Home Sport Il Circolo Nautico Rapallo e la Lega Navale di Santa Margherita impegnati in una serie di open day per avvicinare il mondo della scuola alla pratica della vela

Il Circolo Nautico Rapallo e la Lega Navale di Santa Margherita impegnati in una serie di open day per avvicinare il mondo della scuola alla pratica della vela

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Se la vela ha qualche problema a raggiungere le scuole – almeno in Italia e segnatamente in Liguria dove la pur evidente, per ragioni geopolitiche, vocazione marinara viene attenuata quando non umiliata dalle note carenze organizzativo-strutturali – è il caso che sia la scuola a raggiungere le vele. È l’idea, semplice quanto efficace, che sta alla base della Settimana Blu, la serie di appuntamenti, eventi e lezioni che sono state offerte agli studenti di diversi istituti provenienti da diverse città anche non liguri dal Circolo Nautico Rapallo con la collaborazione della Lega Navale Italiana di Santa Margherita. Una serie di open day che ha coinvolto il porto di Rapallo, quello di Santa e che ha affollato lo specchio acqueo del Tigullio Occidentale con tanti scafi condotti da tanti ‘apprendisti’ velisti.

Dal 9 al 13 maggio 2022 il C.N. Rapallo ha ospitato, per la parte didattica, la settimana di vela e canoa dei ragazzi delle classi quarte, sezioni F e G del liceo scientifico ad indirizzo sportivo, ‘Norberto Bobbio’ di Carignano in provincia di Torino. Con i professori di scienze motorie Matteo Migliano e Giacomo Scarsi i ragazzi delle due classi hanno imparato a conoscere come funzionano e sono gestite le associazioni sportive come il Circolo Nautico Rapallo e hanno iniziato la settimana con i primi elementi di teoria della vela e della canoa per poi praticare, nei giorni successivi, le prime esercitazioni nello specchio acqueo del golfo di Rapallo. La scuola prevedeva due classi, due gruppi di ragazzi: un gruppo che faceva vela al mattino e canoa al pomeriggio e l’altro che faceva il contrario, ciò sia per un ottimale utilizzo dei mezzi sia per un migliore confronto e scambio di esperienze. Quindi la settimana è volata via tra teoria, esercitazioni e prove in mare e prove di regata tra le boe.

Il capo degli istruttori del Circolo, Maurizio Manzoli: “Per il Circolo Nautico Rapallo, questa iniziativa è stata positiva perché ha portato ad avvicinarsi allo sport della vela ma anche del canottaggio 26 giovani che non l’avevano mai praticata. Coinvolgere le giovani generazioni in questo fantastico sport: missione compiuta”.

Un successo tale che è stato ripetuto poco dopo, anche se con un’esperienza leggermente più breve: dal 24 al 27 maggio. Questa volta i professori di scienze motorie che accompagnavano i ragazzi provenienti da Carignano e altre 19 località limitrofe erano Anna Lisa Lobello e Renato Stona. Molti ragazzi di questa scuola acquisiscono nel periodo scolastico il brevetto di assistente bagnanti e durante il periodo estivo svolgono un’attività lavorativa nei parchi acquatici della zona di Torino, ove risiedono, o delle province limitrofe. Proprio a loro è stata data priorità nell’ambito del piano di offerta formativa per la settimana a Rapallo e l’iscrizione alla Scuola Vela del Circolo.

Peccato per le condizioni meteo non proprio ottimali, con un primo giorno di vento buono e i successivi di vento scarso. Per la canoa andava bene, la vela ne ha un po’ sofferto. Gli istruttori si sono dati da fare spostando fuori dalla solita area di esercitazione le boe. Niente ha fermato la Settimana Blu grazie al supporto della LNI Santa Margherita che ha fornito gli istruttori Alessandro Russo di Genova e Michele Buriani di Santa Margherita per coadiuvare Maurizio Manzoli e Matteo Bogliolo nelle attività didattiche.

Ancora Manzoli: “Vi è stato anche un episodio che poteva compromettere in parte il proseguimento del corso. Infatti a seguito di un esercizio che prevedeva la prova ‘di scuffia’ (di ribaltamento dello scafo, ndr) uno dei tridenti ha spezzato la deriva e l’indomani sarebbe stato impossibile utilizzarlo per le attività previste. Senza badare agli orari il team di istruttori si è messo al lavoro alando la barca e procedendo al ripristino delle manovre danneggiate. Anche questo è un compito degli istruttori: essere operativi al più presto e avere sempre un piano B per non trovarsi impreparati, insegnamento trasmesso e recepito da tutti gli allievi. Una vera e propria scuola di mare. E di vita”.

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