Home Aziende in vetrina Eleonora e Stefano: la coppia super affiatata dello Yoga sulle colline di Rapallo. Benessere per tanti e formazione per chi intenda seguire questa strada

Eleonora e Stefano: la coppia super affiatata dello Yoga sulle colline di Rapallo. Benessere per tanti e formazione per chi intenda seguire questa strada

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Lo spostamento del punto di fuga è operazione da fare almeno una volta nella vita. Varia il fuoco prospettico, ti affidi a Lobachevsky o Riemann invece che il solito Euclide e scopri che non essere legati a una visione imposta da altri, monotona e rigida, magari condizionata da una educazione ‘W.A.S.P.-oriented’ consente di scorgere ciò che è essenziale, invisibile agli occhi come sosteneva Saint Exupery e come crede fermamente anche Eleonora Medici, fondatrice e tuttora anima del Yoga Shala, Rifugio Corpo e Spirito in via Del Poggetto 6F a Rapallo, e vi aggiunge ‘Non si vede bene che con il cuore’.

Ancor prima che aggiungesse Saraswati (nome spirituale e mantra personale) ai suoi nomi ‘occidentali’ aveva scelto di studiare e praticare lo yoga, forma di meditazione e di visione del mondo che arriva da un grande paese di cultura millenaria. Yoga è tante cose, delle quali spesso non comprendiamo la portata e la profondità perché accecati da preconcetti e pregiudizi che sono appunto ‘pre’, emessi a priori da chi si muove in una realtà troppo eurocentrica.

Nel centro Yoga sulle alture di Rapallo, un santuario ‘leggero’ nelle realizzazioni come nello spirito, viene impartita una lezione polivalente: il Piccolo Principe accanto alle riflessioni del Buddha, i chakra e il karma, i mantra e i versi dei più grandi poeti. Uno spicchio di beatitudine creato da Eleonora e dal marito Stefano Piola. Che illustra il lungo percorso compiuto nell’arco di diversi decenni.

“Prima di trasferirci qui – sulla collina di Rapallo (vicino alle Logge di San Michele, ndr), dove abbiamo il Centro, con attorno fasce di terreno per fare attività nei mesi propizi e tenere i corsi – avevamo un centro benessere. Con due medici omeopati e una palestra ma non classica dove si curavano le persone con un percorso particolareggiato personalizzato. Era il 1998 e andammo avanti per un decennio. Poi ci trasferimmo a Rapallo, in diversi locali del centro. Infine abbiamo deciso per la collina, un posto coperto più raccolto ma in compenso con tanto spazio all’aria aperta”.

Stefano ed Eleonora hanno seguito percorsi paralleli e sviluppato abilità diverse ma complementari. “Io insegno in Svizzera, in università, in ospedali l’aromaterapia clinica. Qui il progetto è iniziato rimettendo a posto la casa e fondare una associazione più piccola incentrata su yoga e sulla medicina naturale che è il mio settore”.

Eleonora aggiunge: “Ho incontrato molti maestri, ciascuno di essi ha lasciato un dono, quello adatto a me nel momento in cui i nostri cammini si sono incrociati”. Prima un curriculum solidissimo – Laurea in Lingue e Letterature Straniere, Università degli Studi Genova, Laurea in Lettere Moderne, Università degli Studi Genova – poi ha seguito la propria vocazione: Diploma triennale di Naturopata ad indirizzo Ayurveda (Firenze-Pune), Diploma triennale Floriterapia (Milano Istituto Riza di Medicina Psicosomatica), insegnante Yoga certificata ERYT (1500 ore di aggiornamenti e formazione) dallo Yoga Alliance Divisione Italia e Yoga Alliance International, insegnante Yoga certificata ERTY dallo World Yoga Alliance, iscritta all’albo Nazionale CSEN Insegnanti Ginnastica Yoga, Diploma Triennale di Insegnante di Yoga (Istituto Scienze Umane Roma), Diploma di Insegnante di Yoga, iscritta all’albo della Scuola Anandamaya Savona. È insegnante certificata Yoga su Misura, Diploma Insegnante Yoga e Meditazione (Ananda Ashram), è docente di formazione continua (CEAS) Yoga Alliance Divisione Italia e di Yoga Therapy per World Yoga Alliance. E tralasciamo l’altra dozzina di master e specializzazioni.

Un corposo bagaglio di apprendimento che consente ad Eleonora e Stefano di insegnare a insegnare, ossia tenere corsi ai profani e corsi di secondo livello, ossia a chi ambisce a diventare a sua volta docente. “Sì, facciamo formazione per futuri insegnanti. Percepiamo una grande attenzione, un desiderio di capire, di comprendere un altro modo di vedere la vita. Credo che dietro la fioritura di così tante scuole ci sia questa volontà di andare oltre il comune sentire. Tenendo presente che Yoga è molto altro, non è solo ginnastica all’aria aperta. Imparare ‘Il saluto al sole’ o ‘La posizione del guerriero’ è solo un aspetto, neanche quello principale, della filosofia che sta alla base. Diciamo che è uno degli aspetti integranti perché Yoga va a lavorare sul corpo, sulla mente e sull’anima”.

C’è da stare attenti. La qualità dell’insegnamento, anche del semplice fare ginnastica yoga, fa la differenza. “In troppi si sono accostati allo Yoga in maniera superficiale. Io e mia moglie da quasi trent’anni lavoriamo, anzi viviamo questo settore”. L’aver raggiunto la vetta non esenta dal migliorarsi. “Pensiamo costantemente a come fare per poter raggiungere più persone nella maniera migliore. E, anche grazie agli anni ‘problematici’ che ci siamo appena messi alle spalle, abbiamo pensato e adesso pienamente sviluppato la possibilità di fare online i corsi. Nello Yoga la maniera di fare formazione fa una grande differenza. Via pc o qualsiasi altro device adatto le persone si collegano con noi, interagiscono in diretta, giorno dopo giorno. Ben diverso da ricevere un file e guardarlo, eseguendo gli esercizi in solitudini: in questo modo invece vieni seguito dall’insegnante mentre fai quanto insegnato, ti vede sullo schermo, ti corregge e ti aiuta a progredire”.

Ci vuole buona volontà, un pizzico di costanza. Qualità che si ripartiscono abbastanza equamente per genere e fasce di età. “I nostri ‘alunni’ sono sia uomini che donne con un’età diciamo superiore ai 35 anni e senza limite nella fascia… superiore. Sono persone che stanno cercando, che hanno, magari inconsciamente, la voglia di cambiare. Che desiderano oltre fare movimento, di avere la percezione del benessere, sia in senso fisico che nello stare bene con sé stessi”. Una aspirazione non da poco. Un’aspirazione che una tradizione vecchia di 7 millenni – le origini risalgono al 5000 A.C. come si evince dalle raffigurazioni di alcune posizioni Yoga ritrovate su monete, tavolette e sigilli appartenenti a quel periodo – potrebbe garantire. Inoltre l’incredulo, lo scettico, il cauto dovrebbero chiedersi cosa hanno da perdere a contemplare l’altra faccia della medaglia, a osservare il mondo con un tipo di lenti di focalità differente. Nessuno pretende un’abiura, basta dare un’occhiata a una diversa interpretazione della realtà nella quale ci tocca vivere: aprire la mente dovrebbe essere più proficuo che incrociare le braccia.

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