Home Approfondimento Depuratore di Chiavari, il Comune scrive alla Regione: “Troppo alte le opere murarie del parcheggio interrato, rischiamo di non vedere più il mare”

Depuratore di Chiavari, il Comune scrive alla Regione: “Troppo alte le opere murarie del parcheggio interrato, rischiamo di non vedere più il mare”

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Ma che fine ha fatto il progetto del depuratore di vallata sulla colmata a mare di Chiavari? Non ne parla più nessuno? L’iter sta andando avanti o non sta andando avanti presso gli uffici competenti? Si arriverà alla fine di questo ciclo amministrativo con la partenza dei lavori? Difficile dirlo, mentre è molto semplice immaginare che arriveranno le sanzioni europee per la mancata messa a norma della depurazione delle acque e che queste multe saranno pagate dalle tasche di tutti i cittadini dell’Ato, ovvero l’Ambito territoriale ottimale, quei 67 comuni che compongono la Città Metropolitana di Genova.

Il tema del depuratore, come scritto più volte, fu uno dei più caldi all’epoca della campagna elettorale del 2017. Siamo nel 2021 e mentre Sestri Levante va avanti a gonfie vele con la realizzazione del proprio impianto in zona Ramaia, Chiavari risulta ancora ferma al palo.

La novità del mese di agosto è rappresentata dal fatto che la Regione Liguria, titolare di tutto il procedimento, ha completato la cosiddetta Via, cioè la Valutazione d’impatto ambientale, e ha inviato tutto il fascicolo, come prevede la prassi, agli enti locali e alla cittadinanza per le osservazioni di rito.

Scaduto il periodo in cui si potranno sollevare rilievi, si andrà avanti con la progettazione. ‘Piazza Levante’ ha visionato le carte del progetto e l’aspetto più importante è che Ireti, cui spetterà la costruzione dell’impianto, ha dato il via libera al disegno che prevede il depuratore a filo di banchina, e con quella assai imponente opera di difesa costiera che in passato aveva suscitato notevoli perplessità.

Questo è il progetto che è arrivato al livello definitivo e che Regione Liguria sottopone alla Via. Quindi, salvo sorprese, il nuovo depuratore di vallata sarà nella zona più a sud della colmata a mare, con un parcheggio coperto più all’interno, una nuova struttura polisportiva, un parco urbano e una pista ciclabile.

Le difese a mare saranno, come si diceva, imponenti: si passerà da 2,6 metri di altezza sul livello del mare a 6 metri di altezza sul livello del mare e, di conseguenza, il parcheggio interrato arriverà ad avere un’altezza dal suolo di 8 metri. Quali problemi comporterà questo innalzamento? Comporterà certamente il problema di una variazione dell’orizzonte, di una vista del mare compromessa, insomma. Vero che non ci sarà cemento dal punto di vista abitativo, ma ci sarà cemento, e pure tanto, per quanto riguarda la rimessa delle auto che, seppur interrata, per otto metri dovrà venir su in superficie.

Su questo snodo c’è la risposta alla Via da parte del Comune di Chiavari. È un documento datato 10 agosto scorso, uno degli ultimi firmati dal sindaco Marco Di Capua prima del suo improvviso decesso. A firmare insieme a lui sono i dirigenti comunali Luca Mario Bonardi e Fulvio Figone.

Nel testo delle loro osservazioni, dirigenti e sindaco del Comune di Chiavari ricordano che “il nuovo impianto di depurazione ci offre oggi l’occasione per ricordare la principale potenzialità di quest’area: ricreare l’urbanità di Chiavari sul mare, ricomponendo il fronte mare là dove esso è ancora incompiuto. Per questo motivo, crediamo che l’obiettivo di qualsiasi intervento su questo tratto di litorale, così sensibile per Chiavari, debba essere quello di riconnettere la città al mare, in un contesto più allargato che includa il porto, il lido e la foce dell’Entella”.

La ‘Quota altimetrica del parcheggio’ è una delle maggiori criticità, per questo viene chiesto di mitigarne la volumetria “ed evitare di avere sul fronte città delle emergenze murarie che ostruirebbero la vista verso il mare. Si richiede di ridurre la quota altimetrica dell’extradosso del parcheggio da 8 metri sul livello del mare a 6,5 metri sul livello del mare. In questo modo, sarà possibile raccordare dolcemente la passeggiata esistente a circa 5 metri sul livello del mare con la nuova Piazza del Mare sopra la copertura del nuovo depuratore a 8 metri sul livello del mare, attraverso un giardino pensile leggermente inclinato con uno spessore del terreno vegetale atto alla messa a dimora di specie arboree ad alto fusto, mantenendo inalterato sia il perimetro di intervento del parcheggio, sia l’orientamento nord-sud del viale del Mare, preservando in questo modo la vista verso mare per chi proviene dalla città”.

Se la prospettiva è talmente pregiudicata da richiedere questo intervento, significa che il depuratore non sarà affatto a impatto zero, come spesso ripetuto dall’amministrazione comunale. Le altre proposte di modifica riguardano l’ingresso al parcheggio, gli impianti di risalita e il raccordo con la diga sopraflutti e il camino del depuratore. Quanto alle difese a mare, come si diceva, porteranno a un innalzamento di 3,4 metri di tutta la scogliera. Davvero la colmata a mare, al termine di questo cantiere, potrà dirsi recuperata?

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