Home SportDanza ‘Gate 8’: successo a Chiavari per la manifestazione di danza organizzata dalle ragazze di Mgr Events, che non si sono fermate di fronte ai contrattempi

‘Gate 8’: successo a Chiavari per la manifestazione di danza organizzata dalle ragazze di Mgr Events, che non si sono fermate di fronte ai contrattempi

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Ballo senza confini, bellezza senza tempo. Le ragazze di Mgr Events non si fanno fermare da alcun contrattempo. Se il Covid è insidioso, Rina, Grazia e le altre ladies sono granitiche nella loro determinazione e portano a casa un altro successo.

Il giorno della Befana hanno festeggiato in modo davvero speciale: si è tenuto a Chiavari ‘Gate 8’, una rassegna-evento internazionale che ha avuto una risonanza ancora maggiore perché uno dei pochi appuntamenti mantenuti in un calendario della stagione 2021-22 disastrato dalle continue rinunce causa limitazioni e chiusure.

I colori del mondo della danza sono sbarcati a Chiavari nei primi giorni dell’anno. Una decisione doppiamente coraggiosa, visto il periodo dell’anno, in un clima vacanziero stranito dall’infuriare della quarta ondata pandemica. Ad Mgr Events hanno deciso che si poteva, anzi si doveva andare oltre le paure. E hanno avuto ragione.

I cinque giorni di competizione si sono risolti in una festa senza controindicazioni, piena di sorrisi e gravida di sensazioni positive. Grazia Tringale racconta cosa è accaduto: “Tenevamo moltissimo a questo evento internazionale di danza contemporanea. Non ci avremmo rinunciato per niente al mondo”.

‘Gate 8’ si è svolto a Chiavari dal 2 al 6 gennaio presso il Centro Benedetto Acquarone. L’evento giunto alla sua terza edizione è stato organizzato da Mgr Events ossia il coreografo Michael Fuscaldo ‘circondato’ da Grazia Tringale, Rina Cilotti, Silvia Addiego Mobilio.

Presenti danzatori provenienti da tutte le regioni di Italia anche da Svizzera, Francia, Usa, Inghilterra, Lussemburgo e Israele. Aspiranti ‘étoile’ che hanno avuto occasione di studiare con direttori di compagnia di danza contemporanea di indiscusso prestigio: Judith Sanchez Ruiz (Cuba) e Roberto Olivan (Spagna). In concomitanza di una sezione per danzatori tra i 12 e i 16 anni diretta dal coreografo ‘padrone di casa’, la mente del ‘Nac Ballet’, Michael Fuscaldo.

Tringale spiega che rispettare l’impegno non è stata una passeggiata: “Nelle settimane precedenti ci siamo interrogati sul da farsi. Poi una volta deciso, siamo andati avanti senza paura. L’evento è stato fortemente voluto da tutti noi per rispetto dei partecipanti e per rispetto dell’arte. Ringraziamo tutti gli sponsor (Studio Dentistico Bocchi, Go Go burger e Costruzioni Fiumanò) che hanno creduto in noi e nell’evento e che hanno collaborato per l’assegnazione dei premi in denaro di un totale di 3500 euro interamente assegnati ai migliori talenti. Ringraziamo tutti gli addetti al lavoro che ci hanno sostenuto in un momento così difficile”.

L’unico rammarico è il mancato record di iscrizioni ai singoli eventi. “I partecipanti sarebbero stati molto più numerosi ma abbiamo rispettato le regole di distanziamento e abbiamo voluto svolgere ogni sessione in sicurezza. Quindi grazie a service, fotografi, videomaker, coreografi, staff organizzativo che hanno raddoppiato gli sforzi per mantenere il calendario originale dell’evento”.

Conclude Grazia Tringale: “Molte situazioni analoghe in Italia e nel mondo sono state annullate, le difficoltà non sono mancate, in questo periodo così particolare, ma si è concluso il tutto con successo. Pensiamo che l’arte e la danza ci rendono più liberi, più vivi di sognare, oltre che a creare concrete opportunità lavorative e d’esperienza formativa”.

Resterà l’entusiasmo per le esibizioni dei giovanissimi. La Battle 1 vs 1 Under e Over 16. Per gli over 16 anche la possibilità di fare la Battle 2 vs 2 con premio in denaro per i primi, rispettivamente di 100 euro e 200 euro. Conferma uno dei prestigiosi ospiti, Massimiliano Mosti: “Un evento che ci serviva per ripartire in questo 2022 fatto di grandi speranze. Grazie infinite all’organizzazione per avermi scelto come host”. Perché non solo nella danza i gesti sono più eloquenti dei suoni.

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