Home Attualità La Asl 4 lancia ‘Gulliver 4 Teens By The Sea’: campagna vaccinale ambulante nei comuni della costa per la fascia tra i 12 e i 18 anni

La Asl 4 lancia ‘Gulliver 4 Teens By The Sea’: campagna vaccinale ambulante nei comuni della costa per la fascia tra i 12 e i 18 anni

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

C’è bisogno di un innalzamento della campagna vaccinale nella fascia più giovane, soprattutto nel mese di agosto, soprattutto in concomitanza con l’inizio del prossimo anno scolastico, fissato per il 15 settembre.

C’è bisogno di un innalzamento, per far partire la scuola il più possibile in sicurezza e anche per consentire ai ragazzi di praticare le attività sportive al di fuori delle aule, visto che per palestre, piscine e allenamenti al chiuso di vario tipo, oltre che per le competizioni agonistiche, sarà necessario dal prossimo 6 agosto il green pass.

La Asl 4 mette in campo tutto il suo impegno e propone per le prossime settimane una sorta di spin-off del progetto ‘Il viaggio di Gulliver’, cioè la campagna di vaccinazione e di prevenzione per tutti che è partita lo scorso 21 giugno, a bordo di un ambulatorio mobile, e che si concluderà il prossimo 20 settembre, dopo aver coinvolto tutti i comuni della costa e tutti i comuni dei vari entroterra e delle vallate.

Il nuovo percorso si chiama ‘Gulliver 4 Teens By The Sea’ ed è appunto riservato alla fascia compresa tra i 12 e i 18 anni. Ci si potrà vaccinare senza prenotazione, dalle 16 alle 20, presso la postazione mobile dell’Asl 4 e la seconda dose verrà somministrata, nello stesso luogo e nella stessa fascia oraria, esattamente dopo tre settimane.

Gulliver andata e ritorno, insomma, con questo calendario: 29 luglio a Moneglia, 30 luglio a Riva Trigoso, 31 luglio a Chiavari, 5 agosto a Lavagna, 6 agosto a Sestri Levante, 7 agosto a Zoagli, 12 agosto a Rapallo, 13 agosto a Santa Margherita e 14 agosto a Portofino. Seconda dose dopo tre settimane, quindi, e tutto pronto per l’inizio dell’anno scolastico.

‘Gulliver 4 Teens By The Sea’ è ideato dall’Asl 4 grazie alla collaborazione con tutti i sindaci del territorio e sarà operativo per i ragazzi residenti nei rispettivi comuni, ma anche per i turisti, grazie agli accordi di collaborazione che la Regione Liguria ha stretto nelle scorse settimane con la Regione Piemonte e con la Regione Lombardia. Si verrà immunizzati con il vaccino di tipo mRNA, lo Pfizer, e l’iniezione sarà possibile non solo in presenza di un genitore, ma anche previo il consenso scritto dell’altro genitore, oppure alla presenza di entrambi. È prevista una campagna di comunicazione che includerà anche il social network più utilizzato dalle nuove generazioni, Instagram.

Si parte oggi a Moneglia e, intanto, verranno comunicati da Asl 4 i dati relativi alla campagna vaccinale dell’entroterra, oltre ai primi risultati de ‘Il viaggio di Gulliver’. Alle postazioni mobili, nelle rispettive città, si potranno pure richiedere informazioni a carattere generale e gli adulti potranno effettuare la loro prenotazione per essere vaccinati.

Intanto ieri, mentre l’Aifa, ovvero l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha dato il via libera al vaccino a mRNA prodotto da Moderna per la fascia 12-18 anni, sono tornati a parlare i dirigenti scolastici. Lo hanno fatto attraverso la voce di Antonello Giannelli, presidente di Anp, l’Associazione Nazionale Presidi. “Aderiamo – ha spiegato – alla richiesta del Comitato Tecnico Scientifico, ovvero di perseguire l’obiettivo del 60% degli studenti tra i 12 e i 19 anni vaccinati. Poi parlare di obbligo per i minori è chiaro che è inopportuno. Abbiamo circa quattro milioni di ragazzi in quella fascia d’età e il 60% è 2,4 milioni e se ci limitiamo solo alle scuole superiori, che presentano i maggiori problemi di distanziamento, scendiamo a due milioni”.

Secondo Giannelli, “l’obiettivo di tutti dev’essere quello del ritorno della scuola in presenza. Il problema è passare dalle parole ai fatti. La politica ha difficoltà a prendere una decisione sull’obbligo di vaccinazione per il personale scolastico. Questione che tratterei per tutti i servizi pubblici. I dipendenti devono essere vaccinati, se non lo fanno, non ci saranno conseguenze disastrose, ma queste persone non potranno aver contatto con gli utenti”.

L’idea di far svolgere la quarantena in didattica a distanza ai non vaccinati in caso di un positivo in classe, come deciso in Francia, “è un’ipotesi percorribile, ma prima deve cambiare il protocollo sanitario della gestione delle quarantene, elaborato dall’Istituto Superiore di Sanità, che risale all’anno scorso”, sostiene il presidente dell’Anp.

Per il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri per il momento non serve l’obbligo vaccinale per docenti e studenti in vista del rientro a scuola: “Il numero di insegnanti non vaccinati è esiguo, e concentrato in poche regioni – ha spiegato – i docenti in gran parte vanno a vaccinarsi per la propria tutela. Se si procede con un ritmo importante con la campagna non è necessario un obbligo”. Ancora meno giustificato, ha aggiunto, sarebbe un obbligo per gli studenti. A scuola, secondo Sileri, si tornerà tuttavia con la mascherina. “Per i soggetti adulti poteva essere valutato se la copertura della vaccinazione fosse stata molto bassa ma non lo è, sta andando molto bene. Non metterei però l’obbligo per i più giovani”.

Sileri sottolinea che il vaccino è sicuro, ma “la mia affermazione nasce dalla necessità di coinvolgere un’adesione volontaria, un obbligo determinerebbe ulteriori fratture di cui non abbiamo bisogno. Convincere le persone soprattutto nella fascia 12-17 anni – afferma – è molto più importante. Io i miei figli li vaccinerei senza pensarci due volte, la fiducia però si ottiene con il dialogo. Sicuramente ci sarà ancora la mascherina, noi dobbiamo tendere a una ripartenza frontale, ma è una sfida. Tre mesi fa, senza la variante, avrei detto di sì, ma ora è un lavoro molto duro, ce la metteremo tutta ma lo scopriremo andando avanti, perché dipende dal numero di contagi e dalla percentuale della popolazione vaccinata”.

In Liguria, come comunicato dal presidente della Regione, Giovanni Toti, “il dato del Ministero dell’Istruzione in merito agli operatori scolastici che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino non è corretto e più volte Alisa ha chiesto che venga aggiornato con la giusta percentuale, superiore all’80%. Una parte dei soggetti appartenenti alla categoria, infatti, dopo che è stato vaccinato, o è stato registrato per fascia d’età o ha aderito a un open day o è stato inserito tra gli allergici o ultrafragili, senza quindi dichiarare l’appartenenza alla categoria degli operatori scolastici. Secondo l’incrocio con gli elenchi forniti dal Ministero tramite il sistema Tessera Sanitaria, il dato più preciso e aggiornato alla data odierna è quindi superiore all’80%. Dopo aver comunicato la cifra esatta al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, ci aspettiamo che venga aggiornata nel più breve tempo possibile”.

Secondo Toti, “il mese di agosto sarà cruciale e ci aspettiamo che tutte le persone che gravitano intorno al mondo della scuola aderiscano alla campagna vaccinale per permettere agli studenti di ripartire a settembre in sicurezza. Anche i ragazzi stanno capendo l’importanza delle vaccinazioni e ricordiamo che a loro abbiamo messo a disposizione una linea di prenotazione dedicata che gli consentirà di avere priorità nelle vaccinazioni dall’8 agosto”.

‘Il viaggio di Gulliver’ farà la sua parte in questo senso.

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