Home SportRugby Rugby, è ripartito il campionato dopo due anni di sosta forzata. La Pro Recco, infarcita di giovani, punta a una stagione dignitosa

Rugby, è ripartito il campionato dopo due anni di sosta forzata. La Pro Recco, infarcita di giovani, punta a una stagione dignitosa

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Niente cucchiaio di legno a Recco! Il temuto ‘premio’ per chi si classifica all’ultimo posto non appartiene alla tradizione della Pro Recco Rugby. Per i biancocelesti, che hanno mosso il primo passo, non fortunato, nel torneo di serie A maschile, la missione prioritaria è quella di stare alla larga dalle posizioni che scottano.

Il torneo 2019/2020 fu prima interrotto e poi annullato a causa dell’esplosione della pandemia di Covid-19 tra febbraio e marzo 2020 e la stagione 2020/2021 fu cancellata prima di iniziare. Al termine di un periodo che definire travagliato è un eufemismo, tornare a battersi sui campi di mezza penisola mantenendo la categoria e tenendo alta la bandiera della palla ovale in Liguria (da Genova a La Spezia l’unica fortezza della palla ovale che ancora regge è quella costruita attorno al campo ‘Carlo Androne’) sarà tanta roba. Il battesimo del fuoco è stato tormentato, il risultato potrebbe preoccupare, però, solo chi non conosce le circostanze e le attenuanti della sconfitta per 33-3 sul campo dell’AS Rugby Milano. I padroni di casa, squadra solida con alcuni nomi di spicco in rosa (uno su tutti l’ex azzurro Simone Rossi, già scudettato con il Petrarca Padova e permit player per la Benetton Treviso), hanno saputo sfruttare bene le imprecisioni e gli errori biancocelesti e li hanno trasformati in punti, conquistando meritatamente la vittoria.

I recchelini hanno giocato e lottato per tutto l’incontro, peccando però troppe volte di ingenuità e concedendo tantissimi falli agli avversari, oltre a non concretizzare diverse occasioni da meta. La ragione anche nella relativa inesperienza di alcuni elementi della rosa: a Segrate hanno esordito ben quattro ragazzi, tra cui tre nati negli anni duemila, ovvero Marcolini (2004), Luca Barisone (2003) e Balestracci (2002), insieme a Marzio Marcellino (1997). Barisone, all’esordio e autore di un’ottima prova come mediano d’apertura, è stato schierato dal primo minuto insieme ai suoi fratelli Matteo (classe 1997) ed Ermanno (nato nel 2000). Anche Marcellino si è trovato in campo con suo fratello Tazio. Il roster della prima squadra quindi è più ligure che mai. Si sta facendo di tutto per riportare bambini e ragazzi ad allenarsi e a giocare: l’entusiasmo è tanto, così come la voglia di ricominciare tutti insieme.

“Sembrerà strano ma sono molto contento – conferma coach Van Vuren – perché sto lavorando con un grande gruppo formato da qualche giocatore con esperienza di Serie A, altri che provengono dalla Serie C e tanti ragazzi giovanissimi alla prima esperienza con il rugby senior, il tutto dopo quasi due stagioni non disputate: dobbiamo diventare una squadra, amalgamando il tutto, e stiamo crescendo ogni singolo giorno. A Milano chi era in campo ha lottato dall’inizio alla fine con e per i compagni, senza preoccuparsi del punteggio e senza arrendersi mai. Le note negative riguardano sicuramente la disciplina: abbiamo concesso ai nostri avversari davvero troppi falli che loro, squadra organizzata e veloce, hanno sfruttato efficacemente”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano della squadra: Giacomo ‘Jack’ Rosa, ventisette anni, flanker alla nona stagione consecutiva in Serie A, vent’anni di rugby in maglia biancoceleste, tre finali e quattro semifinali, eletto nuovo capitano degli Squali. “Non è stato facile tenersi in forma in questi due anni. Quando abbiamo potuto tornare al campo, seppur senza partite da giocare, ho cercato di partecipare sempre attivamente e, insieme ad altri ‘vecchi’ e a coach Cal McLean prima e con Jem Van Vuren ora, di coinvolgere e riportare al ‘Carlo Androne’ tanti ragazzi. L’entusiasmo nella Prima Squadra è tanto e questo dev’essere il nostro punto fondamentale di ripartenza”.

Per il momento niente esordio davanti ai propri tifosi. “Ci dispiace dover aspettare un altro mese prima di giocare in casa, dall’altro però forse ci sarà anche utile per avere più tempo per chiarire e sistemare la questione del campo. Mi auguro che questa possa essere una stagione di rilancio per tutta la società e voglio che la squadra degli Squali sia la locomotiva che traina tutti, trasmettendo entusiasmo e voglia di giocare a rugby, dobbiamo essere l’esempio per tutti gli altri”.

Gli Squali osservano ora il turno di riposo dovuto al numero dispari delle squadre del girone 1; torneranno in campo domenica 31 ottobre a Parabiago. Risultati: Promotica I Centurioni – CUS Genova 45-12 (5-0); CUS Torino – TKGroup VII Rugby Torino 36-17 (5-0); ASD Rugby Milano – Tossini Pro Recco Rugby 33-3 (5-0). Parabiago-Alghero è stata rinviata e Biella ha riposato. Una partenza con qualche intoppo logistico (le squadre sarde impossibilitate a viaggiare causa mancanza di aerei…), niente che non possa essere rimediato. Dopotutto questi lunghi mesi hanno insegnato la virtù della sopportazione anche ai più impazienti.

Ti potrebbe interessare anche