Home Approfondimento Record di domande per il bonus psicologo, ma i professionisti chiedono misure a lungo termine

Record di domande per il bonus psicologo, ma i professionisti chiedono misure a lungo termine

da Mainetti

(r.p.l) Un sostegno economico per prestazioni di carattere sanitario erogate da psicologi psicoterapeuti, il “bonus psicologo” è realtà e a poco più di una settimana dall’apertura delle domande registra un vero e proprio boom di richieste. Oltre 130.000 le domande, numeri che i fondi stanziati difficilmente potranno soddisfare.

Il cittadino può fare richiesta di accesso al bonus tramite il portale messo a disposizione dall’INPS. In caso di accoglimento della domanda, il contributo è riconosciuto, per un importo fino a 50 euro per ogni seduta di psicoterapia, e parametrato ai valori ISEE:

  • ISEE inferiore a 15mila euro: 600 euro
  • ISEE compreso tra i 15mila e i 30mila euro: 400 euro
  • in caso di ISEE superiore a 30mila e non superiore a 50mila euro: 200 euro

Dal grande successo riscosso dalla misura emerge un urgente e diffuso bisogno di sostegno psicologico nel Paese. Un’indagine condotta da Fondazione Soleterre ha rilevato come il 12% degli italiani ritenga pessimo il proprio equilibrio psicologico e che il 25% degli intervistati riscontra un peggioramento del proprio benessere in seguito alla pandemia. Nel 2021 8 persone su 10 hanno sviluppato problemi di malessere psicologico sotto forma di disturbi dell’adattamento e 2 su 10 veri e propri disturbi mentali (Istituto Piepoli, 2021).

“È un primo piccolo passo utile più che altro a riconoscere l’importanza del benessere mentale”, spiega la dott.ssa Erika Panchieri, psicologa e psicoterapeuta. “Non possiamo certo ritenere questa misura risolutiva, serve un intervento strutturale di presa in carico di un generalizzato e crescente bisogno di supporto psicologico. Il servizio pubblico va potenziato per rispondere in modo ancora più efficace alle domande di aiuto che arrivano sempre più numerose da un paio di anni a questa parte”.

La misura si inserisce in un quadro preoccupante: il numero di psicologi a disposizione dei cittadini nel pubblico, infatti, è decisamente inferiore se paragonato a quello di ogni altra professione sanitaria. Al bonus psicologo va quindi riconosciuto il merito di aver riaperto un dibattito sul benessere mentale, ma non potrà rimanere una misura spot.

Il crescente bisogno di assistenza psicologica richiede, da parte della politica, una risposta organica e strutturale per prevenire comportamenti a rischio, disturbi e malattie e per rendere più efficaci le cure e la gestione delle situazioni croniche.

Un investimento in prevenzione e sostegno che sarebbe utile non solo a migliorare la salute dei cittadini ma che consentirebbe ingenti risparmi per le casse dello stato: il Washington State Institute for Public Policy ha dimostrato che per ogni euro speso per interventi psicologici si genera una riduzione dei costi sul sistema sanitario tra i 15 e i 50 euro.

 

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