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Paralimpico: quando il cuore va oltre ogni ostacolo

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Essere donna, sportiva e diversamente abile. Come doversi esibire in un triplice salto mortale senza alcuna rete di protezione. Serve coraggio, occorre costanza, necessita lucidità nell’affermare la propria identità in ambienti che, a dispetto degli indubitabili passi in avanti dell’ultimo decennio, presentano sacche di resistenza non dichiarata quanto tenace nella sua ottusità. Il gender gap raddoppia quando si tratta di atlete paralimpiche: per una Bebe Vio che ce la fa a stracciare il muro di gomma rendendo ‘normale’ la sua diversità, ci sono decine di ragazze che si fermano non riuscendo ad arginare la marea di impedimenti, rallentamenti, difetti di comunicazione e lacune nel sostegno. Sotto il peso di questi ritardi è un dovere morale dare una mano a chi opera per deviare il corso del fiume, affinché siano colmate le evidenti lacune. Cominciamo dal sostenere gli eventi della 15esima edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile che nella settimana in corso intrattiene migliaia di spettatori a Genova. Nel ricchissimo programma spicca l’appuntamento di questo giovedì – 21 settembre – dedicato alle donne sportive, mettendo l’accento su coloro che faticano, sudano, gareggiano senza farsi condizionare dalla disabilità.

Il Festival dell’Eccellenza al Femminile, ideato e diretto da Consuelo Barilari, ha scelto come tema per il 2019 il ‘Corpo delle Donne’. A Genova, da domenica 17 a lunedì 25 novembre, artiste e artisti, giornaliste/i, esperte/i ed opinion leader propongono spettacoli, incontri, mostre e dibattiti legati alle scottanti questioni sollevate dall’argomento. Centro dell’analisi, l’influenza che Società, Economia, Arte, Storia, Politica e Sport hanno esercitato sulla concezione e sulla condizione del Corpo nelle diverse epoche: 31 eventi in 9 giorni di programmazione, con più di 100 ospiti coinvolti. Tra le location, Palazzo della Città Metropolitana, Palazzo della Borsa, Museo Diocesano, Palazzo dell’Università di Genova, ma anche luoghi insoliti come Domus Pinelli, l’Hammam ‘Mille e Una Notte’ o i Centri Commerciali ‘I Leudi’ e ‘L’Aquilone’, a Carasco e a Bolzaneto: una scelta mirata a raggiungere a ogni tipo di pubblico.

Consuelo Barilari sa come si vive il ruolo di maestro di cerimonie: “Saranno affrontati gli aspetti più importanti dell’evoluzione nel tempo del discorso sul ‘Corpo delle Donne’ in campo politico, socio-culturale e artistico. Seguendo tracce narrative diverse, in cui il corpo può, di volta in volta, essere protagonista, oggetto o punto di osservazione, capace di ribaltare significato, peso e misura dei principi fondamentali che muovono l’umanità”.

Nelle pieghe di un’offerta così ricca e variegata, la proposta sportiva rischia di perdersi se non passare inosservata. Per offrirle la giusta eco e la giusta partecipazione a livello di pubblico, l’organizzazione del Festival ha chiesto aiuto ad altri soggetti e ha affiancato allo spettacolo serale una tavola rotonda pomeridiana. Barilari: “Dal momento che per la prima volta il Festival affronta coraggiosamente queste tematiche legate al mondo dello sport, la giornata dedicata interamente al settore paralimpico c’è sembrata adeguato spazio per la riflessione”.

Alle ore 16 nella Sala Consiliare Città Metropolitana si dibatte de ‘Il Cuore nelle Sport’ con Maria Carla Sbolci, consigliera di Parità della Città Metropolitana, Gaetano Cuozzo, presidente Comitato Italiano Paralimpico della Liguria, Adriana Albini, responsabile del Laboratorio di Ricerca IRCCS MultiMedica, Teresa Frassinetti, ex pallanuotista e vice presidente Federazione Italiana Nuoto, Mara Navarria, schermitrice, Caterina Selleri, atleta paralimpica, Ailema, danzatrice orientale, Cinzia Mongini, danzatrice FIDS, Ilaria Naef, atleta paralimpica, Francesco Bocciardo, campione mondiale nuoto paralimpico. A condurre, la giornalista Giovanna Rosi, con Maria Carla Italia del Cif Liguria che presenta il progetto ‘Lo sport non è un gioco da ragazze’.

I convenuti ribadiranno con le loro diverse storie e le loro particolari sensibilità il concetto che sta alla base dell’evento: lo sguardo femminile mette il cuore al centro dello sport e contribuisce a rendere più efficace la lotta alle discriminazioni, agli stereotipi, al razzismo e alla distorta rappresentazione sui media.

Alle 18,30 nel Teatro di Strada Nuova va in scena lo spettacolo di beneficenza a favore della Fids. Il ‘Corpo oltre gli ostacoli’ presenta numeri di danza con atleti e ballerini del settore paralimpico Fids: Cinzia Mongini, danzatrice non vedente in coppia con Daniel Buonarrivo; Luisella Frumento, ballerina non vedente in coppia con Fabrizio Pani e Davide Mori; Chiara Bruzzese, ballerina in sedia a rotelle in coppia con Davide Mori; Tarek Drago, ballerino in sedia a rotelle in coppia con Sara Greotti; Francesca Auxilia, danzatrice non vedente in coppia con Matteo Negro.

Una carrellata di storie di atleti, ballerini e artisti paralimpici, uniti nella loro appassionante sfida alla ricerca della felicità. È un passo nella giusta direzione. Se ne debbono fare tanti altri, anzi sarebbe ora di mettersi a correre: le idee non accettano ritardi, così come non tollerano barriere.

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