Home SportGinnastica Ginnastica ‘Riboli’ di Lavagna: cinquant’anni e non sentirli. La società continua a crescere

Ginnastica ‘Riboli’ di Lavagna: cinquant’anni e non sentirli. La società continua a crescere

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Le nozze d’oro sono un traguardo importante per le coppie normali, lo sono a maggior ragione in una plurima comunione di spiriti qual è una società sportiva. Cinquant’anni possono essere pochi se si guarda a certi marchi storici nell’ambito della ginnastica artistica, uno dei primi sport di squadra a imporre una qualche forma di associazione e sodalizio ai gruppi localizzati sul territorio. Sono tanti in Liguria, dove la disciplina ha avuto momenti sfolgoranti all’alba del secolo scorso ma che dal dopoguerra ad oggi ha conosciuto più bassi che alti.

La Ginnastica Riboli Lavagna fa parte di quei club nati a inizio degli anni Settanta, quando fu massimo lo sforzo di rendere se non di massa almeno diffusa in maniera capillare la pratica sportiva giovanile. Il traguardo raggiunto dalla società in questo 2021 è importante ed è ancora più significativo che non sia la celebrazione per un edificio un po’ fatiscente, al contrario sia una festa ‘mobile’ perché di durata insolita e con eventi a sorpresa per una casa che era ed è rimasta aperta anche sotto il fortunale e che adesso respira a pieni polmoni da ogni finestra.

Muri riverniciati, adeguati lavori di restauro, e la costruzione di un paio di dependance indispensabili affinché l’intero complesso rimanesse in piedi. Merito anche delle solide fondamenta gettate con pazienza.

Il cinquantennale vale per gli annali – la Società Ginnastica ‘E. Riboli’ con deliberazione del Consiglio Federale è affiliata alla F.G.I. dal 2 giugno 1971 – perché nella cronaca il club mosse i primi passi dieci anni prima.

La storia della ‘Riboli’: prende il via nel 1961. Allora l’unica strada per farsi conoscere e arrivare alle famiglie, convincendo mamme e papà che i loro figli potevano fare sport anche al di fuori delle palestre scolastiche, era entrare tra quegli edifici. Non che oggi si sia andati molto più in là…

Nell’anno di istruzione 1961-62 a Lavagna un gruppo di dirigenti entusiasti ed ex atleti imposta un’attività doposcuola basata su una buona ginnastica ritmico-sportiva, seguita con grande dedizione dalla maestra Ester Bui. Con il passare degli anni, questa attività si intensifica sempre di più grazie a molteplici partecipazioni a manifestazioni sportive dislocate in varie parti della regione. Lo sport per tutti non è più uno slogan vuoto, ma un programma ambizioso che vede il numero dei praticanti in crescita esponenziale. Arrivano prime gare federali, nella stagione sportiva 1966-67 come gruppo sportivo aggregato della ‘Regina Margherita’. La prima campionessa scoperta e cresciuta dai lavagnesi è Maria Novella Panesi, che ottiene risultati di rilievo nazionale e che rimarrà nell’ambiente come Istruttrice Nazionale e Giudice Internazionale di artistica femminile.

In seguito alla affiliazione alla F.G.I. la Società Ginnastica ‘E. Riboli’ partecipa ai vari campionati regionali, nazionali e di alta specializzazione con atleti sia della sezione ritmica che della sezione artistica e ottenendo buoni piazzamenti.

Nell’anno 2001 in collaborazione con la Ginnastica Genova può organizzare e ospitare un meeting bilaterale internazionale di ginnastica artistica con le migliori atlete della nazionale italiana e di quella della Repubblica Ceca. La gara-esibizione si tiene presso il Palazzetto dello Sport di Lavagna, sin dalla sua inaugurazione il ‘nido’ della società.

Oltre all’affiliazione alla Federginnastica e alla partecipazione ai vari campionati di categoria sia nella sezione Ritmico-sportiva che in quella Artistica Femminile, da oltre vent’anni la Riboli ha aderito al gruppo delle Polisportive Giovanili Salesiane (PGS). Infine ha deciso di aderire al Centro Sportivo Italiano di Chiavari-Tigullio, un’adesione talmente convinta da dare ben due consiglieri al comitato zonale. Ne consegue che una delle caratteristiche vincenti della Riboli è, oltre alla poliedricità degli interventi, la collaboratività dei suoi dirigenti capaci di stringere patti e accordi con diversi enti, parecchi club e alcune amministrazioni comunali: al momento sono in vigore le intese con quelle di Cogorno, Lavagna e Carasco. Intese fattive e attuali che si concretizzano nella realizzazione di corsi di vario livello nelle discipline di Ginnastica Artistica, Ritmica e ‘Gym Giocando’ presso gli impianti sportivi palestra Don Gnocchi e palestra della Scafa a Lavagna, palazzetto dello sport S. Martino a Cogorno e palazzetto dello sport di Carasco.

Il presidente Eugenio Perrone può voltarsi indietro senza timore di inciampare e guardare avanti senza paura di andare a sbattere: “Quella della A.S.D Ginnastica ‘Riboli’ è una realtà in costante crescita sul territorio non solo provinciale, ma anche regionale e nazionale. Il miglioramento continuo accostato al benessere psico-fisico delle atlete è uno dei punti saldi della nostra filosofia societaria. Possiamo contare su istruttori qualificati e preparati all’insegnamento della ginnastica, abbiamo dirigenti che sanno il fatto loro e che amano incondizionatamente il loro lavoro e il nostro sport. Il futuro, anche in tempi così complicati, è assicurato”.

E per far seguire, come al solito, i fatti alle parole, ecco il programma di festeggiamenti per il cinquantenario: “Abbiamo pensato a due appuntamenti di valore per celebrare l’evento: il 5 giugno alle ore 17 abbiamo tenuto una sfilata per le strade lavagnesi che è culminata nella Santa Messa presso la chiesa di Santo Stefano”.

Nel corso della celebrazione, Perrone ha voluto sottolineare che “la rinascita dello sport mondiale coincide con il nostro cinquantennale. Un caso sicuramente, ma un caso bene augurante per un club che ha una storia relativamente recente ma che si è già guadagnata nel corso degli anni il titolo di ‘porto sicuro’. Siamo una ‘chiesa’ nel senso di comunità di persone che vogliono stare assieme e progredire. 50 anni di vittorie ma anche di fallimenti, obiettivi mancati e delusioni, che come in ogni famiglia che si rispetti sono stati occasioni per confronti costruttivi e un forte desiderio di rivalsa. Abbiamo sempre rispettato il vero spirito dello sport: condivisione, rispetto dei valori e dell’individuo, valorizzazione delle diversità. Il Covid è stato fiero avversario, ha fatto vacillare le certezze di una società in crescita, ma ci ha anche reso più consapevoli di che cosa siamo stati, siamo e forse saremo. Sempre consci che il gruppo è più delle singole parti”.

Concetti che verranno ribaditi anche nel secondo evento. “I festeggiamenti proseguiranno sabato 12 giugno con le esibizioni delle ginnaste in diretta streaming dalle ore 20. Momenti significativi e all’insegna della condivisione, sia in presenza che non, di una realtà che in questi mesi difficili non si è mai fermata, focalizzandosi sempre sulle possibili soluzioni e senza arrendersi a inevitabili restrizioni e difficoltà. Nell’anno della rinascita non resta che dire ‘Buon compleanno Ginnastica Riboli!’”.

Il club ha ripreso la sua marcia, il passo è sicuro, la testa rimane alta come si conviene a ogni esibizione di un provetto ginnasta. Cosa sono 50 anni in questa prospettiva? Un primo volteggio, una capriola alla quale seguiranno tante altre, ci si può scommettere.

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