Home Eventi ‘Presepi in Fontanabuona’: vincono le Natività di Paggi (Carasco), Tasso (Lumarzo) e Uscio

‘Presepi in Fontanabuona’: vincono le Natività di Paggi (Carasco), Tasso (Lumarzo) e Uscio

da Alberto Bruzzone

Con la formula dei tre primi, tre secondi e tre terzi (e tutti gli altri quarti a pari merito) si è svolta, a Ferrada di Moconesi, la premiazione dei presepi che hanno preso parte alla trentaquattresima edizione dell’ormai tradizionale e affermato concorso, ‘Presepi in Fontanabuona’.

I presepi di Paggi (Carasco), Tasso (Lumarzo) e Uscio si sono aggiudicati la palma del primo posto, quelli di Avegno, Coreglia e Gattorna sono risultati secondi, e al terzo posto quelli di San Bartolomeo (Leivi), di Lumarzo e di Roccatagliata (Neirone). È giusto elencare anche tutti gli altri, classificati quarti: Calvari scuola primaria, Cassànesi, Cicagna via Contrada, Cogorno, Ferrada abbazia, Ferrada chiesa, Monleone, Piandeiratti e Serra.

C’erano poi tre partecipanti ‘fuori concorso’: Traso, Cicagna chiesa e Pianezza, e i tre ‘Presepi Messaggeri’ di Conscenti Pro Loco, Sampierdicanne e Vigànego, rispettivamente ‘ambasciatori’ dei presepi della Fontanabuona nelle aree della Val Graveglia, di Chiavari, e di Genova e Val Bisagno. Ma da due anni è presente, seppur virtualmente, anche un ‘presepe ospite’, quello realizzato ad Amantea, una cittadina in provincia di Cosenza, da Francesco Morelli, ricco di figure e casette dai colori vivaci.

A tutti sono stati assegnati attestati o targhe con una motivazione che presenta, in forma concisa, il giudizio della giuria, formata dalla professoressa Carla Podestà e dagli architetti Rinaldo Cavagnaro ed Enrico Queirolo.

Una premiazione particolare e a parte è stata quella del ‘Presepe preferito’, frutto della votazione dei visitatori. Si è classificato primo il presepe di Paggi, secondo quello di Leivi e terzo quello della scuola di Calvari.

La cerimonia, nella sala consiliare del Municipio, dove è esposta una grande opera dello scultore Adriano Leverone da poco scomparso, è stata onorata dalla presenza del vescovo di Chiavari Monsignor Giampio Devasini e dai rappresentanti della Fontanabuona nelle istituzioni genovesi: Giovanni Boitano per la Regione, Elio Cuneo per la Città Metropolitana e Paolo Corsiglia per la Camera di Commercio.

Il coro folk del Gruppo G.A.U. di Genova Struppa ha vivacizzato l’ambiente con le ragazze nei classici antichi costumi e con i canti della tradizione genovese.

L’organizzazione del concorso è stata curata dalle associazioni ‘Colombo Fontanabuona 2000’, ‘Il Piffero’ di Cicagna e Pro Loco di San Colombano Certenoli con la regia del Centro culturale del Lascito Cuneo di Calvari.

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