Home SportCanottaggio “Gianni Figari” di Santa: i puristi del sedile fisso

“Gianni Figari” di Santa: i puristi del sedile fisso

da Alberto Bruzzone

La Società Remiera Gianni Figari di Santa Margherita Ligure ha rifiutato la scelta più facile: tra carrello e sedile fisso, tra il canottaggio moderno e quello dei nostri padri, ha puntato sulla fatica che più fatica non si può.
Non che i canottieri su uno scafo della classi olimpiche si possano permettere passeggiate tra le rose, tuttavia chiunque abbia provato la panca, anche solo per un paio di vogate, sa che cosa significhi maneggiare un remo senza potersi aiutare con la spinta delle gambe. Ci si sente subito come gli schiavi su una galea romana. E vai con lo stile ‘Ben Hur-Spaccaschiena’.
Il neopresidente della società sammargheritese, Massimo Roccatagliata, si sforza di essere ecumenico: “Remare è sempre un bello sforzo, con sedile fisso, con il carrello, in mare, nei bacini, in acqua dolce, fiumi o laghi che siano, persino farlo a secco sui vogatori da palestra. Siamo specializzati nel sedile fisso perché ce lo impone la nostra storia: eravamo la sezione di Santa Margherita dell’Associazione Amatori Palio che gareggiava sui gozzi in legno, 25 anni fa alla scomparsa di Gianni Figari che di queste competizioni era il re, abbiamo deciso di dare il suo nome alla società e nello stesso tempo di allargare il nostro campo di operazioni sempre restando però nell’ambito della FICSF, la Federazione Canottaggio a Sedile Fisso. E oggi voghiamo su gozzi, dal classico in legno da Palio regionale al tipo nazionale in vetroresina, sugli altri tipi riconosciuti dalla federazione, Jole Lariana, Elba, VIP750”.

Molte le soddisfazioni
La ‘G. Figari’ partecipa a tante gare in giro per l’Italia e spesso, molto spesso le vince. Il presidente Roccatagliata si limita al passato recente: “Alla edizione 2017 (la 29esima in assoluto) dei campionati italiani, abbiamo conquistato il tricolore nei gozzi nazionali – stampo in vetroresina per avere uno scafo perfettamente monotipo – nella categoria Seniores maschili e Juniores (under 23) maschili. L’aver gareggiato nelle acque di Ghiaia, nella baia di Santa, davanti al nostro pubblico, può avere in minima parte influito. Ricordo però che gli Juniores hanno concluso un trittico d’oro, avendo vinto il titolo anche nel 2015 e 2016. Riccardo Altemani, Giambattista Figari, Juri Janko, Giacomo Marchetti e Lorenzo Caprile (timoniere) era un vero e proprio squadrone che in questa stagione è passato di categoria avendo raggiunto i limiti di età. Ci aspettiamo grandi cose da loro anche in futuro”.
C’è spazio anche per le signore. “Il nostro equipaggio femminile è in ricostruzione, contiamo da qui a un paio di anni di avere un equipaggio ‘parecchio vincente’ anche qui. Lavoriamo con impegno in ogni mese dell’anno, per fortuna abbiamo oltre la nostra base a mare la palestra attigua al campo di calcio Broccardi dove con pesi, vogatori, macchine da rowing fatichiamo anche nella cattiva stagione”.
La società remiera può contare su piccoli aiuti: “Il Comune di Santa ci dà una mano, poi ci sono i nostri sponsor, sui quali possiamo sempre fare affidamento. Teniamo botta, oltre agli agonisti abbiamo diversi ragazzi e ragazzini che si avvicinano a questo sport, che non si spaventano di cimentarsi in gare dove si suda, si soffre e il premio è quando va bene un alloro”.
Stai a vedere che la ‘santa fatica’ ancora affascina i nostri adolescenti.

(d.s.)

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