Home SportCanottaggio La Canottieri Argus 1910 di Santa Margherita lancia un nuovo modo per avvicinarsi allo sport del remo: ecco direttamente dalla Francia il Coastal Rowing

La Canottieri Argus 1910 di Santa Margherita lancia un nuovo modo per avvicinarsi allo sport del remo: ecco direttamente dalla Francia il Coastal Rowing

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Il canottaggio vuole galleggiare senza timori sulle nostre acque, che siano salate o dolci non importa. La parola d’ordine nello sport post pandemia è diversificare e adattarsi ai mutamenti vertiginosi imposti da questi tempi specialissimi.

Slogan colto al volo dalla Canottieri Argus 1910 che lancia in questa estate 2022 un nuovo modo per avvicinarsi allo sport del remo: il Coastal Rowing. Nasce in Francia sul finire degli anni Ottanta da un’idea del navigatore oceanico Gerard D’Aboville sviluppata da una commissione tecnica di cui facevano parte il monegasco Jannot Antognelli e il marsigliese Denis Masseglia. Il punto di partenza: realizzare barche idonee a reggere un mare formato con onda e vento e così da sostituire le yole di legno. Da scafi di ispirazione velica, si costruiscono così le ‘Yole de mer’ ad uno, due e quattro vogatori con timoniere.

La Federazione mondiale di canottaggio ha avuto l’occhio lungo: barche ed equipaggi assemblati in modo diverso, un nuovo modo di intendere il canottaggio dove certamente l’agonismo vuole la sua parte ma a emergere è soprattutto il rapporto canottiere-mare-natura, che sarà sempre più stretto e inscindibile. È intuitivo che in una nazione caratterizzata da oltre settemila chilometri di coste, il canottaggio costiero sia un’importante calamita per attirare nuovi ‘utenti’. Lavoro e opportunità anche per cantieri e fabbriche: servono per praticare la voga costiera (traduzione del solito inglesismo) barche dalla natura eclettica, ossia che siano adatte a un utilizzo agonistico ma anche alla pratica scolastica e ai raid marittimi con indiscutibili qualità di stabilità, agevolate dalla caratteristica di essere autosvuotanti. Ultimo e non meno importante: il coastal rowing è anche un veicolo di promozione turistica per il territorio grazie alla possibilità di organizzare regate lungo il mare di tutta Italia, rubando poco spazio a porti e darsene, dato che si può collocare lungo tutte le spiagge.

La Canottieri Argus 1910 e il Coastal Rowing: un matrimonio che ‘si aveva da fare’, scritto nelle stelle, anzi nelle insenature che costellano il golfo Tigullio a entrambi i lati del porto di Santa Margherita. Il glorioso retaggio di una storia ultracentenaria non ha privato il sodalizio di spirito innovativo.

Il presidente Claudio Marsano punta con decisione sul Coastal Rowing: “Situazione geografica e clima ci consentono di stare in mare per periodi eccezionalmente lunghi. Il crescente successo del Coastal ci ha spinto a potenziare il parco barche dedicato alla specialità. Abbiamo ordinato un ‘quattro con’, quando arriverà potremo allenarci con continuità e potremo formare una scuola ben avviata. Inoltre daremo la possibilità anche ai neofiti di esplorare le bellezze del Golfo, dal mare”.

L’Argus con la sede, l’area di voga più palestrina, la base nautica – ricostruite grazie all’intervento dei soci e il sostegno di molti enti, istituzioni e fondazioni, dopo il disastro ‘biblico’ della mareggiata del 31 ottobre 2018 – ha strutture di avanguardia e gli uomini per farle fruttare. Il presidente Marsano fa il punto su quanto ottenuto dai suoi atleti nella stagione primaverile-estiva e quali sono i programmi futuri dei suoi ‘Argusnauti’. “Abbiamo ricostruito una squadra abbastanza numerosa, anche grazie ai nostri allenatori, a Filippo Dato e Pino Trenta, e abbiamo raggiunto risultati di prestigio nelle Categorie Allievi e Cadetti. Il nostro zenit stagionale è stato la partecipazione all’ultimo Festival dei Giovani, la gara più importante dell’anno per gli Under 14. Ci siamo classificati al 35° posto su 137 società partecipanti. Un risultato eccezionale, che testimonia l’ottimo lavoro svolto”. Erano in lizza 2183 ragazzi under 14. Incredibile come l’Argus con una pattuglia di 15 atleti nella tre giorni abbia partecipato a 30 gare, ottenendo 19 medaglie. Meritano una citazione tutti e 15 gli ‘Argusnauti’ presenti all’Idroscalo di Milano: Alessio Valle, Emiliano Romerio, Oscar Canale, Lorenzo Caperoni, Aldin Apuzzo, Manuel Tosi, Thomas Angius, Christian Ciuti, Michelle Castania, Carlotta Castagnola, Valentina Palazzi, Bianca Bernardi, Ludovico Bandinelli, Pietro Spinosi, Ester Canale”. Argus: canottaggio a 360 gradi.

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