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‘Legalità e Merito’: il Caboto li illustra con un gioco di società

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Infrastrutture e legalità. Trasparenza degli appalti, correttezza delle procedure, rispetto delle norme nei cantieri. Quante ne abbiamo sentite, in quest’Italia del malaffare, di storie iniziate male e finite peggio. Anche dalle nostre parti, perché pure la Liguria non è immune dal giogo della criminalità che abbraccia e ricatta le pubbliche amministrazioni. E siccome da noi c’è un cantiere attenzionato e monitorato ventiquattr’ore al giorno, proprio per evitare infiltrazioni di tipo mafioso, quello relativo alla ricostruzione del viadotto sul Polcevera, ecco che questo tema non poteva non interessare la scuola.

Così i ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘G. Caboto’ di Chiavari, in particolare la classe terza dell’indirizzo tecnico grafico, hanno partecipato con grande entusiasmo e altrettanto impegno, nei mesi scorsi, alla seconda edizione del progetto ‘Legalità e Merito’, promosso a livello nazionale e frutto di un protocollo d’intesa tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione, la Direzione Nazionale Antimafia, il Consiglio Superiore della Magistratura e l’Università romana Luiss, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero della Giustizia.

Nei giorni scorsi, presso l’Aula Magna Mario Arcelli della sede Luiss di viale Pola a Roma, si è tenuta la cerimonia conclusiva dell’iniziativa, con la consegna dei relativi premi. E uno dei riconoscimenti è andato proprio al ‘Caboto’.

“Nel corso della cerimonia – afferma la professoressa Sabrina D’Isanto, che insegna Laboratorio Tecnico presso l’istituto chiavarese – sono stati presentati i lavori di ventidue scuole, di cui venti istituti d’istruzione superiore di secondo grado e due scuole carcerarie, quindi sono stati premiati i tre progetti migliori. Tra questi, l’Istituto ‘Caboto’ di Chiavari si è aggiudicato il primo posto con il progetto di un gioco da tavolo e i suoi contenuti interattivi: ‘Scala Legale: gioco per persone vere’. All’evento ha preso parte il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte che, in seguito al suo intervento, ha personalmente consegnato il premio agli studenti”.

Il progetto ‘Legalità e Merito’ è stato ideato dalla professoressa Paola Severino, già ministro della Giustizia per il Governo Monti e vicepresidente della Luiss. L’obiettivo è proprio quello di promuovere e diffondere la cultura della legalità tra gli studenti e le studentesse delle scuole superiori. Oltre al premier Conte, hanno partecipato alla mattinata conclusiva anche il ministro della giustizia, Alfonso Bonafede; la presidente della Luiss, Emma Marcegaglia; il presidente di Anac, Raffaele Cantone.

“L’illegalità ha un costo etico-sociale e senz’altro economico. Vuol dire far venir meno la certezza, minare il funzionamento dei mercati e le imprese migliori – ha spiegato Emma Marcegaglia – Il progetto aumenta il capitale sociale, è un dialogo tra giovani e giovanissimi e rappresenta uno strumento per alimentare il valore delle regole. Quest’anno per la prima volta ha coinvolto anche i ragazzi reclusi a Nisida e Casal del Marmo, ragazzi che hanno commesso gli errori ma che vogliamo aiutare in un cammino rieducativo”.

“Non possiamo più limitare il concetto di legalità a quello di legalismo o addirittura di ‘legoralità’ – ha aggiunto il premier Conte – Legalità è cultura delle regole giuridiche, non solo della forma ma anche della sostanza. È innanzitutto il principio del rispetto dell’altro, della dignità, il principio di eguaglianza collegata alla dimensione della responsabilità”.

E Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, ha osservato: “La cosa fondamentale è aver mandato i ragazzi a parlare con i ragazzi. Inoltre io credo che in una democrazia non si possa fare a meno delle regole, perché stabiliscono diritti e doveri. Una società senza regole è una società da Far West”.

L’Istituto ‘Caboto’ è stato invitato a partecipare al progetto ‘Legalità e Merito’ come unica scuola della Regione Liguria. Alcuni studenti dell’Università Luiss ‘Guido Carli’ di Roma, come accennava Cantone, hanno fatto da tutor e incontrato la classe con quattro interventi in aula relativi alla legalità, due direttamente a Chiavari e due via Skype. “Poi – prosegue la professoressa Sabrina D’Isanto – è stato scelto, quale tema del progetto, ‘Le infrastrutture e le norme di svolgimento delle gare d’appalto’, argomento particolarmente sentito dagli studenti per via del crollo del Ponte Morandi dell’agosto 2018”.

Ed è proprio qui che i ragazzi del ‘Caboto’ hanno tirato fuori, e poi realizzato, un’idea talmente originale ed efficace da risultare poi premiata. Guidati da Sabrina D’Isanto, ma anche dai docenti Daniel Ingenito e Alessandra Iudica, coadiuvati dalla professoressa Oriella Coriandolo, gli studenti hanno progettato integralmente un gioco: “Proprio così: un gioco di società, per far capire attraverso l’approccio ludico, anche ai più piccoli delle scuole elementari e delle medie inferiori, che esiste una cultura della legalità, e che va promossa sempre. Che le leggi vanno rispettate. Che non bisogna barare per vincere o avere successo o prevalere sugli altri. Così è nato, con rispettiva pagina Facebook, il gioco ‘Scala Legale: gioco per persone vere’. I ragazzi si sono occupati di tutto: dal logo all’ideazione delle regole originali, alla realizzazione della valigia contenitore e di tutti gli elementi grafici e fisici presenti dentro di essa, come pedine, blocchi costruzione, pieghevole, scala pop-up e tabellone. A completare il progetto, uno spot video ispirato alla réclame dei giochi da tavolo degli anni 2000, un e-book interattivo con brevi quiz a domande e una pagina Facebook aperta con l’obiettivo di favorire una community intorno al gioco. Con la docente di lingua inglese Patrizia Rabaglia, inoltre, gli alunni hanno lavorato al ‘Vocabolario della legalità’. Il titolo del gioco? Serve a sottolineare il valore delle ‘persone vere’, cioè quelle che operano per il bene comune”.

La Luiss ha messo a disposizione ventuno borse di studio per studenti degli istituti scolastici superiori di tutta Italia. Le studentesse della classe 3D del ‘Caboto’, Serena Bagnasco e Aurora Gandolfo, se ne sono aggiudicate due e potranno ora frequentare la ‘Luiss Summer School’, che si svolgerà dal 16 al 21 giugno a Milano. “Il prossimo anno – conclude Sabrina D’Isanto – vorremmo portare avanti il progetto sulla legalità. Le prospettive sono sempre tante, i ragazzi sono molto entusiasti e nelle classi si avverte un clima positivo”.

Per il ‘Caboto’, già premiato pure dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il lavoro sulla Shoah, è stato un anno da incorniciare.

IL VIDEO DELLA PREMIAZIONE ALLA LUISS DI ROMA:

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