Home Attualità Entella nel cuore e Cam Tigullio donano sei respiratori. E la raccolta prosegue

Entella nel cuore e Cam Tigullio donano sei respiratori. E la raccolta prosegue

da Alberto Bruzzone

(r.p.l.) Prosegue a gonfie vele la raccolta ‘Un calcio al virus’, che è stata organizzata dalla onlus Entella nel Cuore, ovvero il braccio operativo della Virtus Entella per quanto riguarda tutte le iniziative di solidarietà, insieme al Cam, il Comitato di Assistenza Malati del Tigullio.

Sulla piattaforma di GoFundMe (all’indirizzo https://www.gofundme.com/f/un-calcio-al-virus) si è giunti a oltre 13.000 euro, cifra alla quale bisogna aggiungere altri 14.000 euro che sono arrivati, tramite versamento, direttamente sul conto corrente di Entella nel Cuore.

Le risposte all’appello di solidarietà peraltro continuano ad pervenire, così come sono stati individuati dalle due associazioni, in particolare dal Cam, che ha il contatto diretto con l’Asl 4 ed è quindi in grado di fornire supporto esattamente laddove c’è bisogno, i primi importanti ‘service’.

Sabina Croce, presidentessa di Entella nel Cuore, fa un aggiornamento della situazione: “Il mondo del calcio, ovvero l’ambiente dei tifosi e di tutte le persone che sono legate all’Entella e che sono da sempre i nostri interlocutori principali, oltre che fedelissimi e sempre pronti quando c’è da dare una mano, ha risposto in maniera massiccia. Al momento, è stato ordinato uno speciale apparecchio che consente di effettuare diagnosi di Coronavirus in appena cinquanta minuti. Speriamo che arrivi presto presso la struttura di Sestri Levante. Per quanto riguarda il resto della raccolta, siamo passati alla fase del ‘compriamo quello che serve’, anche perché la difficoltà a reperire il materiale è notevole”.

Il Cam ha individuato come priorità l’acquisto di sei respiratori, da destinare al reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale di Sestri Levante (e consegnati nei giorni scorsi, per un importo totale di 108mila euro), quindi si pensa di acquistare cinquemila kit per la diagnosi degli anticorpi: “Questi kit – prosegue Sabina Croce – sono destinati, in particolare, a tutto il personale dell’Asl 4 e a chi opera presso le case di riposo, ovvero le persone che più direttamente sono esposte e sono impegnate in questa emergenza sanitaria. Un altro nostro obiettivo è poi l’acquisto di mascherine”.

Giancarlo Mordini, presidente del Comitato Assistenza Malati, aggiunge: “L’Asl 4 sta testando un nuovo apparecchio per individuare il Coronavirus. Se questo supererà il test, ci siamo già impegnati a comprare tutta una serie tamponi molecolari, che serviranno dapprima per il personale sanitario, ma poi per proseguire a tappeto facendo controlli sui cittadini. Noi continuiamo a essere in prima linea e, nel frattempo, la raccolta organizzata dal Cam prosegue. Voglio ancora ringraziare Entella nel Cuore per aver scelto di collaborare con noi”.

Il Comitato Assistenza Malati, tramite il suo canale diretto, ha raggiunto la considerevole cifra di 160.000 euro. Si può continuare a donare o sulla piattaforma di GoFundMe, oppure direttamente sull’Iban del Cam: IT 03 D 05034 32010 000000006789.

La Spesa Amica di Coldiretti per Sant’Egidio
Intanto, sempre in tema di solidarietà, è da segnalare la bella iniziativa partita ieri da parte di Coldiretti. Per aiutare a combattere le nuove povertà e affrontare la crescente emergenza alimentare, arriva l’iniziativa la ‘Spesa sospesa del contadino’ dagli agricoltori di Campagna Amica Liguria: i ricavati ottenuti grazie al sostegno della cittadinanza saranno utilizzati per l’acquisto di pacchi alimentari da destinare alle oltre 500 persone bisognose della comunità genovese di Sant’Egidio.

La prima consegna di pacchi alimentari avverrà mercoledì prossimo presso la sede della comunità. Lo annuncia Coldiretti Liguria, nel sottolineare che i cittadini, i quali ricevono la spesa a casa tramite ‘Spesa Amica’ o che fanno i propri acquisti presso i punti aziendali di Campagna Amica rimasti aperti su tutto il territorio regionale o anche direttamente in azienda, potranno decidere di dare il proprio contributo per donare un pacco alimentare alle famiglie più bisognose, sul modello dell’usanza campana del ‘caffè sospeso’, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo. In questo caso si tratta però di verdura, carne biologica, pesto alla genovese e altri generi alimentari made in Liguria, di qualità e a chilometro zero che gli agricoltori di Campagna Amica Liguria andranno successivamente a consegnare alla comunità di Sant’Egidio, movimento internazionale attivo in più di settanta paesi, che aiuta le persone in gravi difficoltà economiche.

“Si tratta di un’azione di grande responsabilità della nostra agricoltura – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – In una situazione in cui le misure restrittive per contenere il contagio e la perdita di opportunità di lavoro, anche occasionale, hanno aggravato la situazione, facendo aumentare il numero di persone che sono costrette a chiedere aiuto per il cibo attraverso la distribuzione di pacchi alimentari o nelle mense, persone che in Liguria hanno raggiunto il preoccupante numero di 66.580. A differenza di quanto si possa pensare, il problema alimentare non riguarda solo il terzo mondo ma anche un paese industrializzato come il nostro, dove le differenze sociali generano sacche di povertà ed emarginazione che si acuiscono in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo. Le persone in difficoltà sono lo specchio di come va un paese e non soltanto, in generale, bisognerebbe arrivare a un azzeramento della fame, ma assicurare per tutti una dieta sana, equilibrata e sostenibile per l’ambiente, attenta alla salute dei consumatori, rispettosa della biodiversità presenti, riducendo inoltre drasticamente lo spreco alimentare”.

Ti potrebbe interessare anche