Home Approfondimento Arriva a Rapallo la prima edizione del ‘Sextival’, il Festival dedicato alla salute sessuale. L’iniziativa è a cura delle giovani e dei giovani della Nassa

Arriva a Rapallo la prima edizione del ‘Sextival’, il Festival dedicato alla salute sessuale. L’iniziativa è a cura delle giovani e dei giovani della Nassa

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

I ragazzi della Nassa una ne pensano e cento ne fanno. Il gruppo, che ha ramificazioni a Chiavari, Sestri Levante e Rapallo, è sempre più composito, sempre più affiatato e anche sempre più impegnato nell’organizzazione di eventi, nel portare il proprio contributo anche rispetto a tematiche attuali e ad argomenti riguardanti la sfera giovanile.

Nasce in questo contesto l’iniziativa di ragazze e ragazzi della Nassa di Rapallo, che hanno presentato nei giorni scorsi la prima edizione del ‘Sextival’, ovvero il Festival della Salute Sessuale, in programma sabato e domenica prossimi proprio a Rapallo, presso gli spazi di via San Pietro 59.

L’evento consiste in due giornate di interventi, workshop e seminari sul tema della salute sessuale. Gli ospiti che parteciperanno sono professionisti del settore: medici, educatori, divulgatori e attivisti nel campo specifico. Sarà un evento non solo per i giovani, ma anche per genitori che vogliono saperne di più, o per chi semplicemente vuole approfondire un tema che spesso viene molto trascurato. Tra gli ospiti, ecco Iacopo Melio, Livio Ricciardi, Mattia Piccinini, Zena Trans, Nicola Macchione, Edusex, Matteo Botto, Francesco Ferreri, Maximiliano Ulivieri, Alice Merlo, Gloria Pallotta, Le Sex En Rose, Ilaria Gibelli, Antonella Muraca, Federico Orecchia, Mica Macho, Arcigay Genova, Rossella Bianchi, Daphne Bohemien, Comitato Vulvodinia e Neuropatia del Pudendo, Caterina Di Loreto.

“Il ‘Sextival’ – affermano i soci della Nassa di Rapallo – nasce da una nostra precisa esigenza, quella di indagare e possibilmente soddisfare i bisogni dei giovani locali. Con questo scopo, la Nassa, tramite i suoi interventi, si pone come un catalizzatore di idee che vengono poi elaborate e trasformate in progetti, eventi sociali, culturali e artistici, volti al miglioramento della comunità del proprio territorio. La scintilla che ha innescato il ‘Sextival’ risale a un sondaggio da noi redatto, rivolto ai ragazzi principalmente residenti a Rapallo, che ha dimostrato come questi ultimi manifestino l’esigenza di approfondire l’argomento della salute sessuale”.

Poco dopo, a riprova del sondaggio, “sia il Liceo Delpino di Chiavari che il Liceo Da Vigo-Nicoloso con sede a Rapallo hanno deciso di dedicare un’assemblea di istituto al tema dell’educazione sessuale. Diversi studi confermano la generale volontà dei giovani italiani di vedere inserito nei programmi scolastici dei propri istituti l’insegnamento dell’educazione sessuale. L’Italia è inoltre cofirmataria dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile la quale, ai punti 3.7 e 5.6, richiede alle istituzioni di raggiungere l’accesso universale alle informazioni e all’educazione sessuale e riproduttiva. Un proposito virtuoso ma che ci è sembrato inapplicato data la carenza di programmi istituzionali, interni ed esterni alle scuole, per adempire questi obiettivi”.

Così, spiegano gli organizzatori della due giorni, “sulla base di questi dati ci sembrava doveroso proporre una manifestazione che trattasse questo tema, e interrogandoci su quali potessero essere i riferimenti cardine da cui partire, abbiamo deciso di costruire un evento sulla base della definizione di salute sessuale che l’Organizzazione Mondiale della Sanità fornisce: ‘La salute sessuale è uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità; non è semplicemente l’assenza di malattia, disfunzione o infermità. La salute sessuale richiede un approccio positivo e rispettoso alla sessualità e alle relazioni sessuali, così come la possibilità di avere esperienze sessuali piacevoli e sicure, senza coercizione, discriminazione e violenza. Affinché la salute sessuale sia raggiunta e mantenuta, i diritti sessuali di tutte le persone devono essere rispettati, protetti e soddisfatti”.

Tutti gli incontri saranno a ingresso libero. Inoltre, a corredare la manifestazione ci saranno alcuni esercenti locali di eccellenza tra cui Panificio Pasticceria Tossini, Pastificio Dasso Lavagna, Alimentari Gourmet Parla Come Mangi, e Vineria di Rapallo, che svolgeranno il servizio di ristoro ai presenti.

Secondo il Ministero della Salute, “la salute sessuale e riproduttiva è un importante aspetto della crescita e dello sviluppo in particolare in età adolescenziale e averne cura fin dall’infanzia è indispensabile per evitare che patologie o comportamenti scorretti e dannosi possano compromettere la fertilità futura. La salute sessuale, intesa come stato di benessere fisico, emotivo mentale e sociale, non riguarda solo l’assenza di malattie della sfera sessuale. L’educazione sessuale è qualcosa di più un trasferimento di informazioni di tipo medico-sanitario essendo strettamente connessa con l’educazione all’affettività e alle relazioni, al rispetto dei diritti umani e della parità tra i sessi. L’educazione all’affettività e sessualità deve essere appropriata per l’età e deve avere un approccio olistico, basato sul concetto di affettività e sessualità come area del potenziale umano, che aiuta a far maturare nei bambini e negli adolescenti le competenze che li renderanno capaci di determinare autonomamente la propria sessualità e le proprie relazioni nelle varie fasi dello sviluppo. I giovani devono essere sostenuti, rafforzati e messi in grado di gestire la propria sessualità in modo responsabile, sicuro e appagante”.

Per questo, ricorda il Ministero, “il supporto di professionisti è necessario quando vi è bisogno di informazioni complesse e di tipo tecnico, come quelle riguardanti la contraccezione o le modalità di contagio delle infezioni sessualmente trasmesse. Inoltre, sono gli stessi giovani che spesso, una volta entrati nella pubertà, preferiscono rivolgersi a fonti diverse dai genitori. L’educazione sessuale deve quindi mettere in grado i giovani, attraverso un processo di empowerment, di fare scelte informate e consapevoli e di agire in modo responsabile verso se stessi e il proprio partner”. Iniziative come quella della Nassa di Rapallo servono a mantenere alta l’attenzione sul tema.

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