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Pesca, FiMa Chiavari campione d’Italia nel Lancio Tecnico

da Alberto Bruzzone

Lungo il fiume e tra gli alberi ci stanno degli uomini, dei ragazzi, degli appassionati che sono un po’ il genius loci di un bacino che è di rara bellezza e di relativa incontaminazione. La funzione di guardia boschi e proteggi natura svolta dai pescasportivi è soggetto che spesso viene ingiustamente dimenticato dai media. Ci si ricorda di loro solo per elencare le risultanze agonistiche ed è limitativo perché la doppia funzione è ben presente nelle menti e nei programmi anche di club super medagliati e super vittoriosi come è da diversi anni la Fi.Ma Chiavari. Che nelle ultime settimane ha mietuto la solita rigogliosa messe di allori. E che allo stesso tempo ha rafforzato il controllo sulle sue aree golenali, le rive del fiume Entella e dei suoi affluenti. Nel nome il destino: Fi.Ma significa Fiume e Mare, e la società da quando è nata, 64 anni fa, nel 1955, non si è mai fermata creando ogni tipo di opportunità ricreativa ed agonistica legata alla pesca in acque dolci, quindi ‘fiume’ e acque salate, ed ecco ‘mare’.

Nelle scorse settimane, la Fi.Ma ha proposto diverse iniziative per ‘avvicinare’ Chiavari e Lavagna al loro fiume, l’Entella. Racconta il presidente del sodalizio, Umberto Righi: “Il Progetto ‘Pesca in città’ sposa appieno questa opportunità, portare attività ricreativa, sport, atleti, didattica e tanto pubblico in ‘città’ e in questo caso alla foce dell’Entella. Per cui non poteva mancare la pesca del ‘muggine’, un pesce che vive sia in mare che in acque dolci, e la foce dell’Entella è il tramite per la risalita di questo pesce, che in branchi numerosissimi ‘invade’ il fiume sino a Carasco. Potremmo chiamarlo il ‘salmone italiano’ non solo perché raggiunge taglie di molti chili, ma si comporta nello stesso modo gregario, poderoso e velocissimo nella risalita contro-corrente”.

Un componente fondamentale dell’ecosistema della foce. “Non tutti conoscono l’importanza di questo pesce, e perché risale le acque dolci per molti chilometri. Milioni di pesci ripuliscono il fondo dalle alghe e nel fare questo purificano l’acqua togliendo dal fondo scorie e depositi urbani. Ma se pur numeroso, la pesca di questo mugilide non è per nulla facile: lunatico e diffidente, soggiorna in acque dolci e salmastre l’intero anno, non teme né piene se siccità, né freddo né caldo, e richiede attrezzature robuste ma nello stesso tempo tecniche e dinamiche, in pratica un pesce che richiede una buona preparazione tecnica”.

Eco-consapevolezza e competizione. Ecco perché ha avuto successo dopo ‘Pesca in città’ anche la gara disputata in orario serale, il ‘Trofeo Notturno’. L’ironico racconto di Righi. “È stato sufficiente mettere in riga una decina di pescatori che subito c’è stato spettacolo. Avevamo gli attori (grossi muggini compresi), avevamo il pubblico, il palcoscenico del lungo Entella era all’altezza, non poteva che essere un successo. 15 nostri soci alla foce dell’Entella, presso il moletto del posteggio del Lido, una lotta accanita per i migliori piazzamenti, non sono mancati gli sfottò che provenivano da coloro che osservavano, li ha subiti qualche nostro atleta pizzicato in ritardo nella ferrata dell’abboccata”.
Battute a parte, il ‘Trofeo Notturno Muggini’ è stato interpretato nel migliore dei modi e di pesci ne sono stati catturati tanti (oltre 40 kg, tutti rilasciati vivi dopo pesatura), e il migliore di tutti è stato Alberto Cordano che si è aggiudicato l’assoluto di gara con 12500 punti e 18 catture. Nell’altro settore vince Marco Chino con 6915 punti e 11 pesci. La Fi.Ma sa quando si può gareggiare con il sorriso sulle labbra e quando c’è da fare sul serio.

Tra un evento promozionale e l’altro è andata a conquistare un titolo italiano di caratura assoluta. Nel campo di gara federale a La Spezia si sono svolti i Campionati Italiani di Lancio Tecnico (Long Casting) per le categorie Mulinello Fisso, Lancio di Precisione e Light Casting. I risultati di queste tre specialità attribuivano il Titolo di Campionato Italiano Assoluto per Società. Si è risolto in un trionfo per gli agonisti della Fi.Ma. La società del presidente Umberto Righi ha potuto mettere in bacheca il secondo gagliardetto tricolore conquistato in questa specialità dopo quello nella pesca in mare da riva.

Paolo Mosto, che cura il settore del Long Casting, fa una viva cronaca della due giorni spezzina. “Siamo partiti fortissimo, un titolo italiano assoluto nella categoria Mulinello Fisso per il neo acquisto Francesco Zama (residente a Sestri Levante) che proprio in questa stagione è venuto con noi, portando in dote una classe purissima, unita ad una costanza di allenamento continua, che lo avevano già portato in Nazionale ai Campionati Mondiali del Sud Africa, e a vincere il titolo Italiano di specialità anche nel 2018 vestendo la maglia della ASD Marinetta di Spezia. Francesco si è integrato immediatamente nella ‘mentalità’ vincente Fi.Ma. Con la misura di mt 229,50, ha preceduto il ‘gemello’ Filippo Montepagano attestatosi alla misura di mt 222,13”.

Quindi accoppiata oro e argento, alla prima gara, che già ponevano la Fi.Ma come pretendente principale al titolo per club. Mosto continua: “Toccava al Lancio di Precisione, disciplina che presentava ai nastri di partenza ben 40 partecipanti, e che premia l’agonista che nei tre lanci sulle distanze di 80, 100 e 120 mt, somma le distanze minime di avvicinamento ad un bersaglio sul campo di gara. Gara molto aperta, splendido secondo Simone Del Corso che bissava la medaglia di argento del 2018 con la misura di mt 7,96 e terzo suo padre, Massimiliano del Corso a 9,68 mt con un ultimo lancio fantastico (poneva il piombo alla distanza di mt 1,65 dalla bandiera-bersaglio posta a 120 mt) che lo portava alla medaglia di bronzo”.

Con la compagine chiavarese sponsorizzata Colmic, al primo posto si è andati alla terza prova. “Il Light Casting, ovvero il lancio con le zavorre leggere (50 e 75 gr). In questa specialità bisogna lanciare il più lontano possibile, e i metri effettuati nelle due grammature vengono sommati ottenendo la classifica finale di specialità. I ‘gemelli’ riescono a piazzarsi al terzo (Montepagano con mt totali 408,96) e quarto posto (Zama con mt.405,79) portandoci sul tetto d’Italia del Long Casting. Seconda la formazione (fortissima) del SC Carrara e terza piazza per Etruria Fishing. In sostanza: una medaglia d’oro, due argenti, ed un bronzo dicono chiaramente, e senza possibilità di errore, che la compagine più forte e completa nel panorama della specialità lanci in Italia è la FI.MA di Chiavari e che il gruppo agonisti è veramente una ‘famiglia’ unica, inossidabile e con un’anima che va la di là dell’agonismo, e la rende incredibile”. Persino i muggini dell’Entella sarebbero d’accordo.

(d.s.)

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