Home SportPallanuoto Pallanuoto, altro successo per la Pro Recco: vince anche la Supercoppa. Il presidente Felugo guarda avanti: “A Punta Sant’Anna torna la Champions League”

Pallanuoto, altro successo per la Pro Recco: vince anche la Supercoppa. Il presidente Felugo guarda avanti: “A Punta Sant’Anna torna la Champions League”

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Adesso bisognerà ridiscutere la definizione di slam. In origine, dal punto di vista della pallanuoto, era la vittoria della stessa stagione della Coppa Europea di pertinenza, della coppa nazionale e del massimo campionato nazionale. Nel tempo si è aggiunta anche la Supercoppa Europea cioè il confronto tra i vincitori della Champions League e della Euro Cup, i due trofei continentali più importanti in campo maschile: pertanto si è parlato di uno Slam semplice o piccolo e di Grande Slam solo quando si arriva a conquistare di seguito in un anno solare tutti e quattro i titoli.

La Pro Recco ce l’ha fatta ad aggiudicarselo per la quinta volta vincendo il match che valeva la Supercoppa per l’ottava volta. I numeri sono da capogiro. E il modo con il quale la società del patron Gabriele Volpi e del presidente Maurizio Felugo ha raggiunto l’ennesimo traguardo… pure.

Sabato 19 novembre in trasferta, nella tana della detentrice dell’Euro Cup, la squadra catalana del Sabadell: 16-8 che rappresenta anche il maggior divario mai registrato in una finale di Supercoppa. La gara contro i catalani viene decisa nel terzo tempo, non a caso detto dagli esperti ‘il momento della verità’ in cui i biancocelesti, sul risultato di 7-5, piazzano un break pazzesco di 5-0 che ammazza le velleità del Sabadell. Miglior marcatore Francesco Di Fulvio, autore di quattro gol. Tris per Iocchi Gratta. Tre le novità di formazione rispetto alla Supercoppa conquistata lo scorso anno nella vasca della magiara Szolnok: Fondelli, Iocchi Gratta e Velotto hanno rimpiazzato Bertoli, ceduto e gli infortunati Ivovic ed Echenique costretti ad assistere al match dalla tribuna. Mister Sandro Sukno ha schierato Loncar e Hallock ai due metri con il terzo centroboa Aicardi neppure in panchina.

Un successo che chiude un anno da sogno: nel 2022 i biancocelesti hanno vinto tutte le competizioni a cui hanno partecipato: Champions League, Scudetto e Coppa Italia, oltre alla Supercoppa. Al solito il presidente Maurizio Felugo guarda avanti. Annuncia: “A Punta Sant’Anna torna la Champions League. Dopo la prima storica partita con il Marsiglia della scorsa stagione, ci ripeteremo con l’Olympiacos il 24 maggio, una gara straordinaria che vale una finale europea. La finale con il Brescia dello scorso anno ci ha riportato alla mente quello che era la ‘Ferro’ nei decenni passati. Il ritorno a casa è stato anche fondamentale per cominciare a ricostruire il settore giovanile: per i ragazzi vedere le coppe in piazza nel giorno della presentazione alla citta del team per la stagione 2022-23 è stato un modo per capire la grande storia che ha questa società”.

I due protagonisti assoluti del trionfo in Spagna sono stati il tecnico e il capitano. Il mister croato: “Era una partita molto importante per noi, l’abbiamo preparata benissimo e sono davvero soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi. Abbiamo chiuso la scorsa stagione con un trofeo, apriamo questa con un altro: siamo felici ma non vogliamo fermarci”.

Il giocatore italiano più forte e probabilmente uno dei più forti al mondo, Francesco Di Fulvio: “La prima da capitano, una partita emozionante: dedico questa coppa a mia mamma che pochi giorni fa ha perso suo papà, mio nonno, e a Eraldo Pizzo, che non era qui con noi e sta attraversando un periodo non facile (la scomparsa dell’adorata consorte, ndr). Il segreto? È il gruppo, da un paio di anni si è creata una famiglia che prima non c’era, non so per quali motivi. Stiamo costruendo qualcosa di bello, spero potremo proseguire a toglierci altre soddisfazioni. La fame c’è ancora, questa squadra di 15 campioni dà tutto in ogni allenamento”. Eh sì perché il segreto del loro successo sta nella fame mai saziata di vittorie. Quella che pretende il patron Volpi che 16 anni fa quando assunse il controllo del club disse: “La Pro Recco è una delle società più blasonate al mondo. A me non basta, voglio che diventi la più titolata, e che lo sia per distacco”. Missione compiuta.

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