Home Attualità Il Sentiero dei Celti e dei Liguri torna in auge: 218 chilometri a piedi da Milano a Sestri Levante. Nel week end il primo ‘collaudo’. Valentina Ghio: “Pronti a dare una mano”

Il Sentiero dei Celti e dei Liguri torna in auge: 218 chilometri a piedi da Milano a Sestri Levante. Nel week end il primo ‘collaudo’. Valentina Ghio: “Pronti a dare una mano”

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

C’è un’antica via che parte da Milano e arriva a Sestri Levante, un percorso storico che consente di unire la Pianura Padana con il mare, attraverso gli Appennini. Un itinerario che va riscoperto e assolutamente valorizzato, e questo accadrà proprio nel fine settimana, grazie all’iniziativa di un gruppo di escursionisti e di appassionati che si è proposto di ‘rispolverare’ e di rendere nuovamente percorribile il Sentiero dei Celti e dei Liguri, collegamento assai sfruttato in passato tra Lombardia e Liguria, precisamente tra il capoluogo lombardo e il Tigullio.

Verrebbe da dire che è assai ideale, specie di questi tempi, con le autostrade praticamente impercorribili a causa dei continui lavori. Ma, battute a parte, il Sentiero dei Celti e dei Liguri è davvero una splendida occasione, l’ennesima, per andare a riscoprire il nostro territorio e per continuare a puntare su quella rete di sentieri e di antiche viabilità che coinvolge anche la nostra regione e alla quale ‘Piazza Levante’ sta dedicando tutta una serie di articoli nei suoi ultimi numeri.

In particolare, il Sentiero dei Celti e dei Liguri è un percorso di 218 chilometri, suddiviso in dieci tappe. L’itinerario parte proprio dal centro di Milano, in piazza del Duomo. Poi, seguendo il corso dei Navigli, si cammina in direzione di Pavia e delle colline dell’Oltrepò pavese. Qui, incrociando altre antiche vie, come la Via Francigena e la Via degli Abati, si prosegue verso la Val Trebbia, nel piacentino, la Val d’Aveto, in provincia di Genova, e la vetta del Monte Penna, nel Parco naturale regionale dell’Aveto, a cavallo tra due regioni, l’Emilia Romagna e la Liguria, e fra tre province, quella di Parma, quella di Genova e quella di Piacenza.

Costeggiando il crinale da cui si ammirano Valtaro e Valceno, si fa rotta verso l’Appennino ligure per scendere, quindi, verso Sestri Levante e il Mar Ligure. Adesso, dopo anni di ricerche in queste meravigliose valli, domani, 28 maggio, partirà da Milano il collaudo del percorso ideato da Emanuele Mazzadi del Gruppo Guide Ambientali Escursionistiche Valtaro e Valceno.

Il progetto è promosso dal Consorzio Alte Valli e con il patrocinio di Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali ed Escursionistiche): vi ha lavorato un gruppo di una decina di guide composto da Giacomo Agnetti, Elisa Bortolin, Davide Galli, Annalisa Guaraldo, Fabrizio Zaretti, Giorgia Ricotti, l’archeologo e storico Angelo Ghiretti e tanti altri a supporto.

“Alcune fonti – racconta Emanuele Mazzadi – attribuiscono la fondazione di Milano ai Celti Insubri, che avrebbero disegnato un cerchio magico a nord della zona del Duomo. Da qui parte la nostra storia e il viaggio, per toccare il Naviglio pavese, costeggiare il Ticino, il Po e addentrarsi nell’Oltrepò pavese, tra borghi e vigneti. Il percorso arriva quindi in territorio piacentino tra Val Tidone e Val Trebbia, per toccare Bobbio, in cui si trova uno dei più importanti centri monastici d’Europa: l’abbazia fondata da San Colombano, monaco irlandese”.

Quindi, “si giunge al Monte Penna, vero cuore dell’itinerario: pare che il nome derivi dal Dio Pen, adorato dagli antichi Celti Liguri quale nume delle vette. È un’oasi di enorme pregio naturalistico dove si trovano il Parco regionale dell’Aveto, diversi Siti di Interesse Comunitario, le sorgenti dei fiumi Taro e Ceno. Si arriva quindi all’Alta via dei monti liguri: la Val Graveglia, il comprensorio geologicamente più interessante d’Italia, con miniere di manganese ancora visitabili, cave di diaspri, aree carsiche, per giungere finalmente al mare. Sestri Levante, uno di borghi più suggestivi della costa ligure, con le due baie del Silenzio e delle Favole”.

Secondo Mazzadi, “l’itinerario diventerà un prodotto turistico, con escursionisti che potranno farlo nella sua interezza o a tappe, come avviene per altri cammini. Il percorso alimenterà l’economia dei luoghi attraversati, dei borghi rurali dell’entroterra, con frequentazione anche ben oltre il periodo estivo, darà grande visibilità ad aree oggi marginali: l’idea che le valli dell’Appennino siano l’oasi di Milano, invoglierà tante persone a visitare questi luoghi”.

Le tappe previste sono: Milano, Pavia, Oltrepò, Val Tidone, Val Trebbia e Bobbio, Val d’Aveto e Val Nure, Monte Penna, Zatta e Val Graveglia, Sestri Levante. E proprio qui l’amministrazione comunale, con la sindaco Valentina Ghio in prima fila, fa sapere di essere molto interessata al progetto: “Il Sentiero dei Celti e dei Liguri, 218 chilometri in dieci tappe, da Milano a Sestri Levante attraverso l’Appennino, è un progetto di riscoperta del territorio che il Comune di Sestri Levante ha deciso di sostenere. Il turismo dei cammini rientra tra le esperienze di visita del territorio che ci piace molto come modello di turismo autentico e sostenibile. Il 28 maggio partirà da Milano il primo collaudo del percorso a piedi, con un gruppo di guide ambientali ed escursionistiche, con l’obiettivo di verificare la fattibilità del cammino in tutti i suoi 218 chilometri, decidere il percorso definitivo, trovare le strutture di accoglienza e i punti ristoro. Sestri Levante è pronta ad accogliere il loro arrivo domenica 6 giugno”.

La sindaco Valentina Ghio si complimenta con “il team di lavoro per questa iniziativa che offre la possibilità di scoprire il territorio da un punto di vista diverso, attraverso spazi e atmosfere incantevoli, parte fondamentale del nostro patrimonio”. Ancora una rete di sentieri può diventare protagonista, in questa fase di turismo post Covid nella quale si è riscoperta la fondamentale importanza di valorizzare ciò che è più vicino a noi.

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