno presso il Conservatorio G. Verdi di Milano e si è diplomata nel 1993 presso l’Istituto musicale pareggiato G. Donizetti di Bergamo, preparata da P. Borgonovo. Si è perfezionata in seguito presso l’Accademia Musicale di Erba, con M. Bourgue presso il Conservatorio Superiore di Ginevra e con T. Indermuhle presso la Scuola di Musica di Fiesole. Per diversi anni ha svolto un’intensa attività lavorativa come oboista moderna ed effettuato diverse registrazioni per le più importanti case discografiche tra cui Decca e Deutsche Grammophon. Da alcuni anni fa parte dell’ensemble Mannheimer Schule, uno dei gruppi più riconosciuti in ambito internazionale nel campo della musica antica eseguita su strumenti storici.

Alessio Pisani si diploma in fagotto nel 1992 sotto la guida di C. Gonella presso il Conservatorio G. Puccini di La Spezia. Nel 1996 inizia lo studio del controfagotto perfezionandosi in seguito con D. Romano. Nell’arco della sua carriera ha suonato sotto la direzione di importantissimi direttori d’Orchestra tra i quali: C.M. Giulini, C. Abbado, R. Muti, G. Sinopoli, G. Pretre. È docente di ruolo presso il Conservatorio Statale di Musica G.B. Martini di Bologna e dal 2013 fa parte del LowBb bassoon cluster, quartetto di fagotti formato oltre che da lui da G. Mandolesi, M. Ferretti Incerti, M. Barigione. Ricercatore musicale, è ospite di istituzioni italiane ed estere.

Il clarinettista Danilo Zauli è vincitore del Premio Settembre Musica di Torino nel 1992 e si è perfezionato con i più illustri Maestri della scuola clarinettistica italiana, tra i quali G. Garbarino, che nel 1995 gli ha assegnato l’ambito diploma d’onore dell’Accademia Chigiana di Siena. Dal 1997 è membro stabile dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Da alcuni anni fa parte dell’ensemble Mannheimer Schule, uno dei gruppi più riconosciuti in ambito internazionale nel campo della musica antica eseguita su strumenti storici.

“In questo 2023 appena iniziato si va avanti con grande entusiasmo – chiude Bonuccelli – sempre al Sociale, con il programma già definito, ma anche con nuove altre iniziative, divertendoci a scomporci o chiamando altri professionisti per esplorare vari repertori e allietare chi ama la musica”.

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