Home SportCalcio Nel girone di Chiavari della Terza Categoria arrivano società del bacino genovese: una scelta inevitabile per non avere un campionato troppo corto

Nel girone di Chiavari della Terza Categoria arrivano società del bacino genovese: una scelta inevitabile per non avere un campionato troppo corto

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Mancava solo questa: vedere il girone di Chiavari della Terza Categoria venire integrato (gli ultras intransigenti del calcio levantino direbbero ‘contaminato’) da società di Genova. Una volta quelli del capoluogo guardavano dall’alto in basso i sodalizi della Delegazione (del Levante), adesso il sommovimento iniziato alcuni anni fa e rinforzato dal ciclone Covid ha terremotato i rapporti di forza.

Sono le poche e malridotte formazioni della Superba a bussare nel recinto del comitato di Chiavari? In un certo qual senso sì. Negli stadi della Superba, così come a Imperia, Savona e incredibilmente a La Spezia, il calcio dei puri subisce una emorragia apparentemente inarrestabile causa il proliferare del Futsal più facile da organizzare e persino più economico da portare avanti. A inizio estate il Comitato di Chiavari aveva pronto il suo ‘solito’ girone, con 11 società iscritte e una di Genova pronta a rinnovare il suo accordo per venire a giocare nel girone levantino, con campi più facili da raggiungere e trasferte meno dispendiose. Una settimana fa invece l’annuncio ufficiale tramite comunicato regionale: il girone di Chiavari sarà a 14 squadre, comprendendo 4 formazioni appartenenti al comitato provinciale genovese che a sua volta forma un unico girone composto da 16 team. Dinamo Santiago B, Polisportiva Pieve Ligure B, Vecchia Castagna Quarto B e Stella Calcio Biancorossa si uniscono alle ‘native’ Arenelle, Carasco 08, Entella Chiavari 1914, Lumarzo 2016, Polisportiva Leivese, Polisportiva Val d’Aveto, Portofino 84, Ri Calcio, Villaggio Calcio e all’unica novità di stagione, il Real Betti, squadra che prende il nome dall’omonima via di Rapallo.

Che cosa è accaduto lo spiega il confermato presidentissimo del comitato-delegazione del Levante, Ignazio Codice. “Il primo problema è nato da dover contribuire a formare il girone E di Seconda Categoria. Rinunce e ristrettezze avevano ulteriormente impoverito gli organici del campionato. Il comitato regionale ha deciso di ripescare tre club della nostra Terza, eppure nonostante la rinuncia del Rupinaro Sport, eravamo comunque pronti con 11 iscritte più il Pieve Ligure, genovese che sarebbe venuta come gli anni passati a giocare da noi”.

Appena prima della chiusura delle iscrizioni, due brutti colpi hanno fatto saltare i piani al presidente e ai suoi collaboratori. “Si parlava di dare vita a un torneo riservato agli Under 18, il Pieve Ligure voleva partecipare a quello rinunciando alla seconda squadra in Terza. Poi il Real Deiva ha dato forfait: il presidente mi ha chiamato spiegandomi che all’assemblea per decidere il da farsi si erano presentati in cinque. Senza giocatori e senza aiuti non sarebbero andati da nessuna parte. E quindi mi sono ritrovato con 10 società, troppo poche”. Genova con 20 società aveva lo stesso problema, due giorni da 10 sarebbero stati troppo corti, con 18 giornate pure aggiungendo i play off, si sarebbe finito prestissimo. “Il presidente regionale Giulio Ivaldi mi ha proposto e ho accettato di prendere in carico 4 formazioni, scelte tra quelle con il campo di casa più a est… Oltretutto tre di esse sono formazioni ‘B’, quindi saranno fuori classifica. Solo la Stella Calcio Biancorossa concorre per il primo posto e la promozione in Seconda Categoria. E una delle quattro è il Pieve Ligure che ha deciso di rifare la squadra cadetta dopo che il torneo Under 18 non partirà”. Non si conosce ancora la data di inizio del torneo. La forzata suddivisione non dovrebbe creare problemi a livello logistico, vedremo se sul piano agonistico ci sarà un miglioramento della qualità.

Insomma alla fine tutto bene? “Beh insomma – riflette il presidente Codice – io sono un ottimista per natura ma debbo dire che la situazione campi, soprattutto a Chiavari, non mi lascia tranquillo. Caperana e Colmata sono ‘a tappo’, saremo costretti una volta di più a fare i salti mortali per stilare calendari e orari delle gare ufficiali”. Ci sono abituati al comitato del Levante anche se anno dopo anno diventa sempre più arduo cadere… in piedi.

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