Home Sport I corsi di Iyengar Yoga al Parco Tigullio: una vera panacea dopo mesi di emergenza sanitaria

I corsi di Iyengar Yoga al Parco Tigullio: una vera panacea dopo mesi di emergenza sanitaria

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Se non è questo il tempo giusto per perseguire serenità di animo e limpidezza di pensiero… I corsi di Iyengar Yoga che si tengono regolarmente al Parco Tigullio a Lavagna sono una panacea per chi deve recuperare dopo mesi e mesi di ritiri forzati, di pressioni su fisico e soprattutto mente, di paure indotte e reali. Si sta all’aperto, si fa attività fisica senza doversi stressare alla ricerca di chissà quale performance, solo cercando dentro di sé la forza per aprirsi o riaprirsi al mondo, si cammina su un percorso antico e sempre rinnovantesi che mette la persona al centro della propria esperienza evadendo dalle cure dell’attuale.

Era quasi scontato che l’antica arte educazionale indiana, questo è lo Yoga nella sua forma primigenia, trovasse terreno fertile in una fase di recupero dopo un anno e mezzo durissimo. Una corrente favorevole nella quale s’inserisce una insegnante preparata e comunicativa come Renata Tonin che propone i corsi all’aria aperta al Parco Tigullio.

Martina Ardito, una delle più giovani allieve di Tonin, riassume: “I Corsi Iyengar Yoga del Centro Studi Discipline Orientali 2000 si tengono al Parco Tigullio di Lavagna ogni martedì e giovedì la mattina dalle 10 alle 11,15 e la sera dalle 18,45 alle 20 sotto la direzione della insegnante qualificata Iyengar Renata Tonin. È un’ottima occasione per locali e anche per i turisti. Si può rilassare la mente, ritrovare l’equilibrio del corpo e dello spirito e mantenersi in buona salute con esercizi di allungamento e respirazioni calmanti e rigeneranti”.

Per chi non è addentro alle sottigliezze dello Yoga – una filosofia prima che una pratica, dato che unisce esercizi ginnici a movimenti di danza e il tutto viene legato da prove di concentrazione e riflessione – serve una spiegazione di Martina: “Iyengar Yoga è uno stile conosciuto soprattutto per la sua precisione per gli allineamenti e per l’uso di sostegni. Fu creato e sviluppato negli anni Trenta da B.K.S. Iyengar, che ha anche il merito di essere stato uno dei primi maestri a diffondere in occidente lo Yoga. Le classi di questo stile sono caratterizzate dall’esecuzione di pochi asana (posizioni) tenuti per tanto tempo. L’Iyengar yoga è conosciuto per i suoi effetti curativi, in particolare per coloro che hanno una salute cagionevole, con vari problemi fisici. Questo tipo di pratica permette di incrementare la forza e la flessibilità, portando il praticante a ottenere una salute completa del corpo, della mente e dello spirito”.

Grande attenzione ai precisi allineamenti del corpo, usando sostegni come blocchi, cinghie, cuscini, e sedie. Martina entra nello specifico: “Alcuni sostegni, come ad esempio blocchi e coperte, sono molto usati anche in altri tipi di yoga; mentre le cinghie attaccate al muro, sedie e cuscini, sono caratteristici dell’Iyengar Yoga. A differenza di altri stili l’Ashtanga, il Vinyasa o l’Anusara, non ci sono sequenze in cui non ti fermi mai”.

La pratica è particolarmente adatta a essere eseguita all’aria aperta. “Per noi poter iniziare il mese scorso nel verde del Parco Tigullio è stata una vera e propria liberazione. Sino ad aprile andavamo avanti con le video lezioni che, come potete facilmente capire, erano un pur indispensabile surrogato dei corsi veri e propri. Ora riaprono anche le palestre, e quindi potremo tornare a lavorare nella sede del CSDO 2000 in via Carcara (di fronte allo stadio ‘Riboli’). Per il momento sfruttiamo la bella stagione e lavoriamo tra gli alberi del parco”.

Lo Iyengar Yoga è lo stile che va bene a tutte le età e per tutti i… fisici. “Quando sento parlare dello Yoga – puntualizza Martina – rilevo così tante inesattezze da farmi disperare. In questi ultimi anni in molti, direi troppi, si sono improvvisati insegnanti e istruttori. È poi passata l’idea che questa antica disciplina indiana sia solo un tipo di ginnastica. Niente di più sbagliato: c’è dentro meditazione, lavoro sulle sensazioni e i sentimenti. Per questo noi del CSDO stiamo organizzando uno Yoga Day. Per farci conoscere e far conoscere la materia di studio. E soprattutto la filosofia alla base dello Iyengar. Io venivo da altri sport, pesistica, scherma e ginnastica. Avevo la schiena a pezzi, se non avessi incontrato Renata e la scuola di Iyengar Yoga sarei ancora lì a lamentarmi…”. Quale migliore spot vivente per lo Yoga?

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