Home SportPesca Pesca, FIMA Chiavari: importante gemellaggio con gli Amici del Lago di Giacopiane

Pesca, FIMA Chiavari: importante gemellaggio con gli Amici del Lago di Giacopiane

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Come il salmone che risale la corrente, anche i pescatori risalgono la china dei mesi senza gare con un grappolo di prove ed eventi. I pescasportivi in particolare hanno dovuto osservare limitazioni pesanti, solo in queste settimane cominciano a poco a poco a tornare alla normalità agonistica grazie all’interpretazione un po’ più elastica delle severe norme anti Covid.

FIMA Chiavari ha sfruttato sino in fondo le aperture nelle ultime settimane. I suoi appuntamenti hanno avuto successo oltre le più rosee aspettative. Questo perché il club di Umberto Righi ha saputo sfruttare la pausa forzata per studiare il da farsi, organizzare e razionalizzare forze e mezzi.

A inizio luglio nasce il Gruppo FIMA di CarpFishing Levante, in più viene formalizzato il gemellaggio tra le Associazioni sportive FIMA Chiavari e Amici di Giacopiane per dare maggior forza e ampio spettro di attività ai progetti di rilancio turistico unitamente alle amministrazioni ed enti competenti per il futuro delle aree dei laghi Giacopiane.

Dal 3 sino al 5 luglio Giacopiane è il palcoscenico per l’iniziativa promossa dal Gruppo Carp Fishing Levante guidato dal neo consigliere FIMA Davide Gazzolo. Osserva Righi: “Il Gruppo CF/FIMA conta già 25 componenti tutti tesserati FIMA e FIPSAS, ma molti altri entreranno a farne parte a breve, proprio per sostenere i progetti che il Gruppo CF/FIMA si prefigge di portare avanti da oggi in poi per la tutela e incremento della fauna ittica naturale del lago, quali carpe e tinche. Per esempio il Progetto ‘NIDI per la Riproduzione di carpe e tinche’, che era già previsto per l’aprile scorso, saltato per la pandemia, sarà riproposto nel 2021”.

Consiste nel posizionamento nelle ‘anse’ del lago di numerose fascine di salici ancorate e galleggianti, dove carpe e tinche potranno depositare le uova e garantirne la schiusa anche con repentini sbalzi di livello (iniziativa che ha visto una sua prima applicazione sempre a Giacopiane negli anni 2001 e 2003 con ottimo successo dopo lo svaso totale di Giacopiane, da cui son nati gli attuali calibri).

Un altro progetto punta al rafforzamento del ‘Controllo e Disciplina della pesca’, con tecniche e attrezzi di pesca il meno invasivi possibili, controllo degli accessi (con permesso pesca e segna catture) e maggior rispetto delle regole. “Oggi il controllo esiste già tramite le guardie FIPSAS, ma dovrà essere rafforzato con l’obiettivo di azzerare il bracconaggio mettendo in campo anche le ‘sentinelle’ del Gruppo CF/FIMA. Ovviamente si presterà attenzione anche alla pesca della trota, coinvolgendo pure il lago piccolo di Giacopiane, il Pian Sapeio, oggi abbandonato a se stesso dalla Regione, un vero peccato visti i potenziali pesca-turistici che potrebbe veder applicati”.

Infine il rilancio turistico dell’intera area diventerà il cavallo di battaglia del ‘gemellaggio’ tra ASD FIMA Chiavari e l’Associazione Sportiva ‘Gli Amici dei Laghi di Giacopiane’, che ha già portato avanti accordi con Tirreno Power per la costruzione di un ‘rifugio’ presso il lago quale punto nevralgico per la partenza di mete escursionistiche, trekking, mountain-bike, cavalli, percorrendo il vasto circuito dei sentieri che si inoltrano nel Parco dell’Aveto, e l’Alta Via che unisce il monte Aiona, al Penna, al lago Lame, e mete ancora più distanti.

Il presidente Righi si spinge ancora più avanti: “Il Rifugio potrà diventare pure punto di controllo quotidiano e di ristoro per chi frequenterà il lago, dal semplice pic-nic, alla pesca o solo per qualche ora di svago immersi nella natura e nel panorama respirando aria sana”.

Per cui non solo pesca ma tanto altro, unendo idee e tanta passione dei dirigenti le due Associazioni Sportive FIMA Chiavari e Amici di Giacopiane, in collaborazione con enti pubblici (come Parco Aveto, Regione) e amministrazioni comunali, Tirreno Power, FIPSAS, per un vero rilancio turistico dell’area e per maggior tutela di un ecosistema da troppi anni poco gestito.

Per chiudere il cerchio una gara senza vincitori e un abbinamento merceologico che accende una luce di ottimismo anche per il futuro non prossimo. Il primo trofeo Enduro FIMA. “Tante carpe e di grosso calibro, non avevamo dubbi su questo visto che i partecipanti (22 divisi in coppie) conoscono le abitudini e gusti delle nostre amiche baffute, per cui non vi è stata postazione o porzione di lago meno che generosi”.

Non era una gara, perciò non vi è stato un vincitore. “Tutti hanno vinto, tutti sono stati premiati per l’abilità di essere riusciti a fare tante catture e per la volontà di portare avanti iniziative e progetti per il bene del lago, per tutelare questi pesci che si concedono (non facilmente) allo scatto della foto ricordo per poi ritornare salvi e intatti nel loro ambiente per crescere ancora”. Aiuterà non poco in questo percorso il sostegno del main sponsor: da luglio i tesserati FIMA Chiavari vestono la divisa con i colori di Garbolino.

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