Home Attualità In corso sino ai primi di ottobre le riprese del film ‘Il morso del ramarro’, tratto da un romanzo di Valeria Corciolani. Il sogno di Cima Prod è finalmente realtà

In corso sino ai primi di ottobre le riprese del film ‘Il morso del ramarro’, tratto da un romanzo di Valeria Corciolani. Il sogno di Cima Prod è finalmente realtà

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Anticipate da una bella, simpatica e ottima campagna di promozione, sono iniziate a Chiavari, nei giorni scorsi, le riprese del film ‘Il morso del ramarro’, il primo lungometraggio prodotto dalla casa di produzione chiavarese Cima Prod, e tratto da uno dei romanzi di maggior successo della scrittrice Valeria Corciolani.

Sono iniziate sotto un buon battage, e sono iniziate anche immediatamente dopo la presenza della Cima Prod al Festival del Cinema di Venezia, dove sono stati presi contatti per quanto riguarda la distribuzione della pellicola, una volta che saranno completati i vari set e sarà conclusa la fase di montaggio. La produzione ha rivelato a poco a poco il titolo del film, la trama, gli attori locali, gli attori scelti come protagonisti, le varie location: e capita infatti, in questi giorni, di trovare il set in giro per la città.

A guidare tutto c’è Maria Lodovica Marini, una delle anime di Cima Prod insieme a Nerio Bergesio, nonché storica coordinatrice del Circolo del Cinema Lamaca Gioconda che organizzava anni fa il prestigioso Festival Cimameriche. Grande appassionata della settima arte, Maria Lodovica Marini sta lavorando sul set insieme ad alcuni ottimi supporti.

“Le riprese – racconta Nerio Bergesio, triestino trapiantato a Chiavari da diversi anni – sono iniziate lo scorso 13 settembre e andranno avanti sino al prossimo 9 ottobre, salvo ritardi o dilazioni che sono dovuti alle condizioni meteorologiche. Siamo partiti con gli interni, presso alcune abitazioni di nostri amici chiavaresi, quindi siamo passati agli esterni. Abbiamo girato nel parco di Villa Rocca e in corso Buenos Aires, e su questo punto ci tengo particolarmente a ringraziare sia l’amministrazione comunale che il corpo di Polizia Locale. Il film, così come la storia, è soprattutto chiavarese, quindi è Chiavari a fare da sfondo alle riprese, ma ci sono delle pose anche a Sestri Levante, presso il Parco Mandela, e a Lavagna”.

Per Valeria Corciolani, che vive a Chiavari ed è conosciuta in tutta Italia e non solo per la saga di Jules e Alma, pubblicata da Amazon Publishing e conclusasi di recente con il sesto e (almeno per il momento) ultimo capitolo, si tratta del primo lungometraggio tratto da un suo lavoro.

“Terminati i vari set – prosegue Bergesio – si passerà alla fase di montaggio, che durerà all’incirca un mesetto. Poi, aspettiamo di capire come sarà la distribuzione. Per intanto, siamo molto felici di aver incontrato persone disposte a darci una mano e a credere nel nostro progetto: è il caso di alcuni sponsor, ma anche di alcuni accordi di product placement, mentre una parte della finanza necessaria arriva direttamente da noi di Cima Prod”.

Non c’è, rispetto a quanto era stato annunciato nelle precedenti settimane, Juan Bautista Stagnaro, il popolarissimo regista di origini tigulline (la famiglia proviene da Riva Trigoso) che vive in Argentina e che è stato candidato al Premio Oscar. “Non c’è – racconta Bergesio – perché nel suo paese ha ricevuto un vaccino anti Covid che non viene riconosciuto in Italia. Peccato, anche se qui siamo tutti molto fiduciosi nel lavoro che sta svolgendo Maria Lodovica Marini”.

La fondatrice de Lamaca Gioconda dirige un cast dove i protagonisti sono Tiziana Foschi (nella foto a fianco, a destra), conosciuta per il suo ruolo all’interno della formazione comica ‘Premiata Ditta’, e Guido Roncalli, “poi ci sono Massimo Pascucci e Lorenzo Marangon, più tutta una serie di attori che abbiamo selezionato accuratamente sul territorio, insieme alle varie comparse. ‘Il morso del ramarro’, ad esempio, segna il ritorno sul set di un bravo attore chiavarese com’è Luca Poli”.

La storia? Ne ‘Il morso del ramarro’, i protagonisti sono tre ricchi rampolli annoiati che scelgono il furto d’appartamento per dare un guizzo d’adrenalina alle loro giornate vuote (e che fanno per un attimo pensare all’irresistibile trio formato da Al Pacino, Christopher Walken e Alan Arkin in ‘Stand Up Guys’ di Fisher Stevens, uscito in Italia come ‘Uomini di parola’).

Nella carrellata di personaggi, sfilano un professore raffinato e burbero, un farmacista latin lover, un capitano in pensione e un vispo pescatore, decisi a portare a termine la loro impresa in barba all’età. Poi, ecco una badante peruviana che non sa più quale sia ‘su casa’; un giovane medico del pronto soccorso alle prese con un inquietante mistero; una mamma single alle prese con ex marito fedifrago, suocera complice, zia anziana, nuovi amori, figlia adolescente e due gemellini terribili. Persone diverse, ma con una cosa, anzi un luogo, in comune: la palazzina liberty in cui vivono, in una cittadina di mare. Lì prendono vita e si snodano le loro storie, i personaggi si annodano, i sentimenti si chiariscono e ci accompagnano con gustosa ironia alla soluzione dell’enigma. Che era partito da un semplice ciondolo. A forma di ramarro…

Nerio Bergesio e Maria Lodovica Marini fanno sapere che “si tratta di un film a basso budget destinato alla proiezione in Italia e all’estero; il genere cinematografico è quello della commedia gialla. Il film sarà sottotitolato in inglese e in spagnolo e destinato anche al mercato americano. La sceneggiatura ha visto la partecipazione del regista argentino Juan Bautista Stagnaro, già candidato all’Oscar come sceneggiatore per ‘Camilla’ di Maria Luisa Bemberg, della scrittrice Valeria Corciolani e di Maria Lodovica Marini, che nasce come sceneggiatrice, nella doppia veste di regista. ‘Il morso del ramarro’ è finanziato da product placement e investitori privati, tra cui ringraziamo i tre sponsor: Bolva Italia Srl, Meetab Srl e Panificio Gianelli. Abbiamo impostato una gestione prudente delle entrate e accordi di distribuzione. I luoghi scelti per girare le scene del film sono stati selezionati fra quelli di maggiore interesse storico-sociale e paesaggistico per evidenziare e far conoscere al pubblico le nostre tipicità e bellezze territoriali liguri”.

L’approfondimento dell’elemento culturale caratterizza da sempre il lavoro professionale di Cima Prod che, in particolare per la realizzazione di questo film, ha insistito sulla valorizzazione e la tematizzazione del forte legame tradizionale che unisce Chiavari alle ‘Meriche’. La storia è ambientata nella nostra epoca, ma i richiami e i rimandi al tema delle migrazioni sono molto ampi e sentiti. “Un ringraziamento speciale va ai reparti che stanno lavorando già da tempo: la produzione con il team tecnico, la comunicazione e l’organizzazione: in tutto una quarantina di persone. Il set, anche per la situazione sanitaria in atto, sarà blindato e riservato agli addetti ai lavori, con stretto riserbo sul piano di lavorazione del film che, comunque, sta creando curiosità e attenzione sempre maggiori”.

IL TEASER DE ‘IL MORSO DEL RAMARRO’

 

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