Home Sport Recco sarà Comune Europeo dello Sport nel 2022: un premio a una città che ha fatto delle discipline sportive e della loro pratica il suo orgoglio

Recco sarà Comune Europeo dello Sport nel 2022: un premio a una città che ha fatto delle discipline sportive e della loro pratica il suo orgoglio

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Non se la prendano le altre cittadine del Levante, alcune delle quali (Chiavari nel 2016 per esempio) in passato strapparono concessioni eguali o simili, ma il conferimento a Recco del titolo di ‘Comune Europeo dello Sport 2022’, suona come un atto dovuto.

Il riconoscimento assegnato da Aces – Association of City European of Sport che riguarda le città con meno di venticinquemila abitanti – è la certificazione di un rapporto privilegiato tra il comune del Golfo Paradiso e la pratica sportiva, intesa nel senso più ampio. Recco potrebbe essere soprannominata ‘Sportopoli’.

Fare la storia sportiva significa raccontare l’essenza di Recco; dici Pro Recco e sei nella leggenda. Certo il pensiero corre alla società di pallanuoto, all’epopea di Punta Sant’Anna che dura da oltre sessant’anni e che non accenna a spegnersi come testimoniano i successi internazionali ottenuti appena pochi mesi fa. Eppure sarebbe riduttivo perché ci sono il calcio e il volley, il rugby e le arti marziali.

Neppure diecimila abitanti (9683 certificati dal censimento 2018) e hai almeno un club, spesso più di uno per ogni sport di squadra e in tutte le principali specialità olimpiche. Una ricchezza invidiabile, sostenuta da una dotazione infrastrutturale e organizzativa che ha del miracoloso per un comune che sta al settimo posto nella classifica per densità abitativa della Città Metropolitana di Genova. Lo hanno potuto constatare con i loro occhi i delegati di Aces venuti a ‘ispezionare’ la città nel giugno scorso: un esame a 360 gradi, esaminarono i programmi del comune per il settore sportivo, incontrarono i rappresentanti delle associazioni sportive cittadine e verificarono gli impianti presenti sul territorio. I commissari esaminarono le varie attività, quelle in corso e quelle previste per il futuro, e le potenzialità del territorio che fa dello sport una risorsa importante a beneficio dell’intera comunità.

Come sia andata lo ha rivelato la lettera che il presidente di Aces Gian Francesco Lupattelli ha inviato al sindaco Carlo Gandolfo. L’associazione no profit con sede a Bruxelles dal 2001 consegna i riconoscimenti a quelle città che dimostrano un costante impegno nella promozione della pratica sportiva, secondo i principi di responsabilità e di etica, nella consapevolezza che lo sport è un fattore di integrazione nella società, che contribuisce al miglioramento della qualità della vita ed è cruciale per la salute di chi lo pratica.

La missiva al primo cittadino recchelino è un giudizio senza ombre: “La sua città è davvero un buon esempio di sport per tutti, inteso come strumento di salute, integrazione, educazione e rispetto. Lei ha anche sviluppato una politica sportiva esemplare con belle strutture, programmi e attività”.

Per un sindaco che era ed è uno sportivo ancor prima che un politico sono parole che sembrano medaglie e coppe da mettere in bacheca. Nella dichiarazione ufficiale sul premio ricevuto però l’interesse generale prevale sull’orgoglio individuale: “Il titolo di Comune europeo dello sport rappresenta una grande opportunità che siamo soddisfatti di aver conquistato. A Recco lo sport è parte integrante della sua identità. Vantiamo vere eccellenze, a cominciare dalla Pro Recco Waterpolo, e una grande qualità e cultura dell’attività sportiva”.

Un premio che deve suonare da sprone per il municipio e l’intera città: “Guarderemo sempre ai valori dello sport, in uno scenario ideale adatto a tanti giovani, e continueremo a lavorare per garantire e mettere a disposizione strutture sempre più all’avanguardia per consentire loro di cimentarsi nelle varie discipline”.

Si può affermare con tranquillità che non manchi la materia sulla quale impegnarsi. A Recco sono 29 le società riconosciute dal Comune, impegnate nelle più diverse discipline. Ci sono oltre 1600 atleti Under 18 tesserati per le stesse, e alcuni club sono ai vertici nazionali e pure internazionali. Restare al top è un’impresa.

Il consigliere delegato allo Sport Luigi Massone e quello alle strutture sportive Sara Restelli sono il braccio destro e sinistro di Gandolfo nella materia: “È un grande risultato per la nostra città e per tutte le realtà sportive del territorio ma anche un riconoscimento per il progetto benessere che l’amministrazione comunale sta portando avanti. Lo sport è salute, è benessere, è aggregazione sociale. Stiamo lavorando per far comprendere l’importanza del ruolo dello sport sulla salute fisica e psichica dei cittadini, con una proposta rivolta a tutti: giovani, anziani, persone con disabilità”.

Un messaggio semplice ma potente, lo stesso che porteranno a Bruxelles quando nel corso di una cerimonia, la città di Recco verrà premiata come uno dei ‘Comuni dello Sport 2022’. E il palmares di un paese vincente da decenni crescerà di un’altra… tacca.

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