Home Attualità Giardini e il progetto Italgas: “Sono stato coerente”. Ma non spiega ancora la ‘puzza’

Giardini e il progetto Italgas: “Sono stato coerente”. Ma non spiega ancora la ‘puzza’

da Alberto Bruzzone

Dal consigliere comunale di Chiavari, architetto Giovanni Giardini, riceviamo e pubblichiamo:

“Per l’ex area Italgas ho fatto ‘Tombare, Morire’ il ‘Piano Casa Giugiaro’. Per buona norma della trasparenza, esiste un fascicolo in Procura di Genova, spedito in data 28/11/2019 (Prot. Gen. 49872) dal Comune di Chiavari.
È facile fare demagogia, Area verde e Parcheggi. Ben vengano! Bisogna però tenere conto degli accordi pregressi ad oggi ancora esistenti per la cessione dell’area da parte Italgas per la realizzazione del nuovo Tribunale e la bonifica da completare. Coerente il mio voto al Puc come pure per Colmata, linea seguita da anni.
Il mio compito, come Consigliere, è quello di prendere decisioni politiche, ma anche di vedere che nella gestione dei Tecnici e degli Assessori, non sfuggano norme che, purtroppo, creano anomalie nella loro applicazione.
Non ho mai partecipato a riunioni private, ma bensì a due incontri istituzionali con tecnici Italgas, Sindaco e Bonardi (allora ero consulente di Di Capua). Tutti i miei interventi non hanno mai avuto carattere di reticenza o di improvvisazione.
Infatti, il risultato è di dominio pubblico”.

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(r.p.l.) Prendiamo atto delle parole del consigliere comunale di Chiavari Giovanni Giardini. Ma non possiamo fare a meno di notare alcuni aspetti, sia di merito che di metodo.

  • Quando Giardini dice che ha fatto “tombare, morire” il “Piano Casa Giugiaro”: a noi risulta che Italgas abbia conservato, anche dopo l’approvazione del Puc in Consiglio Comunale, con voto favorevole pure da parte dello stesso Giardini, il pieno diritto a edificare in quell’area. Come più volte scritto da ‘Piazza Levante’, se i palazzi non saranno costruiti sarà solo e soltanto perché il privato vi ha rinunciato, per ragioni di non sostenibilità economica. Non è, né potrà mai essere, merito né di questo sindaco, né di questa giunta comunale, né dei suoi ex consulenti che hanno, al contrario, lasciando scadere il Puc messo a punto dalla precedente amministrazione, creato tutte le condizioni affinché si potesse costruire. Diversamente, la Commissione Edilizia del Comune di Chiavari non avrebbe potuto dare parere positivo al progetto.
  • Quando Giardini dice di non aver “mai partecipato a riunioni private”: ma perché, scusi, gli incontri istituzionali con i tecnici di Italgas, che rappresentano un privato, non sono riunioni con i privati? Stupisce il fatto di come sia potuta avvenire una simile commistione tra piano tecnico e piano politico all’interno del Comune di Chiavari. Sarebbe stato molto meglio se la politica si fosse tenuta alla larga, rispetto a ogni contatto con Italgas, lasciando agire solamente i tecnici qualificati di Palazzo Bianco. Su questa linea sottile, val sempre la pena ricordarlo, Chiavari ha dovuto registrare nella sua storia un sindaco condannato in terzo grado e interdetto per sempre dai pubblici uffici.
  • Giardini continua a non spiegare la ‘puzza’. Dice di aver lasciato l’incarico di consulente del sindaco Di Capua quando ha sentito ‘puzza’. Poi, ha votato a favore del Piano Urbanistico Comunale insieme alla sua ex maggioranza. Ma seguita a non spiegare il significato della sua espressione.

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