Home Approfondimento Tunnel della Fontanabuona, c’è ancora una speranza: Raffaella Paita scende in campo e promette massimo impegno

Tunnel della Fontanabuona, c’è ancora una speranza: Raffaella Paita scende in campo e promette massimo impegno

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Non si può dire che ci sia una luce in fondo al tunnel, in quanto non esiste neppure un inizio del tunnel, ma un fatto è certo. Ed è che, pur nel colpevole silenzio da parte della Regione Liguria, che non ha toccato più il tema se non quando c’era la campagna elettorale, si torna a parlare del traforo della Fontanabuona. E lo si fa attraverso l’iniziativa parlamentare che viene portata avanti dalla deputata ligure di Italia Viva, nonché presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Raffaella Paita. Personaggio più che autorevole, sia per il ruolo che ricopre attualmente, a stretto contatto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enrico Giovannini, sia perché è estremamente competente in materia, sia perché, quand’era assessore regionale all’interno della Giunta Burlando, ha seguito l’iter del progetto e portato avanti le sue ultime fasi, prima che la pratica si arenasse, con il cambio di giunta del 2015 e il passaggio da Claudio Burlando a Giovanni Toti.

Raffaella Paita ha ripreso in mano il dossier di quella infrastruttura vista come nevralgica per la Val Fontanabuona, ma più in generale per tutto l’entroterra della Riviera di Levante, anche su sollecitazione dei vari sindaci della zona. Tutti erano presenti, in gran numero, all’incontro che la deputata di Italia Viva ha tenuto sabato scorso nei locali di Wylab a Chiavari, nell’ambito del ciclo denominato ‘Incontri con i protagonisti’ e organizzato da ‘Piazza Levante’.

Si è parlato di crisi delle autostrade e di tunnel della Fontanabuona, ed è un fatto assai positivo che se ne sia parlato, visto che, per quanto riguarda la Regione Liguria, l’argomento è stato toccato per l’ultima volta nella campagna elettorale dello scorso settembre, salvo poi spegnersi nuovamente nel dimenticatoio, come accade da moltissimi anni a questa parte. Raffaella Paita ha dato segnali contrari rispetto alle politiche regionali: ci si muove, insomma, nei palazzi romani, lo si fa attraverso contatti ufficiali con il ministro Giovannini e sulla base di idee piuttosto chiare.

La parlamentare ligure ha avuto modo di confrontarsi con i sindaci e i consiglieri regionali presenti a Wylab, portando un messaggio positivo che lascia intravedere qualche piccolo spiraglio. “Il ministro Enrico Giovannini è molto interessato a questo scenario e mi ha dato la sua disponibilità a lavorarci. Andiamo avanti, questa è un’occasione da non perdere”. Secondo Raffaella Paita, “se ci sarà un passaggio di proprietà e se ci saranno cambiamenti rispetto alla convenzione, con il possibile ingresso di una quota pubblica rappresentata da Cassa Depositi e Prestiti, per il tunnel della Val Fontanabuona potranno esserci delle opportunità in più. Siamo davanti a un momento storico che non si era mai presentato prima: abbiamo un Governo che ci sta ascoltando, abbiamo la possibilità di un ingresso della partecipazione pubblica nella gestione, abbiamo un progetto ancora valido. Ora non ci rimane che costruire una rete comune d’intenti intorno a questo progetto, mettendo da parte i vari protagonismi e riconoscendo, tutti insieme, che questa infrastruttura è il progetto numero uno per il territorio del Levante genovese”.

All’incontro con Raffaella Paita erano presenti moltissimi sindaci della Val Fontanabuona, che da anni chiedono la realizzazione di questa importante arteria di collegamento tra la costa (l’aggancio dovrebbe essere a Rapallo) e l’entroterra (arrivo in corrispondenza dell’abitato di Moconesi, con allaccio diretto sulla Strada Provinciale 225).

La parlamentare di Italia Viva si è assunta l’impegno di continuare a portare la questione all’attenzione del Governo. Il progetto, d’altra parte, Raffaella Paita lo conosce, visto che ha seguito tutto l’iter dal 2011 al 2015, ai tempi in cui era assessore regionale con delega sul dossier.

“Siamo alla progettazione definitiva, che risale a marzo del 2015: Aspi la consegnò al Ministero per le Infrastrutture, insieme alla valutazione d’impatto ambientale. Poi non si è più andati avanti, ma non sono qui per fare polemiche. Dico solo che è il momento di ripartire con degli atti concreti, e non con dei comizi. Io ho fatto svolgere delle verifiche, anche perché in questi ultimi anni sono cambiate alcune normative, e ho potuto constatare che quella progettazione del 2015 è ancora valida. Quindi, la mia proposta è di andare avanti con quella, chiedendo il finanziamento proprio ad Aspi, anche perché la Liguria è in una sofferenza notevole dal punto di vista infrastrutturale ed è proprio Aspi ad averci messo in questa situazione”.

A margine dell’intervista pubblica, Paita ha spiegato: “La situazione delle Autostrade è sempre più preoccupante e in questo momento sarebbe giusto che si potesse percorrere tutta la regione senza dover pagare alcun pedaggio”.

Per i politici del territorio, ha parlato Gabriele Trossarello, ex sindaco di Moconesi, oggi assessore comunale ma soprattutto coordinatore del tavolo dei sindaci per la realizzazione del tunnel. Trossarello ha ricordato che esiste un ordine del giorno, identico per tutti, che i vari Consigli Comunali del Levante hanno votato, a sostegno della costruzione del tunnel: “In un momento in cui, a livello nazionale e sovranazionale, si stanno allentando i cordoni del patto di stabilità e della austerity in favore di una maggiore spesa pubblica e un piano di investimenti (anche e soprattutto infrastrutturale) che dia il modo di riprendersi da un’economia gravemente colpita dalla pandemia di Covid-19, pare opportuno che le istituzioni trovino il modo di inserirvi un’opera attesa da decenni. Detto questo, viene accolta favorevolmente l’iniziativa dell’onorevole. Paita, che torna a puntare i riflettori su una questione che si trascina da troppo tempo in maniera frammentata ed irrisolta”.

Dalla redazione del progetto definitivo risalente all’anno 2015, non si registrano effettivi passi avanti in termini di progettazione esecutiva e di finanziamento dell’opera. Secondo Trossarello, “Il tavolo dei Sindaci, sfruttando l’occasione che si presenta grazie al presidente della Commissione Trasporti della Camera, intende adottare tutte le iniziative ritenute opportune presso le sedi competenti per giungere, finalmente, alla realizzazione di un’opera tanto necessaria quanto agognata dalla popolazione. Necessaria perché è l’ultima ragione di sopravvivenza delle vallate. E di tutto quello che portano con loro. Agognata perché sono davvero tanti, troppi anni, che non succede mai nulla in questo senso. Se la salvezza passa dal tunnel, sarà bene che si veda la luce intorno ad esso, il prima possibile.

IL VIDEO DELL’INCONTRO A WYLAB

 

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