Home Approfondimento L’ospedale di Lavagna verrà ampliato. La quarantennale battaglia da parte del Comitato Assistenza Malati del Tigullio è arrivata sino in fondo

L’ospedale di Lavagna verrà ampliato. La quarantennale battaglia da parte del Comitato Assistenza Malati del Tigullio è arrivata sino in fondo

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Lo scorso anno, precisamente il 4 settembre del 2020, e quindi in un periodo ancor più complicato dell’emergenza sanitaria, il nostro settimanale ‘Piazza Levante’ organizzò all’Auditorium San Francesco di Chiavari il convegno intitolato ‘Per una migliore sanità nel Tigullio’, all’interno del quale il Cam – Comitato Assistenza Malati del Tigullio presentò, attraverso il suo presidente Giancarlo Mordini, la propria proposta in merito all’ampliamento dell’ospedale di Lavagna. Una battaglia sulla quale quest’associazione è impegnata da oltre quarant’anni e per la quale si è sempre detta ben disposta nel mettere a disposizione anche copiose risorse personali.

Sono passati periodi di silenzio, periodi in cui il Cam non è stato ascoltato, periodi in cui l’organizzazione è entrata in contrasto con la politica, ma c’è da dire che Mordini e i suoi collaboratori non hanno mai arretrato di un passo e, finalmente, adesso possono dire di aver raggiunto l’obiettivo.

“Erano quarant’anni che aspettavo di arrivare qui”, ha affermato Mordini la scorsa settimana, quando il progetto dell’ampliamento dell’ospedale di Lavagna è stato ufficialmente presentato nella sede della Regione Liguria, alla presenza del presidente Giovanni Toti, che è anche assessore alla Sanità, e del direttore generale dell’Asl 4 Chiavarese, Paolo Petralia, cui va l’indubbio merito di aver dato la definitiva accelerata, per quanto in carica da pochi mesi.

L’intervento prevede un investimento complessivo di circa 9,3 milioni di euro. Di questi, poco meno di 6 milioni verranno stanziati da Regione Liguria, in parte provenienti dal Programma pluriennale straordinario di interventi di edilizia sanitaria e in parte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Oltre a questo, oltre ottocentomila euro provengono dai bilanci della Asl 4 relativi agli anni dal 2022 al 2025, mentre cinquecentomila euro sono frutto di una donazione proveniente dal Comitato Assistenza Malati Tigullio onlus, che prevede di donare ulteriori quattro tranche per un totale di due milioni di euro provenienti da ulteriori donazioni dei prossimi anni.

Il piano si compone di sei azioni che saranno attuate in parallelo nel corso dei prossimi quattro anni: ristrutturazione e ampliamento del Pronto Soccorso e ampliamento strutturale del Blocco Operatorio; completamento dell’ampliamento del Blocco Operatorio per realizzazione della quinta sala operatoria; adeguamento dell’ambulatorio chirurgico per endoscopia digestiva tramite la sopraelevazione di porzione di corpo di fabbrica circolare; realizzazione di nuova piazzola eliportuale su struttura metallica (elisuperficie in elevazione); sopraelevazione del corpo nord per realizzazione di reparto di degenza per ventotto posti letto; implementazione aree di servizio a parcheggi e miglioramento accesso percorsi esterni ed area a verde.

Secondo Giovanni Toti, “siamo di fronte un investimento importante, frutto di una collaborazione costruttiva tra istituzioni e realtà del territorio, per una serie interventi strutturali che potenzieranno ulteriormente l’ospedale di Lavagna, sempre più centro di riferimento nella Asl 4 per le attività di emergenza e le cure ad alta intensità. Gli interventi permetteranno di realizzare una nuova sala operatoria, nuovi posti letto e di rinnovare il pronto soccorso, oltre a realizzare una nuova elisuperficie per il trasporto d’urgenza. Voglio ringraziare il Comitato Assistenza Malati Tigullio onlus per la collaborazione, la generosa donazione e l’impegno a sostenere un’operazione importante per tutto il territorio del Tigullio”.

Il direttore generale di Asl 4, Paolo Petralia, aggiunge: “Questo piano rappresenta un’opportunità unica per un cambio di paradigma del sistema sanitario nella nostra Asl: potenziare adeguatamente la vocazione dell’ospedale di Lavagna come riferimento per l’urgenza e l’alta intensità di cura per tutta la nostra popolazione, mentre nel contempo si sta dando parallela definizione alle specifiche vocazioni degli ospedali di Rapallo e di Sestri Levante”.

Anche il sindaco di Lavagna, Gian Alberto Mangiante, ha voluto ospitare una seconda presentazione del progetto presso la sala consiliare del Comune di Lavagna, a Palazzo Franzoni. Secondo Mangiante, “nonostante il nostro stato di dissesto, abbiamo voluto anche noi porre un mattoncino in questo progetto, mettendo a disposizione dell’Asl 4 un’area strumentale proprio alla realizzazione dell’elisoccorso. Sono orgoglioso di essere lavagnino e sono sicuro che il Comitato Malati del Tigullio riuscirà a raccogliere dai nostri concittadini i fondi necessari per quest’opera proprio a fronte della moralità e della trasparenza del suo presidente”. Perché è indubbio che la vittoria dell’ampliamento dell’ospedale di Lavagna è la vittoria del presidente del Cam, Giancarlo Mordini.

Ma ecco, punto per punto, che cosa verrà fatto.

L’azione 1 si sviluppa principalmente con l’ampliamento e la ristrutturazione dell’area Triage del Pronto Soccorso. In quest’azione, sono ricompresi in quanto sinergicamente collegati, interventi di ampliamento strutturale del Blocco Operatorio, piccoli ampliamenti al piano terra del Polo Ospedaliero finalizzati al miglioramento dell’accoglienza ed alla separazione più razionale degli accessi. L’importo è pari a circa 2,5 milioni di euro. L’azione dovrebbe iniziare a gennaio 2023 e concludersi a marzo 2024.

L’azione 2 è cronologicamente successiva a quella precedente e si sviluppa in modo sinergico in quanto tende ad occupare spazi di accantieramento ancora in essere. Essa prevede il completamento e la messa in funzione della quinta sala operatoria e di spazi accessori al Blocco Operatorio stesso, quali magazzini, aree risveglio paziente, aree di lavoro per il personale medico di sala (anestesisti, etc.). L’importo è pari a circa 1 milione di euro. L’azione dovrebbe iniziare a marzo 2024 e concludersi a ottobre 2024.

L’azione 3 prevede la sopraelevazione della porzione del corpo di fabbrica denominata ‘Corpo Circolare’. Nel nuovo volume troverà collocazione la piastra endoscopica centralizzata per tutta l’azienda (indicata in rosso nella planimetria precedente). La particolarità del concetto progettuale è quella di aver previsto spazi e percorsi, dotazioni impiantistiche similari a un reparto operatorio. L’importo è pari a circa 1,5 milioni di euro. L’azione dovrebbe iniziare a marzo 2023 e concludersi a marzo 2025.

L’azione 4 è cronologicamente successiva a quella precedente e si sviluppa in modo ovviamente consequenziale in quanto la struttura verticale del Corpo Circolare sarà anche quella atta a sopportare la piazzola di elisuperficie. La struttura prevista è composta essenzialmente in profili in acciaio con travature principali e secondarie reticolari bidimensionali. Il piano costituente la superficie di atterraggio sarà costituito da grigliato con barre portanti, in modo da essere attraversato dalle acque meteoriche. L’importo è pari a circa 1,2 milioni di euro. L’azione dovrebbe iniziare a marzo 2025 e concludersi a ottobre 2025.

L’azione 5 prevede il completamento del corpo di fabbrica denominato ‘Corpo Nord’. L’ultimazione è cronologicamente successiva a quelle precedenti, ed è finalizzata alla creazione di un nuovo reparto di degenza con capienza massima di ventotto posti letto e dotato di tutti gli spazi accessori previsti dalla normativa vigente in termini di requisiti di accreditamento. Con questa azione si porterà a completamento il corpo di fabbrica medesimo, così come fu previsto nel progetto originario. L’importo è pari a 2,5 milioni di euro. L’azione dovrebbe iniziare a marzo 2025 e concludersi a febbraio 2026.

L’azione 6 prevede la riprogettazione delle aree esterne al fine di migliorare l’assetto viario, la dotazione di spazi esterni a verde, il reperimento di nuove aree a parcheggio, la predisposizione di aree coperte che favoriscano l’accesso e l’accoglienza per gli utenti e i visitatori. La presente azione, più di ogni altra, è aperta al contributo in sede progettuale da parte di professionisti terzi. L’importo è pari a circa 0,6 milioni di euro. L’azione dovrebbe iniziare a marzo 2025 e concludersi a ottobre 2026.

L’INTERVISTA DI MARISA SPINA AL PRESIDENTE DEL CAM, GIANCARLO MORDINI: “PROGETTO DI QUESTA COMUNITÀ. UN GRANDE RISULTATO A FAVORE DI TUTTI, ATTESO PER TROPPI ANNI”

 

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