Home SportAtletica leggera Calvarese Atletica, si continua a correre e a ottenere grandi risultati. Ma quello che manca è una struttura sportiva che sia veramente all’altezza

Calvarese Atletica, si continua a correre e a ottenere grandi risultati. Ma quello che manca è una struttura sportiva che sia veramente all’altezza

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Si continua a correre, a saltare, persino a lanciare (il cuore oltre l’ostacolo) nella mai doma Val Fontanabuona.

La Calvarese Atletica sta concludendo una stagione densa di riconoscimenti con una serie di appuntamenti, meeting e prove che hanno costituito un serio banco di prova per i suoi giovani tesserati. È impressionante quanta strada, reale e pure ideale, abbiano fatto i ragazzini e le ragazzine del coach Fabio Capurro. La risposta efficace a chi dubitava che ci fosse spazio per la regina degli sport in vallata. Mai ha abbandonato i dirigenti biancorossi la convinzione che proprio nell’entroterra del Levante ci siano serbatoi abbastanza ampi nei quali pescare i futuri campioni di atletica leggera.

È chiaro che l’esempio fornito dai risultati eclatanti ottenuti dall’atletica azzurra alle Olimpiadi di Tokyo abbia funzionato da spot motivazionale. Le imprese di Tamberi o di Marcel Jacobs sono un richiamo che ancora funziona, almeno tra Carasco e Ferrada.

La sezione atletica della Usd Calvarese ha superato la fase sperimentale e possiede un gruppo di potenziali campioncini. Adesso avrebbe bisogno di un impianto ad hoc in loco. Senza una casa i talenti scappano, ad ogni livello e in ogni disciplina. Nell’attesa che amministratori locali e regionali si facciano vivi con qualche proposta credibile ecco i risultati ottenuti nelle ultime settimane.

Capurro inizia dalla manifestazione tenutasi a Sestri Levante. “Siamo andati come ospiti dell’Atletica Levante sulla pista del Parco Mandela, dotata di pista di 200 metri in materiale modernissimo e di zona per i salti. Eravamo presenti con una selezione di giovani atleti. È stata una mattinata bellissima: abbiamo familiarizzato con la pista e abbiamo approfittato della buca del salto in lungo, che qua da noi manca quasi più che la pista stessa”.

Poi è stato mandato come alfiere biancorosso alla Mezza (Maratona) di Genova Claudio Dondero: 360esimo posto finale e un tempo di 1:40:57. Poi un altro meeting a Sestri Levante, questa volta con risultati e classifiche ufficiali: “Era la manifestazione provinciale per la categoria Esordienti. Presenti in pochi ma buoni: Dario al suo esordio e il ‘veterano” Leo che ha vinto la sua batteria dei 50 metri e si è classificato secondo in quella dei 400 metri. Nel loro piccolo due comunque storici risultati”.

Infine un viaggio fuori provincia. A Varazze per prendere parte al 18° Trofeo Giovanile ‘Ernesto Botta’. Riflette Capurro: “In questa stagione delle prime volte in un colpo solo abbiamo affrontato la prima gara regionale in pista e la prima gara fuori provincia, l’esordio per Emma Cavagnaro e la prima gara con un tesserato nella categoria Cadetti (Salvatore Gioé)”.

La Calvarese Atletica ha potuto apprezzare l’organizzazione impeccabile dell’Atletica Varazze. “Un club che punta tutto sui giovani e che opera in un impianto sportivo che è un piccolo gioiellino. Li abbiamo invidiati non poco. Rispetto alle condizioni nelle quali lavoriamo noi i savonesi sono su un altro pianeta. Risultati tecnici e riconoscimenti sul piano dei rapporti interpersonali. Esordio di Salvatore negli 80 metri con un ottimo 11’02 che è valso la 12esima posizione. Le ragazze invece sono state impegnate nei 60 m e nei 600 m: Camilla al 25° posto nei 60 m con 10’24 e Emma che nei 600 m. ha provato a tenere il passo delle prime per metà gara ma ha inevitabilmente ceduto nel finale finendo 24esima in 2:29.78. Sofia zitta zitta continua invece a migliorare le sue prestazioni, basti dire che il passo tenuto sui 600 metri è lo stesso che pochi mesi fa teneva sui 400 m. Un’ultima menzione per Salvatore che in un paio d’ore ha fatto amicizia con atleti, tecnici e giudici. Ecco lo sport come piace a noi”. Alla pari con i record e le vittorie va messa la creazione di ‘piccoli cittadini del mondo’: un vanto che Capurro e gli altri possono con pieno diritto attribuirsi. Genitori e docenti delle Fontanabuona tengano in debito conto.

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