Home Sport Vela, Valia Galdi grande protagonista alle regate organizzate dalla sezione Chiavari-Lavagna della LNI

Vela, Valia Galdi grande protagonista alle regate organizzate dalla sezione Chiavari-Lavagna della LNI

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Elogio della leggerezza acquatica. Il mare è democratico. Sospesi nell’acqua, il divario tra chi ha il pieno controllo del proprio corpo e chi no si riduce, ed è per questo che le competizioni riservate alle categorie di persone con disabilità sono ancora più belle e ancora più appassionanti di quelle riservate ai regatanti ‘normali’.

La sezione Chiavari-Lavagna della Lega Navale Italiana è capofila nazionale nella promozione dello sport per tutti, nell’ampliare le opportunità offerte agli atleti con distonie fisiche e/o intellettivo relazionali.

La stagione agonistica è partita alla grandissima con gli eventi del weekend del 15 e 16 maggio. Nel Tigullio si sono dati prima appuntamento e poi battaglia i migliori skipper della classe Hansa 303. Ha avuto una risposta così convincente in quanto a partecipazione, livello della competizione e numero di atleti coinvolti che promette di diventare una piccola classica, essendosi assicurata l’interesse non solo dei giornali specializzati ma anche dei media sportivi.

Una soddisfazione che va attribuita in prima battuta all’ottimo lavoro di squadra dei dirigenti, a cominciare dal presidente Federico Bianchi per proseguire con Umberto Verna e la ‘leonessa’ Eleonora Ferroni, agonista di rango, socia LNI, atleta medagliata e infaticabile promotrice di eventi legati alla vela paralimpica.

La regata zonale a valenza nazionale della classe Open Hansa 303 per diversamente abili era valida per il primo ‘Trofeo Itas-Assilevante’. La regata è stata combattuta soprattutto nella giornata di sabato con due prove in parallelo, singolo e doppio.

Valia Galdi, atleta che porta i colori della LNI, su Hansa arancio Itas, vince la prima prova mettendo a dura prova l’equipaggio del doppio formato da Enrico Carrea e Umberto Verna che si vedono poi sorpassare nel lato di poppa da Valia nella seconda prova, in cui si conferma nuovamente vincitrice. Ottima performance e terzo posto nella classifica singolo di Eleonora Ferroni sulla sua Giuggiola Rosa, mentre a Giulio Cocconi della LNI Genova-Sestri Ponente va un meritato secondo posto in singolo e un terzo overall.

Al giro di bolina della seconda prova, nel pomeriggio del sabato, gli atleti sono affiancati in acqua dalla compagnia di due delfini che li accompagnano per tutto il percorso. Una giornata perfetta suggellata da una ‘quinta’ altrettanto perfetta. Meno fortunato il secondo round di prove.

Nella giornata di domenica a causa del peggioramento del moto ondoso il Comitato di Regata composto dal presidente Roberta Rocca e dagli UDR Gianluca Brambati e Enrico Molini decide di annullare le prove previste nella giornata. La premiazione, anticipata alle ore 15 del pomeriggio, vede aggiudicarsi il titolo di Campione I-ZONA Classe Hansa 303 a Valia Galdi, premiata con il trofeo offerto da Itas-Assilevante nella persona di Adele Mariani.

Gli equipaggi provenienti non solo dal Tigullio ma anche da Genova hanno dato grande prova di talento e coraggio sfidandosi in condizioni di mare e vento impegnative. La conferma che si deve parlare di velisti e… basta, che, grazie a barche come Hansa 303 progettate e realizzate per consentir loro di usare appieno le loro capacità, sono in grado di regatare in qualsiasi condizione di vento e mare.

La conferma arriva dalla vincitrice Valia Galdi: “Organizzare e sfidarsi in piccole regate come questa è molto importante per gli atleti disabili che hanno poche occasioni, rispetto alle altre regate veliche, di affrontarsi, di verificare gli step raggiunti per poi tarare sui nuovi dati gli allenamenti e migliorarsi sempre. Ad esempio sull’imbarcazione di Eleonora (Ferroni ndr) sono stati fatti degli adattamenti per permetterle maggior confidenza con il mare e i risultati si sono visti in regata, dove ha combattuto come una leonessa tra le onde”.

Le due atlete LNI Chiavari-Lavagna, in previsione dei prossimi campionati italiani che si svolgeranno a luglio, hanno gareggiato per la prima volta in singolo.

“Una grande emozione – continua Valia Galdi – anche perché le condizioni erano impegnative, per tutti noi riuscire a mantenere l’equilibrio e non imbarcare acqua sono situazioni difficili già con un vento di 6 nodi, immaginiamoci con i circa 16 km/h di quel sabato”.

Il weekend velico faceva parte del progetto sociale ‘Incontro alla persona’. Dalle discussioni a terra è emersa l’intenzione di continuare a lavorare per divulgare e ampliare l’attività velica paralimpica.

Una promessa solenne fatta dal neo presidente I-Zona Fiv, Maurizio Buscemi, dalla Lega Navale Italiana di sezione e nazionale e dal CIP regionale e nazionale. Che il 2021 possa essere un anno indimenticabile per le regate delle classi paralimpiche lo si era compreso sin da marzo, quando al molo accessibile di Marina Chiavari nel Porto Turistico di Chiavari la Lega Navale sezione Chiavari-Lavagna aveva inaugurato, con tanto di varo e benedizione del parroco don Paolo di San Giovanni al Rupinaro, la nuova Hansa 303 di proprietà di Eleonora Ferroni.

La ‘Giuggiola’, questo il nome dell’imbarcazione, è arrivata a Chiavari in una versione colorata di rosa, facendosi subito riconoscere e diventando così involontaria testimonial delle quote rosa della sezione. Contestualmente al varo e alla benedizione della ‘Giuggiola’, Umberto Verna ed Eleonora Ferroni hanno presentato il nuovo progetto sociale ‘I Mercoledì in barca’, appuntamenti settimanali che la sezione mette a disposizione della pratica sociale di vela inclusiva in periodo autunno/inverno/primavera . Avranno luogo, salvo imprevisti, ogni mercoledì pomeriggio, con la possibilità di progetti mirati in estate al sabato mattina. Il programma per il 2021 è basato sullo sviluppo delle attività con le associazioni attive sul territorio che coinvolgono persone con disabilità psico-sensoriali o motorie, senza che debbano aver avuto confidenza con l’andar per mare. Una macchia di olio, per una volta non inquinante, nel mare della solidarietà sportiva.

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