Home SportGinnastica Asd Ginnastica Recco, un glorioso mezzo secolo di vita

Asd Ginnastica Recco, un glorioso mezzo secolo di vita

da Alberto Bruzzone

La Pro Recco è una polisportiva realmente ‘poli’: pallanuoto, volley, basket, judo, calcio, tennis. Manca tra gli sport di base solo la Ginnastica. Un’assenza relativa, perché la società che copre il settore nella città più multidisciplinare del Levante esiste e se non ha il Pro nella intestazione reca orgogliosamente il nome della città. La Asd Ginnastica Recco in questo 2019 ha celebrato i cinquant’anni condividendo con la sezione judo della Pro la data di fondazione, il 1969. Nel caso degli acrobati del magnesio, la storia parte da una serata estiva, quella del 26 luglio in cui sette cittadini, già noti e impegnati nel sociale a Recco e forti sostenitori dell’attività sportiva, si riunirono nell’aula consiliare del Comune per sottoscrivere l’atto di fondazione di quella che oggi è la Associazione Sportiva Dilettantistica Ginnastica Recco.

Da lì in poi diventa una realtà molto forte nell’ambito sportivo cittadino. Da subito affiliata alla Federazione Ginnastica d’Italia, la Asd Ginnastica Recco svolge un lavoro prezioso per la diffusione dell’Artistica sia in campo maschile che in quello femminile, formando e portando a ottenere risultati rilevanti atleti di livello regionale e livello nazionale.
I tempi eroici della Ginnastica Recco sono segnati dalla significativa, lunga e importante presidenza di G. Tassara, che per lunghi anni indirizza l’attività verso una base di ginnasti sempre più numerosa. La sua prematura scomparsa ha portato a scegliere un successore nel segno della continuità. È toccato a Pino Raiola raccogliere la bandiera della Ginnastica Recco. Il dirigente, figura centrale dello sport ligure, oggi è anche presidente regionale della FederGinnastica e vicepresidente del comitato ligure Coni. E può parlare con cognizione di causa non solo del suo club, ma anche dello stato di salute della ginnastica da Ventimiglia a La Spezia.

“La Ginnastica Recco era e rimane una delle società più attive, tra le prime dieci della regione. Decisiva per noi l’apertura alla ritmica negli anni Novanta, che ci ha consentito di allargare la base di praticanti. Tenete a mente che operiamo in un contesto sportivamente sovraffollato. A Recco c’è una ‘concorrenza’ spietata, l’offerta per i ragazzi è ampia, a cominciare dalla ‘specialità della casa’, la pallanuoto, e arrivando a tutti i principali sport di squadra. Noi abbiamo saputo ritagliarci un nostro spazio, facendoci forza sul fatto che la ginnastica ritmica, o artistica che sia, è propedeutica a ogni altra attività fisica. Ci siamo attrezzati in questo senso: ai più piccoli proponiamo l’attività motoria e il gioco di base ideali anche per farne futuri atleti in altri sport. Inoltre curiamo uno spazio adulti, tra i più apprezzati, per il mantenimento di quella attività fisica, anche leggera, che la medicina attuale promuove”.

Riducendo all’osso, le attività proposte sono: corsi di ginnastica formativa maschile e femminile; artistica maschile e femminile; pre e agonistica ritmica (dai 3 ai 16 anni); corsi di ginnastica dolce, adulti e terza età (dai 25 a oltre gli 80 anni). Un menu senza punti deboli. “E potremmo fare molto di più – si rammarica il presidente Raiola – se non fossimo ‘stipati’ nella palestra comunale, quella che si trova presso le scuole medie di via Marconi. Incastrare i nostri orari tra quelli delle altre società che hanno giustamente diritto a sfruttare la palestra che è, ricordiamo, di un istituto scolastico e che deve anche ospitare manifestazioni di ogni tipo e genere, è quasi un incubo. Ci sono da far combaciare le diverse esigenze, ci sono svariate considerazioni, tutte ragionevoli, ma che sommandosi creano un ingorgo che di ragionevole ha poco”.

Bisognerebbe sperare in un intervento dall’alto. Le amministrazioni comunali che si sono avvicendate nei decenni hanno tentato di fare qualcosa ma oggigiorno è difficile, quasi impossibile. “Io so che in Comune hanno tanta buona volontà ma non basta, purtroppo lo sport viene lasciato forzatamente indietro in tempi come questi di vacche magre”.
La Ginnastica Recco e il suo presidente fanno buon viso a gioco… scarso. “Io penso ai nostri 250 tesserati, molti dei quali giovani e giovanissimi. Mi sarebbe piaciuto offrire loro una celebrazione del cinquantenario come si deve, abbiamo fatto il possibile il 30 maggio scorso, quando presso il campo polivalente di via Vastato a Recco abbiamo tenuto il consueto saggio di fine anno. Abbiamo avuto 140 ginnasti che si sono esibiti con musiche e coreografie, abbiamo ascoltato la testimonianza di alcuni che in quel lontano 1969 furono artefici e soci fondatori di questa società. In quell’occasione, lo storico locale Sandro Pellegrini ha raccontato alcuni aneddoti di quel periodo storico, delle persone con forte attaccamento alla città che promuovevano significative attività sociali. Come ospiti d’onore il sindaco e anche il presidente del Coni”.

Un ulteriore segno di stima tra pochi giorni. Il 3 dicembre a Genova verrà conferita alla società da parte del Coni la Stella di Bronzo al merito sportivo. Niente di più? “Sono da troppo tempo in questo settore per farmi grandi illusioni. Aspettiamo e speriamo”. Un nodo non risolto, una ferita aperta che da troppo tempo cerca se non un guaritore almeno un medico che sappia fare una diagnosi. Troppi amministratori locali, regionali e nazionali in epoche diverse hanno speso molte belle parole, pochi fatti e pochissimi soldi. Concretezza e sincerità: gli sportivi, i ragazzi della Ginnastica Recco e i loro dirigenti non chiedono altro. Pare troppo?

(d.s.)

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