Home Approfondimento Polo Bibliotecario e Museale 4.0, il sogno della Società Economica si avvicina a diventare realtà

Polo Bibliotecario e Museale 4.0, il sogno della Società Economica si avvicina a diventare realtà

da Alberto Bruzzone

(r.p.l.) Un vero e proprio tempio di storia e cultura, circa 90.000 volumi tra incunaboli di pregio, manoscritti, cartografie storiche e molto altro. Il polo bibliotecario della Società Economica di Chiavari, per valore e unicità dei beni conservati, è il più importante presente nel territorio del Tigullio e tra i più rilevanti nel panorama nazionale. Un punto di riferimento per studiosi, visitatori e studenti che ogni anno, a migliaia, chiedono di consultare questo tesoro tramandato nei secoli.

Pagine tanto preziose quante fragili che, come in una maledizione fiabesca, più vengono sfogliate e meno sopravvivranno nel tempo. Nessuna formula magica a sciogliere l’incantesimo, solo il contributo della tecnologia può proteggere questo immenso patrimonio.

È da questa doppia esigenza di fruibilità e di tutela che nasce l’idea di digitalizzazione dell’archivio storico – sogno nel cassetto della Società Economica e del presidente Bruzzo – che grazie al Pnrr e a Liguria Digitale potrebbe trasformarsi in realtà.

Il progetto pilota è partito qualche mese fa proprio grazie alla partecipata regionale che ha scannerizzato circa 30.000 pagine dei manoscritti più antichi e fragili. “Come Liguria Digitale abbiamo deciso di contribuire a questa opera di digitalizzazione mettendo a disposizione il nostro personale e le nostre tecnologie. Abbiamo impiegato diversi mesi di lavoro, ma riteniamo davvero importante valorizzare e condividere questo patrimonio nel mondo”, ha commentato Enrico Castanini, amministratore unico di Liguria Digitale.

Un test andato a buon fine che ha animato le ambizioni dell’Economica che ora punta alla digitalizzazione e alla messa in rete dell’intero archivio. Un progetto ambizioso da oltre 5 milioni di euro che, se approvato, verrà finanziato grazie ai fondi del Pnrr.

“Quella che abbiamo avviato è una sperimentazione e devo dire che è andata bene. Ora vogliamo proseguire, ci sono quasi 5 milioni di pagine di documenti antichi, alcuni dei quali quasi unici, conservate nella nostra biblioteca. Se il progetto verrà approvato ci vorranno 3 anni per completare la digitalizzazione di tutti i documenti”, spiega il presidente Francesco Bruzzo.

Presente alla presentazione dell’iniziativa anche il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti: “La digitalizzazione, oggi più che mai, nella fase di ripartenza che sta vivendo il nostro territorio insieme a tutto il Paese, diventa uno strumento sempre più importante per valorizzare, preservare e rendere accessibile il patrimonio storico e culturale che ci circonda. Liguria Digitale ha digitalizzato una prima parte di documenti presenti nell’archivio storico, mettendo a disposizione materiale di grande interesse da parte della comunità scientifica e permettendo alla Liguria di fare un importante salto nel futuro in ambito culturale”.

Non solo la conservazione del patrimonio storico-culturale: l’accesso ai fondi consentirebbe all’istituzione chiavarese di ristrutturare i locali, renderli maggiormente accessibili, rinnovare gli strumenti multimediali, ammodernare la sala convegni e realizzare un nuovo sito internet e un’applicazione dedicata. Un investimento a 360 gradi che restituirebbe alla comunità e ai cittadini di Chiavari, ma non solo, un polo culturale moderno e accessibile.

IL VIDEO DELLA PRESENTAZIONE:

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