Home SportCalcio Successo per il torneo dei Sestieri di Lavagna, tanti baby calciatori in campo sotto la regia del Csi

Successo per il torneo dei Sestieri di Lavagna, tanti baby calciatori in campo sotto la regia del Csi

da Mainetti

di DANILO SANGUINETI

Torna la Torta, torna il torneo. Il calcio usato come introduzione per celebrare l’apertura totale alla tradizione e alla festa nelle celebrazioni fliscane.  È stato giocato nell’ultimo fine settimana di luglio il torneo di calcio giovanile che mette uno contro l’altro in incruenta disfida i Sestieri di Lavagna e che ha lanciato le celebrazioni per la Torta dei Fieschi 2022, finalmente recuperata nel suo splendore, con prequel a San Salvatore di Cogorno e grande finale nella serata del 14 agosto a Lavagna. Il CSI Chiavari del presidente Cristiano Simonetti e del vice operativo Cristiano Magri ha come al solito preparato un menù ricco per coinvolgere più ragazzini lavagnesi possibile.

Simonetti: “Il successo delle precedenti quattro edizioni ci ha spinto ad osare ancora. Quest’anno per il Torneo di calcio dei Sestieri di Lavagna abbiamo coinvolto i bambini nati dal 2011 al 2015. Il Centro Sportivo Italiano Comitato di Chiavari ha lavorato, in collaborazione con il Gruppo Storico dei Sestieri di Lavagna ed il patrocinio del Comune di Lavagna, per una competizione su tre serate consecutive da giovedì 28 a sabato 30 luglio presso lo stadio Riboli di Lavagna, con le gare che iniziavano alle 19,30 circa e andavano avanti per tutta la serata”.

Al solito tutto era stato predisposto per tempo. La macchina organizzativa del CSI Comitato di Chiavari, con la collaborazione del Gruppo Storico dei Sestieri di Lavagna, era attiva da mesi e incontro dopo incontro sono state predisposte le squadre e gli eventi di contorno: Musici e Sbandieratori hanno intrattenuto il pubblico con le loro esibizioni per le vie cittadine e sul campo di gioco. A imitazione della sera della Torta, lunedì 25 luglio si è tenuta la sfilata di presentazione delle squadre per le vie cittadine con partenza da piazza Marconi (Basilica di Santo Stefano). Nella prima serata due triangolari eliminatori. Per Simonetti i risultati erano il dato meno significativo: “Ha vinto la voglia di divertirsi con bambini che si sono iscritti all’ultimo secondo pur di giocare per il proprio Sestiere. Non posso che ringraziare loro ed i loro genitori per la fiducia e la presenza!”

Una gran bella serata quella vissuta al Riboli di Lavagna dove si sono giocate le sei partite che hanno decretato le semifinaliste del torneo. Ritmo altissimo, per intensità, impegno e voglia di giocare divertendosi. Anche sugli spalti, gremiti come raramente accade di vedere, il tifo è stato caloroso e soprattutto pacifico come richiede la circostanza. Si qualificavano per le semifinali la squadra della Scafa, la più dotata fisicamente, anche per l’età media dei suoi giocatori, il Borgo, che pur facendo un solo punto, aveva la meglio per differenza reti sul Ripamare; mentre nell’altra semifinale si configurava il derby di San Salvatore con la squadra B superare la Moggia solo nei minuti finali. Purtroppo, assente il sestiere Cavi, con un solo bimbo presente, Andrea Tripodi, che disputava le partite per il Ripamare.

Nelle semifinali il Borgo doveva cedere il passo a La Scafa che ancora una volta dimostrava tutta la sua forza fisica e tecnica. I più giovani calciatori del Borgo tenevano botta per un tempo ma poi dovevano arrendersi ai giovani della Scafa che chiudevano la gara già da inizio ripresa. Puntualizza il presidente Csi: “Bellissimo vedere la determinazione e agonismo dei più piccoli del Borgo che hanno affrontato senza paura i ben più grandi avversari”.

Il derby di San Salvatore veniva giocato a viso aperto da parte di entrambe le squadre e dopo un momentaneo pareggio la squadra A imponeva il proprio gioco riuscendo ad allungare il parziale chiudendo la gara ben prima del termine. Sabato 30 luglio il gran finale del torneo. Come era prevedibile il torneo andava a La Scafa che batteva in finale il San Salvatore per 5-1. Terzo posto per il Borgo che ha superato San Salvatore B ai calci di rigore, quinto posto pari merito a Ripamare e Moggia. Quest’ultimo poteva scendere in campo grazie ad un prestito del Borgo (altro esempio di come il fair play fosse di casa in queste sere al Riboli). Capocannoniere Nadalin (Scafa), un cognome una garanzia.

Premio fair play a due giocatori, Solari della Moggia per essere stato l’unico presente del proprio sestiere nella serata finale e Tripodi, unico giocatore iscritto di Cavi, che ha difeso i colori di Ripamare. Un finale in pieno stile CSI. Vincere è importante, ma partecipare con orgoglio e coraggio sin da piccoli – Tripodi e Solari ne sono lampanti esempi – lo è ancora di più.

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