Home Attualità Carlo Piano presenta il suo libro ‘Il cantiere di Berto’ venerdì a Wylab. Così la costruzione del Ponte San Giorgio di Genova diventa ottima letteratura

Carlo Piano presenta il suo libro ‘Il cantiere di Berto’ venerdì a Wylab. Così la costruzione del Ponte San Giorgio di Genova diventa ottima letteratura

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Dietro e soprattutto dentro alla costruzione del nuovo ponte di Genova, il ponte San Giorgio, ci sono state architettura e ingegneria. C’è stato l’impegno dei progettisti, la visione di chi ha ideato questa struttura, il sudore degli operai, l’orgoglio di una città ferita, lo spirito di ripartenza, l’enorme volontà di riscatto. Ci sono state architettura, ingegneria, ma pure tanta poesia, ci sono state mille storie da raccontare, dentro una sola grande storia.

C’è stata e c’è anche grande letteratura, grazie al bel romanzo ‘Il cantiere di Berto’, che è pubblicato dalle Edizioni e/o e firmato da Carlo Piano, giornalista e scrittore tra i più noti e apprezzati nel panorama nazionale, che ha potuto attingere, come fa naturalmente capire il cognome, da notizie di primissima mano, essendo il papà Renzo la grande mente del San Giorgio.

‘Il cantiere di Berto’, grazie a una bella intuizione degli editori romani, un gruppo di persone molto affiatato e competente, è stato sottotitolato ‘Il romanzo del ponte di Genova’, ed è grazie a queste duecentocinquanta pagine, scritte in maniera eccellente, che Carlo Piano consegna alla storia una vicenda che andava sì raccontata attraverso le pagine dei giornali, i video dei telegiornali, le migliaia di post e interventi sui social network, ma che si prestava benissimo pure per fare da sfondo a un’affascinante avventura, in parte d’invenzione, in parte reale.

L’autore ne parlerà domani, venerdì 3 settembre, alle ore 18 a Wylab, nell’ambito di uno degli incontri letterari organizzati da ‘Piazza Levante’, che riprende la sua attività in presenza. L’evento è a ingresso libero ed è organizzato nel pieno rispetto delle normative anti Covid: è quindi necessario accedere con la mascherina indossata e la prenotazione del proprio posto, sino ad esaurimento, è obbligatoria, utilizzando la piattaforma EventBrite (al seguente link: https://bit.ly/3jp0Je6), oppure telefonando al numero 347 2502800. Al momento dell’ingresso, sarà verificato il regolare possesso del green pass. In caso di rinuncia dopo la prenotazione, si raccomanda di avvisare, in modo da rendere il proprio posto nuovamente disponibile per altre persone interessate.

Ne ‘Il cantiere di Berto’ il protagonista è un geometra, Berto per l’appunto: vive da solo a poche centinaia di metri dal cantiere, sogna una donna ma ha adottato un cane, incontra gli amici ma passa gran parte della sua giornata sotto i piloni del nuovo ponte, che sta a poco a poco nascendo. È una corsa contro il tempo, e Carlo Piano la racconta pilone per pilone, nel senso che ogni capitolo è scandito dall’innalzamento di uno di essi, così come da emozioni sempre nuove, da tanta umanità, da amicizia e passione, da quella cocciutaggine tutta genovese nel voler arrivare in fondo, sempre e comunque.

C’è tanta, tantissima Genova, ne ‘Il cantiere di Berto’, perché Carlo Piano questa città l’ha vissuta e la continua a vivere, l’ha respirata e la continua a respirare (è originario di Pegli, nel Ponente cittadino): bellissime le espressioni in dialetto, bellissima la caratterizzazione dei personaggi, così come lo snodo narrativo. Raccontare di una struttura in costruzione ricorda un altro interessante lavoro uscito qualche anno fa: s’intitolava ‘La strada dritta’, era pubblicato da Einaudi ed era scritto da Francesco Pinto. Anche lì, in qualche modo, si aveva a che fare con un’infrastruttura autostradale, perché si narrava la costruzione dell’Autostrada del Sole (il libro divenne pure una miniserie televisiva sulla Rai): solo che ne ‘La strada dritta’ non si partiva da un’immane tragedia alle spalle, ed è proprio questo che, al contrario, ne ‘Il cantiere di Berto’ non viene mai dimenticato.

Non era facile cimentarsi con un romanzo, laddove ancora gridano giustizia le salme di quarantatré persone e di tutte le loro famiglie: Carlo Piano ci riesce grazie al talento che indubbiamente lo contraddistingue. Il coraggio del suo protagonista, Berto, è anche il suo: ed è bello pensare che Carlo, grazie alla sua scrittura, possa aver simbolicamente chiuso il cerchio aperto dal papà. Appuntamento domani, venerdì 3 settembre, alle ore 18 a Wylab.

La scheda
Carlo Piano
Il cantiere di Berto. Il romanzo del Ponte di Genova
Giugno 2021
Pagine 256 – Euro 16,50
Edizioni e/o

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