Home Approfondimento La prima maturità con gli scritti dopo due anni: tracce abbordabili e previsioni rispettate per gli studenti

La prima maturità con gli scritti dopo due anni: tracce abbordabili e previsioni rispettate per gli studenti

da Alberto Bruzzone

(r.p.l.) Dopo due anni di maturità con un solo maxi orale, ieri oltre dodicimila studenti delle scuole superiori liguri (oltre cinquecentomila in tutta Italia) si sono cimentati con la prova scritta di italiano. Sette le tracce proposte e mai come quest’anno le speranze degli studenti si sono avverate e le anticipazioni della vigilia sono state rispettate.

“Una maturità rassicurante”, è stata definita la prova di ieri. A mancare è stato solo il tema sulla guerra in Ucraina, che certo era atteso da molti studenti. Per il resto le tracce hanno spaziato dalla poesia delle ‘Myricae’ di Giovanni Pascoli, ‘La via ferrata’, all’analisi del testo ‘La sola colpa di essere nati’ di Gherardo Colombo e Liliana Segre, dalla novella di Giovanni Verga, ‘Nedda’, al discorso pronunciato alla Camera da Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica 2021, che ammonisce sulla gravità dei cambiamenti climatici e sulla necessità, urgente, che la politica intervenga per invertire la rotta.

Non manca il Covid, argomento ovviamente anche lui atteso: la pandemia è entrata nell’esame di Stato grazie al testo tratto da Luigi Ferrajoli, ‘Perchè una Costituzione della Terra?’ in cui si invita a riflettere sul fatto che l’umanità ha sempre sperato in qualcosa che unisse tutti i popoli del mondo, ma mai ci saremmo aspettati che la risposta arrivasse nella maniera più tragica possibile: un flagello che ha colpito indistintamente tutto il mondo. La maturità 2022 ha riservato una traccia anche alla musica – “il tema che avrei scelto di fare”, ha confidato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – chiedendo ai maturandi la comprensione e l’analisi di un testo tratto da Oliver Sacks, ‘Musicofilia’. E anche quest’anno è tornato il tema delle nuove tecnologie digitali, che con varie sfaccettature si palesa da ben sette edizioni della maturità. Ai ragazzi è stato proposto infatti il brano ‘Tienilo acceso: posta, commenta, condividi, senza spegnere il cervello’: una riflessione a partire da un testo di Vera Gheno e Bruno Mastroianni.

È stata questa la traccia che è maggiormente piaciuta agli studenti italiani: l’ha scelta un ragazzo su 5. A seguire la riflessione sulle leggi razziali, scelta dal 18% dei candidati. Al terzo posto, con il 16,5% delle preferenze, l’analisi del testo tratto da ‘Nedda’ di Giovanni Verga. “Abbiamo assegnato tracce che consentissero a studentesse e studenti di tutti gli indirizzi di esprimere il proprio pensiero e di valorizzare il proprio percorso di studi”, ha commentato il ministro Bianchi. E in effetti molti hanno sottolineato come Verga e Pascoli vengono sempre compresi nei programmi trattati dagli studenti e i temi delle leggi razziali, il potere della musica, i cambiamenti climatici, la pandemia, siano sentiti tra gli studenti.

Sono state diverse le ‘diserzioni’ di docenti e studenti dovute al Covid. Il virus non ha risparmiato nemmeno gli studenti: le prove scritte per gli ammalati si terranno il 6 e 7 luglio mentre gli orali potranno essere svolti in videoconferenza.

Secondo un sondaggio ‘a caldo’ realizzato dal portale Skuola.net – interpellando cinquecento maturandi all’uscita dalle prove – oltre tre su quattro si sono detti d’accordo con il ministro Bianchi che, a pochi giorni dall’ esame, aveva definito le tracce “bellissime”. Forse perché gli argomenti selezionati sono risultati davvero fattibili ai più. Circa 6 su 10 sostengono che sarebbero stati in grado di svolgere la maggior parte delle tracce presenti nel plico ministeriale; ben 1 su 5 addirittura tutte. Mentre il 17% ha ammesso che sapeva sviluppare solo quella scelta. Ma appena il 5% ha segnalato delle difficoltà anche nella traccia poi affrontata. E, più in generale, oltre il 90% si aspettava quantomeno uno dei sette spunti apparsi.

Gli indizi che certificano l’abbordabilità delle tracce, però, non finiscono qui. Ad esempio, gli autori protagonisti delle due proposte di analisi del testo – Giovanni Pascoli e Giovanni Verga – erano nomi noti praticamente a tutti gli studenti: quasi 9 su 10 avevano affrontato diffusamente in classe durante l’ultimo anno sia l’uno che l’altro; a cui va aggiunto un 7% che almeno uno lo aveva approfondito. Peraltro, entrambi, non sono stati per nulla una sorpresa, visto che erano in testa ai pronostici dei ragazzi nel tradizionale toto-esame alla vigilia della prova. Ciò non toglie che, proprio la traccia su Pascoli è stata ‘votata’ come la più impegnativa: così per il 30% dei maturandi. Non sorprende quindi che – secondo le rilevazioni ufficiali del Ministero – sia stata anche quella più snobbata, in quanto scelta da nemmeno il 3% dei candidati.

Anche gli argomenti oggetto delle altre tipologie di tracce – il testo argomentativo e il tema d’attualità – non hanno spiazzato più di tanto i ‘diplomandi’: complessivamente, più della metà (54%) aveva parlato in classe di gran parte delle tematiche proposte; oltre un quinto (21%) di tutte quante. Più dell’80% conosceva la storia di Liliana Segre e più o meno una quota simile la figura di Giorgio Parisi, autori dei brani da cui partivano due tracce di testo argomentativo. Alla fine, solo 1 su 4 è rimasto interdetto constatando che, già a una prima lettura, si è reso conto di non avere un bagaglio di conoscenze sufficiente per affrontarle.

“Senza dubbio i due anni di dad si sono sentiti molto sulla preparazione perché è stato più difficile fare collegamenti con gli anni scorsi – è l’osservazione che fanno all’uscita da scuola diversi ragazzi – quest’anno è stato impegnativo ma senza dubbio ci è servito e ci è servita la continuità di lezioni in presenza”.

Oggi si svolge la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che riguarda una disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Quest’anno la prova sarà predisposta dai singoli istituti, che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l’anno scolastico. La durata della seconda prova cambia da indirizzo a indirizzo; si va dalla prova in un unico giorno, con durata in genere di 6 ore, alla prova dei licei artistici che dura 3 giorni.

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