Home Attualità Torna “Il Maggio dei Libri di Piazza Levante”: seconda ospite Cristina Rava, con il suo romanzo giallo ‘Il tessitore’. Le avventure del commissario Bartolomeo Rebaudengo e del medico legale Ardelia Spinola

Torna “Il Maggio dei Libri di Piazza Levante”: seconda ospite Cristina Rava, con il suo romanzo giallo ‘Il tessitore’. Le avventure del commissario Bartolomeo Rebaudengo e del medico legale Ardelia Spinola

da Alberto Bruzzone

Venerdì 13 Maggio 2022, alle ore 18, presso la sede di Wylab, in via Davide Gagliardo 7 a Chiavari, è in programma la presentazione del libro ‘Il tessitore’, pubblicato da Rizzoli Editore.

L’autrice, Cristina Rava, sarà intervistata da Goffredo Feretto, editore e libraio. Introduzione a cura di Alberto Bruzzone.

L’evento è a ingresso libero ed è organizzato nel pieno rispetto delle normative anti Covid: è quindi necessario accedere con la mascherina indossata e la prenotazione del proprio posto, sino ad esaurimento, è obbligatoria, utilizzando la piattaforma EventBrite (al seguente link: https://bit.ly/3P3JTiB), oppure telefonando al numero 347 2502800.

In caso di rinuncia dopo la prenotazione, si raccomanda di avvisare, in modo da rendere il proprio posto nuovamente disponibile per altre persone interessate.

L’intervista con Cristina Rava fa parte del ciclo ‘Il maggio dei libri di Piazza Levante’: una serie di incontri dal vivo, presso la sede di Wylab in via Davide Gagliardo 7 a Chiavari, che rientra nell’ambito degli appuntamenti de ‘Il maggio dei libri’, la grande rassegna di livello nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

La scheda del libro. Il commissario Bartolomeo Rebaudengo e il medico legale Ardelia Spinola sono un pilastro l’uno per l’altra: tra alti e bassi, una storia d’amore e un’amicizia scoppiettante, hanno sempre condiviso ogni difficoltà che la vita li ha costretti ad affrontare. A innescare il vizioso circolo degli eventi, questa volta, è il rinvenimento del corpo di una ragazza nel vano di un pick-up di un malcapitato idraulico a un posto di blocco nell’entroterra ligure. Dai primi esami eseguiti la causa del decesso sembra essere compatibile con una caduta, ma la dottoressa Spinola nota un tentativo di strangolamento. Gli indizi sono comunque scarsi. È a questo punto che arriva, del tutto inaspettata, la telefonata di Augusto, un occasionale compagno di aperitivi di Ardelia che, chiuso in un’auto al buio e strafatto, le chiede di raggiungerlo con una certa urgenza perché ha commesso una pazzia grossa quanto una casa. Per non parlare poi della presenza di una cellula eversiva di stampo fascista che, tra nebbie autunnali e giornate di sole ancora tiepide, turba la tranquillità del Basso Piemonte. Sembrano fatti privi di collegamento ma un disegno torbido e inquietante li lega. Bartolomeo, con la sua mente pacata e lucida, e Ardelia, con il suo fuoco intuitivo e la sua follia, dovranno rimetterli insieme tassello dopo tassello, immergendosi ancora una volta nelle pieghe di un enigma intricatissimo, che darà loro parecchio filo da torcere.

L’autrice. Nata nel 1958, vive ad Albenga, sulla Riviera di Ponente, dove sono ambientati i suoi libri. Dopo gli studi di medicina non terminati, ha lavorato nel settore dell’abbigliamento e successivamente in campagna, ma sempre con la scrittura come efficace salvagente per galleggiare nella vita. Già autrice di due raccolte di racconti e di una memoria storica, tutte legate al territorio ligure, dal 2007 ha intrapreso la via del noir con alcuni romanzi pubblicati da Fratelli Frilli tra il 2006 e il 2012. Per Garzanti ha pubblicato i romanzi ‘Un mare di silenzio’ (2012) e ‘Dopo il nero della notte. Un’indagine di Ardelia Spinola’ (2014), entrambi aventi come protagonista il medico legale Ardelia Spinola. Nel 2021 è uscito per Rizzoli ‘Il pozzo della discordia’.

IL PARERE DI GOFFREDO FERETTO
Ho conosciuto Cristina nel 2006, quando ero direttore della Fratelli Frilli, un’editrice genovese specializzata in letteratura poliziesca.
Cristina era venuta a proporci il suo primo giallo: ‘Commissario Rebaudengo: un’indagine al nero di seppia’.
Era arrivata, accompagnata dal marito, a bordo di un suv nero, un tipo di veicolo che i lettori ritroveranno in tutti i suoi libri.
Da subito fui colpito dalla sua travolgente simpatia. Ma la simpatia, ovviamente, non poteva bastare a farmi decidere di pubblicare il suo testo. Restammo, dunque, d’accordo che lo avrei letto e poi le avrei fatto sapere qualcosa.
Lo lessi quella stessa notte, e qui la sua simpatia fece la differenza, giacché abitualmente nella lettura procedevo in ordine cronologico di arrivo in casa editrice dei manoscritti che, a decine, stavano impilati sullo scaffale accanto alla mia scrivania; potevano passare anche due o tre mesi tra l’arrivo e la prima lettura.
Spesso capitava che mi bastassero poche pagine perché l’esperienza accumulata nel tempo mi facesse decidere di scartare la proposta.
Quella volta, invece, arrivai fino in fondo e conclusi il mio lavoro di ‘lettore professionista’ che le tre del mattino erano già passate, ormai convinto di aver trovato un vero giallista, quello cui davo la caccia da tempo.
La Rava sapeva scrivere e molto bene: semplice, efficace, sempre sul filo dell’ironia, senza esibizioni.
Il Commissario Rebaudengo, poi, era un personaggio costruito con sapienza, diverso dal solito, capace di entrare immediatamente in sintonia con il lettore.
Dopo poco il libro fu distribuito in libreria. A quella prima pubblicazione seguirono altre quattro, sempre per i tipi della Frilli, tutte con protagonista Bartolomeo Rebaudengo. In seguito, Cristina passò a Garzanti e poi a Rizzoli. Avevo visto giusto: lei era una magnifica giallista e anche i grandi editori se ne erano accorti.
Nel frattempo era entrata in scena la dottoressa Ardelia Spinola, nuovo personaggio che si affiancava all’ormai celebre commissario. Anche nell’ultimo romanzo, ‘Il tessitore’, Cristina Rava ha fatto centro. Ancora una volta.

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