Home SportCalcio Serie D, parte la prima stagione post emergenza. Ai nastri per il Tigullio ci sono Sestri Levante e Lavagnese, entrambe con importanti novità e qualche tegola

Serie D, parte la prima stagione post emergenza. Ai nastri per il Tigullio ci sono Sestri Levante e Lavagnese, entrambe con importanti novità e qualche tegola

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Si tornerà a gareggiare come calcio comanda? Domenica 19 settembre parte la serie D ed è una stagione decisiva perché è la prima ‘post emergenza’ (tenendo le dita incrociate) e dovrebbe essere ‘quasi’ regolare con un calendario decentemente ragionevole e una programmazione altrettanto razionale. Torna la possibilità di gareggiare, di competere ad armi pari senza avere dietro le spalle la paura della pandemia con il suo codazzo di quarantene e interruzioni a capocchia.

Il Tigullio si presenta per la seconda volta consecutiva con due squadre al via, il Sestri Levante e la Lavagnese, che celebra i vent’anni consecutivi nella massima categoria dilettanti. Festeggiamenti spenti sul nascere da una sentenza molto contestata della Fifa che emettendo il suo giudizio sul caso dei tesseramenti irregolari di adolescenti nigeriani da parte dello Spezia l’ha colpita di striscio. La società bianconera come quella professionistica e il Foce Vara, altro club coimputato, è condannata a non poter fare nessun tesseramento nelle prossime quattro sessioni di mercato, ossia in quella invernale ’21-22, in quella estiva ’22, in quella invernale ’22-23, in quella estiva ’23.

Il presidente della Lavagnese, Stefano Compagnoni, non si capacita di una simile decisione. “Non capisco come si possa equipararci a Spezia e Foce Vara. Noi avemmo in prestito dal club professionistico due giocatori, Sadiq e Nura per una stagione. Li restituimmo alla scadenza della cessione temporanea. I due poi furono venduti alla Roma per una somma considerevole della quale non vedemmo neppure un centesimo. Per il tesseramento dei due ragazzi mandammo una montagna di documenti alla Figc che dopo averli vagliati per diversi mesi ce li restituì con il nullaosta per farli giocare con noi. Altro discorso per chi ospitò alcuni giovani atleti nigeriani, erano dei tutor con accordi personali”.

Quanto rivelato dal numero uno bianconero è contenuto nel ricorso che la società ha affidato allo studio Grassani, l’avvocato noto per la sua abilità nel difendere le società presso i vari tribunali sportivi. “In merito al dispositivo emanato da Fifa riguardo la posizione della Usd Lavagnese 1919 si dichiara che: 1) ogni operazione è stata fatta nel rispetto delle norme federali e approvata espressamente dalla Figc (poiché per il tesseramento dei calciatori extra UE è necessario il preventivo benestare della Figc); 2) dimostreremo l’assoluta buona fede della società nelle succitate operazioni”.

Compagnoni si dice sereno. “Penso che il blocco ci verrà tolto. Oltretutto per noi dilettanti è un discorso totalmente diverso rispetto a quanto deciso per i professionisti. Non essendoci contratti ci impedirebbero non solo di tesserare giocatori per la prima squadra ma addirittura di ‘cartellinare’ chi entra nel settore giovanile e questo per due anni interi. Vorrebbe dire soffocarci, perché noi sulla attività giovanile abbiamo sempre puntato, anzi con la nomina di Andrea Dagnino a direttore generale del club abbiamo avviato un vasto programma di potenziamento del vivaio, prendendo allenatori espertissimi come Domenico Bertorino nominato responsabile del settore”.

Il campo ‘Riboli’ appena ristrutturato, con un terreno da gioco in sintetico di ultimissima generazione, la decisione di puntare sulla linea verde: tutte battaglie perdute ancor prima di essere combattute se la sentenza non sarà ribaltata in appello. “Io sono un combattente – conclude il presidente che ha inanellato record sin da quanto nel 1999 assunse la guida della società ultracentenaria – però non posso fare in eterno il Don Chisciotte che si batte con i mulini a vento…”. La prima squadra è stata affidata a Gianluca Fasano, l’anno scorso alla Fezzanese. Avrà come vice Vincenzo Ranieri.

Anche il Sestri Levante ha deciso di mutare rotta rispetto alla passata stagione. Il presidente Stefano Risaliti intende celebrare come si conviene la 41esima partecipazione al vertice della categoria Dilettanti. Grazie all’operato del direttore sportivo Paolo Mancuso lo staff tecnico è stato quasi totalmente rinnovato e sarà agli ordini di Vincenzo Cammaroto: classe ’83, ex difensore, ha concluso indossando la maglia corsara nella stagione 2017/2018, nel 2020-21 Fiorenzuola come allenatore in seconda ha vinto il girone D di serie D. Potrà contare su Enrico Barilari allenatore in seconda, Alex Gabiano preparatore atletico, Luciano Ricci e Alessandro Massa preparatori dei portieri, Daniele Rezzano fisioterapista.

Il campionato prende il via domenica 19 settembre per concludersi il 15 maggio del prossimo anno. Venti squadre per nove gironi, 38 giornate, i turni infrasettimanali saranno sette.

Le due tigulline sono nel girone A con altre quattro liguri – Sanremese, Imperia, Vado, Ligorna – due lombarde – Caronnese e Città di Varese – undici piemontesi – Asti, Borgosesia, Bra, Casale, Chieri, Derthona, Gozzano, Fossano, Novara, RG Ticino e Saluzzo – e una valdostana – Pont Donnaz Hone Arnad Evancon.

La Lavagnese farà il suo esordio in casa contro il Città di Varese, mentre il Sestri Levante sarà in trasferta sul campo del Pontdonnaz. Il derby alla sesta giornata: andata il 17 ottobre al ‘Sivori’, ritorno il 13 febbraio al ‘Riboli’. E che vinca il migliore.

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