Home Sport Il Tennis Club Santa Margherita vicinissimo a tornare in serie A1. È il frutto di tutta una serie di investimenti sugli atleti ma anche sulle strutture

Il Tennis Club Santa Margherita vicinissimo a tornare in serie A1. È il frutto di tutta una serie di investimenti sugli atleti ma anche sulle strutture

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Competere per riprendersi il massimo campionato a squadre in Italia? Un obiettivo che fino a poco tempo fa proposto a un tennis club del Tigullio, sarebbe stato giudicato quantomeno velleitario e in alcuni casi persino suicida. Un obiettivo invece che è stato realizzato due anni fa e che potrebbe tornare a concretizzarsi se si guarda alla crescita e al programma mantenuto con indiscutibile fedeltà dal Tennis Club Santa Margherita.

Da quando cinque anni fa è stata rilevata da un gruppo di operatori del settore genovesi, la struttura che versava in uno stato di preoccupante abbandono ha fatto uno stupefacente balzo in avanti. Nel 2021-22 uno stop doloroso quanto parziale. Immediata la ripartenza con un unico obiettivo, la riconquista della serie A1 maschile. Il presidente del circolo, il genovese Mauro Iguera, lo dice senza giri di parole. Anzi intervistato da Liguria Sport, nel giorno della presentazione della squadra, alza ancora la posta.

Questa volta non sarà una ‘toccata e retrocessione’ come nella stagione scorsa. “Abbiamo iniziato la lunga scalata nel 2017. Partendo dal campionato di serie C siamo arrivati a giocare in A1 maschile. Peccato che sia in serie A1 che in A2 l’abbiamo affrontati sempre in trasferta: siamo stati ospitati, con invidiabile cortesia, dal circolo di Recco che mi preme ringraziare ancora una volta. Ora abbiamo il nostro campo di casa: negli ultimi due anni siamo riusciti ad adeguare tutte le nostre strutture per poter giocare la serie A tra le mura amiche. Ed è un’altra cosa. Abbiamo cercato di sfruttare questa opportunità allestendo una squadra oggettivamente molto forte, prendendo i migliori talenti italiani, sia tra i professionisti che tra gli elementi del vivaio. È soprattutto una squadra di ragazzi che tengono molto alla gara a squadre e che vogliono insieme perseguire un obiettivo molto chiaro”.

Ce la faranno? “Diciamo che abbiamo un bel gruppo. Andrea Basso è qualcosa di più perché dall’anno scorso è il nostro team manager ed è stato fondamentale per riuscire a portare alcuni giocatori a vestire la nostra casacca. Come Vavassori e Pellegrino che sono tra i primi 200 giocatori del mondo. Su tutti Andreas Seppi, un fuoriclasse, uno dei più grandi giocatori italiani della storia. Ha giocato per vent’anni in Coppa Davis, ha onorato i colori sociali con la stessa dedizione per la maglia della nazionale. Credo che sia un esempio per tutti”.

Nella scorsa stagione Seppi non ha potuto difendere i colori dei sammargheritesi. “La fortuna si è girata dall’altra parte perché 8 punti nel girone non sono bastati per evitare il passaggio alla fase salvezza, poi abbiamo mancato i play off per un punto, infine abbiamo giocato uno spareggio difficilissimo che si è concluso la sera tardissimo a Recco con un doppio di ulteriore spareggio perso per un nonnulla. Ho preso quella sconfitta con grande positività perché sapevo che il tempo era dalla nostra parte. Noi avevamo i giocatori del vivaio fortissimi ma ancora troppo inesperti, quindi quest’anno probabilmente anche se avessimo militato in A1 non avremmo potuto ancora aspirare al massimo risultato. Il mio convincimento è che invece al massimo tra due anni questi ragazzi saranno veramente tra i migliori giocatori delle squadre di A1. Quest’anno di serie A2 per me non è altro che un lancio verso il prossimo campionato. Il tennis, come tutto lo sport, grazie al cielo, fa parlare e tacere, quindi il risultato non è assicurato. Posso solo dire che abbiamo fatto tutto quello che è necessario per centrare la promozione e giocheremo fino all’ultimo minuto per ottenerla”.

Andrea Fossati, presidente Fit Liguria, applaude il lavoro compiuto dal team di Iguera. “Il T.C. Santa Margherita Ligure rappresenta ormai un grande circolo sia per gli investimenti fatti che in pochi anni hanno totalmente rivoluzionato questo impianto, sia per la serietà delle sue politiche. Sono partiti dalla ristrutturazione, dall’ampliamento della Club House, poi hanno concentrato le loro risorse nei campi, nel rifacimento dei terreni di gioco e nell’implementazione con tre campi da paddle che oggi sono regolamentari per attività anche internazionale. Dopodiché si sono dedicati alla formazione di tantissimi giovani atleti con una scuola tennis che annovera oltre 150 unità, una delle più numerose e più importanti a livello regionale. Infine il fiore all’occhiello le due squadre di vertice: la squadra di serie A2 Maschile e anche un’ottima squadra femminile che è neopromossa in serie B e che ha grandi potenzialità”. Detto fatto. Sono bastati cinque turni di A2 maschile per assicurarsi la finale. Conquistato con una giornata di anticipo il primato del girone 1 e la possibilità di disputare la finale playoff andata e ritorno dell’8 e 11 dicembre.

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