Home Approfondimento Il ‘Marconi Delpino’ incontra il presidente della Camera, Roberto Fico. E il ‘Caboto’ vince altri due premi

Il ‘Marconi Delpino’ incontra il presidente della Camera, Roberto Fico. E il ‘Caboto’ vince altri due premi

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Sarebbero dovuti andare in Parlamento, entrare a Montecitorio, visitare l’emiciclo, vedere le altre importanti sale, incontrare di persona i parlamentari. Sarebbe stato molto bello, ma le restrizioni anti Covid-19 hanno impedito agli studenti anche questo.

Eppure, il dialogo tra i ragazzi del liceo chiavarese ‘Marconi Delpino’ con il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, e con gli onorevoli liguri Manuela Gagliardi e Luca Pastorino (nella foto in alto il deputato ligure) è stato ugualmente interessante e assai ricco di contenuti.

Ma come mai proprio gli alunni del ‘Marconi Delpino’ hanno potuto confrontarsi con la terza carica dello Stato e con alcuni importanti rappresentanti della nostra regione a Roma? Lo hanno potuto fare perché, nei mesi scorsi, sono arrivati primi nell’ambito dell’iniziativa Giornate di Formazione a Montecitorio, un progetto che è rivolto proprio alle scuole e che punta, tra gli altri obiettivi, anche ad avvicinare la politica e i giovani, attraverso l’insegnamento dell’educazione civica.

È un cammino iniziato nel precedente anno scolastico, e che aveva coinvolto gli studenti che attualmente frequentano le classi 5A del liceo classico, 5A e 5B del liceo economico sociale. A coordinare, l’insegnante Silvia Suriano, docente di filosofia e storia, insieme alle colleghe Rossella Gregori e Antonella Perugi, che invece insegnano scienze umane.

“La scorsa primavera – racconta Rossella Gregori – ci arrivò la notizia che avevamo vinto la selezione all’interno del progetto, ma che le due giornate in presenza a Montecitorio non potevano essere programmate causa pandemia. Poi, verso la fine del 2020, ci è giunta la proposta di organizzare un incontro online. Ed ecco che questo incontro c’è stato effettivamente martedì scorso”.

Il ‘Marconi Delpino’ ha vinto il primo premio alle Giornate di Formazione a Montecitorio grazie a un video realizzato dai ragazzi e incentrato sulla figura del giudice Paolo Borsellino. All’incontro su piattaforma erano presenti a gruppi di cinque per classe, per un totale di quindici, accompagnati dalle tre insegnanti impegnate nel progetto, dalla dirigente scolastica Paola Salmoiraghi, dal direttore regionale dell’Ufficio Scolastico, Ettore Acerra.

Il presidente della Camera, Roberto Fico (nella foto a sinistra), ha richiesto invece la presenza, insieme a lui, di due parlamentari liguri: e sono arrivati Luca Pastorino e Manuela Gagliardi. “Anche le domande – osserva Rossella Gregori – sono state differenziate. Temi liguri per Pastorino e Gagliardi: dal dissesto idrogeologico alla cultura, dalla viabilità all’importante argomento dell’edilizia scolastica, che riguarda molto da vicino una scuola come il ‘Marconi Delpino’, costretta a essere suddivisa in cinque plessi. Temi più legati ai diritti umani, invece, con il presidente Fico, e si è parlato ad esempio dei casi di Giulio Regeni e di Patrick Zaki. Secondo le professoresse, “il presidente Fico ci è parso molto interessato alla scuola pubblica e fiducioso sul futuro dei giovani. Ha parlato di Regeni e di Zaki e poi ha toccato il lavoro femminile, definendo la cultura italiana spesso troppo maschilista”.

In una nota, il presidente della Camera dei Deputati osserva: “È stato un bel momento di confronto quello che ho avuto con gli studenti del liceo ‘Marconi Delpino’ di Chiavari. Hanno partecipato a una delle Giornate di Formazione organizzate dalla Camera. Abbiamo affrontato diversi temi che riguardano da vicino il loro territorio e il loro futuro ma abbiamo parlato anche di formazione, di diritti umani e dei principi e valori sanciti dalla nostra Costituzione. Insieme a me c’erano i colleghi deputati Luca Pastorino e Manuela Gagliardi. Poter ascoltare i ragazzi e dialogare con loro in modo diretto è motivo di grande arricchimento ed è essenziale per la Camera. La scuola infatti è l’istituzione più importante del nostro Paese. Deve essere oggetto di attenzione costante e va sostenuta. Perché è da lì che passano la crescita e il futuro della nostra comunità e soprattutto è da lì che i giovani devono partire per realizzare i loro sogni”.

Ecco perché la notizia di un’eccellenza come il ‘Marconi Delpino’ suddivisa in cinque plessi non viene accolta positivamente, anzi: “Non avere strutture adeguate, mina la dignità della scuola”, osserva Pastorino, ed è esattamente quello che da anni la dirigente scolastica, Paola Salmoiraghi, sta tendando di dire e di trasmettere alle istituzioni.

Quando ci sarà una maggior attenzione verso i poli scolastici chiavaresi? Quando verrà riconosciuta, con i fatti e dalle amministrazioni locali, la loro qualità? Per un ‘Marconi Delpino’ che arriva primo alle Giornate di Formazione, c’è un Istituto ‘Caboto’ che, nelle scorse settimane, come raccontato da noi di ‘Piazza Levante’, ha vinto il concorso per disegnare il nuovo logo del Museo Nazionale della Shoah. E, ancora, sempre il ‘Caboto’ ha vinto con due classi dell’indirizzo Grafica & Comunicazione l’Hackaton nella scuola 2021. Il Team Perseverance era coordinato dalla professoressa Sabrina D’Isanto, con gli studenti Viola Raggio, Federica Scavo, Carlotta Picco, Gaia Amantini e Piero Caceres Viteri, insieme ai docenti Monica Uboldi, Silvia Cicarelli, Alessandra Brignole: è stata scelta la ‘Challenge Mediterraneo: Ripopoliamo i borghi’.

Il secondo gruppo di lavoro si chiamava invece Team Acque-Dotti della classe quarta, guidato dai docenti professoressa Alessandra Vano e professor Alessandro Zunino con Nicole Bozzano, Asia Delucchi, Jennifer Ducato, Vittorio Ferri ed Erika Ghiorzo, con la ‘Challenge Acqua’.

Insieme hanno realizzato il progetto Lavaplant, una lampada che contiene al suo interno una pianta che cambia colore in base al consumo di acqua; superata una certa soglia, la pianta e l’acqua cambieranno colore da verde a giallo e rosso. Il consumo dell’acqua verrà digitalizzato attraverso rilevatori posti sia sui rubinetti che sul contatore, in modo tale da poter controllare ogni consumo anche attraverso l’ausilio di un’app.

“È necessario – osserva la docente Sabrina D’Isanto – andare oltre la lezione frontale o il semplice lavoro di gruppo, attraverso metodi e approcci nuovi, stimolanti e co-creativi, che mettano insieme la creatività di tutti, in diverse classi e contesti che portano a una didattica personalizzata. La nostra scuola promuove sempre più spesso nuove strategie di apprendimento inclusive e collaborative. Gli studenti imparano a ‘fare qualcosa’ e imparano i contenuti diventando responsabili del proprio apprendimento. Anzi, viaggiano nell’apprendimento, attraverso un percorso personale, imparando ad affrontare sfide comuni o collettive”.

C’è qualcuno, là fuori, disposto invece a ‘fare qualcosa’ per queste benemerite scuole chiavaresi?

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