Home Aziende in vetrina Forzatre, da trent’anni la vacanza in barca in ogni parte del mondo

Forzatre, da trent’anni la vacanza in barca in ogni parte del mondo

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

In un mondo nel quale si ribalta ogni cosa, il fatto che Penelope navighi i Sette Mari mentre Ulisse rimane a terra ad attenderla premuroso non è più di tanto una sorpresa. Finalmente nella marineria, congrega umana tra le più maschiliste – persino le piratesse si travestivano da uomo per poter essere accettate a bordo dei vascelli innalzanti il Jolly Roger- che si possano trovare, ci sono donne che interpretano il ruolo di skipper con totale credibilità, si inventano progettiste, si propongono costruttrici di scafi per i più vari utilizzi, e al vertice della scala gerarchica, meritano i titoli di broker e armatrici, capaci di destreggiarsi con navi di qualsivoglia tonnellaggio.

È questo il caso di Forzatre, la società con base al Porto di Lavagna che noleggia e vende barche a diportisti, vacanzieri, foresti e non. Ma non solo. Procura il mezzo per giorni di relax, assicura l’equipaggio, fornisce gli appoggi qui e all’estero, insomma tutto il necessario per garantire un’esperienza da sogno. Traccia la rotta affinché l’imbarcazione scelta – dalla fuoriserie cabinata e dotata di ogni comfort all’agile vascello a propulsione eco friendly – parta e torni evitando qualsiasi genere di odissea.

Pragmatismo nella realizzazione, inventiva nell’offerta. Ci volevano delle signore perché una tale agile e promettente impresa si concretizzasse. Trenta anni fa Paola Gatti dimostrò con i fatti che la diceria che la presenza femminile sulla tolda portasse un’insostenibile iella era obsoleta. Fondò assieme a due soci nel 1993 la società Forzatre che ancora oggi ha i suoi uffici nel cuore del Porto di Lavagna, in via dei Devoto 77. Il core business è noleggio barche, con e senza equipaggio, nel Mediterraneo come negli altri mari – con una importante sezione di offerte pronta per i Caraibi – poi, nel nuovo millennio quando Paola è rimasta da sola al timone della ditta, anche compravendita di imbarcazione.

La fondatrice ed attuale ceo di Forzatre, oltre al fidato Nicola Favario, yacht master e project manager (consulente tecnico insostituibile nel formare e proporre gli equipaggi più adatti per ogni cliente), dal 2008 ha voluto sul ponte di comando Silvana Perazzo nel ruolo di charter specialist, che ha come compito principale quello di tenere i contatti con i clienti, guidarli verso la scelta migliore, le modalità e i tempi della loro vacanza marinara, in modo che possano ottenere il meglio a bordo di una barca. Dotata di comunicativa, nasconde dietro i lunghi capelli biondi e un sorriso ‘che stende’ una preparazione di una varietà e una profondità che impressionano. Nel settore pochi possono competere.

“Mi sono fatta una certa esperienza partecipando a svariati saloni nautici internazionali e conferenze Myba (Mediterranean Yacht Broker Association), ho costruito una linea di contatti con alcune delle principali società di yacht owner (i proprietari delle imbarcazioni). La parte del mio lavoro che prediligo è selezionare uno yacht che sia degno del mare e destinazioni che si adattino al temperamento dei nostri clienti. La conoscenza della geografia è un must soprattutto quando si tratta di scegliere dove inviare i nostri clienti in modo che possano avere la migliore vacanza in barca a vela possibile. Un altro aspetto essenziale è sapere dove e a chi rivolgermi per ottenere il miglior accordo”.

Parla inglese e ha un certificato in Broker Marittimo presso il Dipartimento del Commercio di Genova. Da come rievoca l’incontro con Paola Gatti e il suo ingresso nella ditta si capiscono molte cose. “La incontrai a un Salone Nautico di Genova dove lavoravo come hostess per una marca prestigiosa di yacht. Parlammo in una pausa di lavoro e ci ‘prendemmo’ istantaneamente. Paola disse che aveva visto in me le caratteristiche giuste per far parte della sua ‘crew’”.

Era il 2008, forse non proprio l’anno giusto per tentare una nuova avventura professionale. Sorride. “È vero, appena entrata in Forzatre scoppiò la grande crisi economica dei subprime, destinata a mordere per anni i paesi industrializzati e a fare stragi in alcuni settori industriali e commerciali. Tra essi spiccava la nautica”.

Considerata a torto o a ragione tra i generi luxury, cantieri e società di navigazione vennero falciate senza pietà. “Scherzando ma non troppo Paola mi chiama ‘la figlia della crisi’. Le successive stagioni non furono certo rose e fiori: dovemmo riformare da capo o quasi il nostro ventaglio di offerte, perché scafi e aziende sparivano, venduti ai quattro angoli della Terra. Noi di Forzatre tenemmo duro e uscimmo dalla prova più solidi di prima”.

Il pensiero che l’altro scossone mondiale provocato dall’irrompere del coronavirus Covid-19 sia stato altrettanto devastante è lecito ma… errato. “Anzi, la pandemia ha imposto ai turisti di scegliere altri metodi e valutare altre opzioni per le loro vacanze. Che cosa di meglio di trascorrerle isolati, con persone selezionate, il più delle volte familiari, su una barca, lontani da luoghi affollati?”. Forzatre ha preso l’abbrivio ed è pronta a lanciarsi nella stagione più propizia per le sue offerte. “Da aprile a ottobre, qui, nel Mediterraneo o nei Caraibi offriamo soluzioni da una o più settimane, su yacht di qualsiasi lunghezza, mossi da qualsiasi tipo di propulsione. Ma da novembre a oggi non siamo fermi. Hanno sempre più successo le nostre offerte che comprendono weekend lunghi in mezzo al mare”.

L’obiezione più facile all’entusiasmo di Perazzo è che certi svaghi non sono alla portata di tutti. “Ogni volta mi tocca smentire con la semplice matematica. È chiaro che affittare il cabinato a due ponti con equipaggio e comandante inclusi ha un costo notevole. Ma prima di tranciare giudizi forse sarebbe meglio dare un’occhiata all’intero nostro catalogo”.

Tra 4356 barche disponibili, che si possono visionare sul sito www.forzatre.it, trovi il ‘Titanic’ convertito in barca da crociera, e l’antica goletta riadattata che tiene il mare con gagliardia ma che costa una sciocchezza, se calcolata pro capite. “Chi ha la patente nautica può trovare quello che fa per lui, una barca onesta, scegliersi i compagni di avventura e fare rotta o andare direttamente in 102 posti diversi della Terra dove abbiamo un punto di riferimento”.

Un’offerta tanto ampia da sbalordire. “Sia che tu voglia acquistare una barca nuova o ottenere un preventivo su quella che hai già o anche organizzare una vacanza in barca a vela, il nostro team di esperti è a disposizione per aiutarti con quello che vuoi. Per coloro che considerano parte del divertimento raggiungere la meta con le proprie capacità, suggeriamo la locazione dello ‘scafo nudo’, i bareboat. Prendete in consegna la vostra barca in una delle basi dislocate in tutto il mondo e godetevi il meglio di ciò che la regione può offrirvi: bianche spiagge, esotiche riserve naturalistiche, pittoreschi caffè o antichi siti archeologici. Se desiderate più tempo per il vostro relax, uno skipper selezionato e professionale si potrà occupare della conduzione della barca e farvi scoprire le bellezze più recondite della zona”. Grazie alla lunga esperienza nel settore possono proporre pure i migliori yacht, con equipaggi altamente selezionati, in modo da garantire sicurezza, tutela della privacy, qualità della cucina e servizio scrupoloso. “E naturalmente assistenza personalizzata, cura della vacanza nei minimi dettagli”.

Stiamo parlando del mezzo di trasporto più ecologico che ci sia, perché sfrutta fino in fondo un’energia rinnovabile, che si fa beffe dei furori pauperistici. L’opera meritoria è, se ci riflettete, un piccolo spot per cosa promette Forzatre. Forza 3 è, nella Scala di Beaufort che valuta le condizioni meteo-marine in grado crescente, la brezza leggera che accarezza il volto e fa muovere le foglie sui rami, e crea in mare un accenno di crespatura.

Le ragazze di Forzatre queste cose le avvertono e quotidianamente studiano modi alternativi per sottolinearlo. Per esempio, lo scorso 14 febbraio invece di pubblicare comunicati ‘ad alto tasso glicemico’ sulla opportunità di celebrare il giorno degli innamorati su una barca hanno scelto qualcosa di più concreto e duraturo. Silvana conferma: “Chiunque ami il mare non può non amare i delfini, creature simpatiche quanto misteriose, vederli cavalcare le onde del mare dalla prospettiva privilegiata di una barca è sempre un’emozione. Il delfino è però una specie a rischio, in particolare nel Mediterraneo è minacciato dal degrado degli habitat marini e dai rifiuti plastici. Per San Valentino abbiamo pensato a un gesto d’amore per il mare e per questa specie, adottando simbolicamente un delfino grazie al WWF. L’amore è amore, anche quello per il mare e le sue creature”.

Salvare un delfino non è portarlo in un carcere che per quanto possa essere spazioso (per i nostri parametri, non per i suoi) e avere le pareti trasparenti, sempre carcere è. Il magnifico tursiope, uno dei mammiferi più armoniosi (specie se raffrontato a certi bipedi) evita le miserie dei delfinari, viene lasciato dove deve stare: in mezzo al ‘Grande Blu’, libero, destreggiandosi tra le correnti, padrone del suo destino, perfetto parallelo dell’uomo, pardon donna Forzatre che naviga soggetta solo alle leggi del vento.

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