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Ingiustizia sia fatta. L’Entella resta in serie C ma vuole chiedere i danni

Ingiustizia è fatta. Mercoledì 7 novembre il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla Virtus Entella contro la Lega Nazionale Professionisti Serie B e la Figc che non l’avevano reintegrata nell’organico della serie B pur in presenza di una sentenza in tal senso emessa dal Collegio di Garanzia del Coni (ultimo grado della giustizia sportiva). Ecco il passaggio chiave della ordinanza: “Non si ravvisano i presupposti per l’accoglimento dell’istanza cautelare. Rilevato, al riguardo, che, in disparte ogni valutazione in ordine alle eccezioni di inammissibilità del ricorso, da effettuarsi nella più appropriata sede di merito, nell’esame dell’istanza cautelare proposta dalla ricorrente, deve assegnarsi preminenza, allo stato, all’interesse alla prosecuzione e al regolare svolgimento del campionato in corso. Ritenuto altresì, sotto altro profilo, che anche l’auspicata ammissione al Campionato di Serie B in corso, a seguito della penalizzazione del Cesena, in attuazione della pronuncia del Collegio di Garanzia del CONI n. 60/2018…

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Tsunami nel Levante, danni per milioni di euro. Il meteorologo Luca Mercalli: “Il riscaldamento globale è il grande nemico” (VIDEO)

E’ il papillon più famoso della televisione (insieme a quello di Philippe Daverio), ma soprattutto è un meteorologo affermato, uno studioso scrupoloso e un prezioso divulgatore scientifico.
Luca Mercalli, torinese classe 1966, per tutta la sua carriera si è occupato di clima, di ambiente, di fenomeni naturali. Ha scritto decine di libri, pubblicato articoli su riviste internazionali, organizzato migliaia di incontri e conferenze. L’obiettivo è chiaro: sensibilizzare le persone, far loro conoscere il concetto di cambiamenti climatici, di riscaldamento globale, di scioglimento dei ghiacci e quant’altro. Più consapevolezza c’è, più si possono adottare correttivi per evitare catastrofi.
Nel suo ultimo libro, uscito lo scorso 9 ottobre, Mercalli, noto ai più come meteorologo a ‘Che tempo che fa’, tocca questi e altri argomenti. Il saggio s’intitola ‘Non c’è più tempo – Come reagire agli allarmi ambientali’, lo pubblica Einaudi.
Mentre in tutta la Liguria, in particolare nel Golfo del Tigullio, si contano milioni di euro di danni, le passeggiate di Portofino e Zoagli sono scomparse, il porto di Rapallo è distrutto e la Regione Liguria ha chiesto al Governo lo stato di emergenza, Mercalli addita il ‘grande nemico’: il riscaldamento globale.

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Giorgetti: “Entella, la società più maltrattata e beffata di tutte, non va bene”

La Virtus Entella sta vivendo il quarto d’ora di popolarità che prima o poi spetta – secondo lo stracitato detto warholiano – a ciascuno di noi. Solo che è un quarto d’ora poco accademico, dato che è iniziato il 19 settembre – per tacere dei due mesi e mezzo precedenti nei quali i chiavaresi avevano vagato tra aule di tribunali e carte bollate – e non è ancora finito.

In attesa di un reintegro in serie B al quale il Collegio di Garanzia ha certificato l’incontestabile diritto, congelata nella partecipazione alla serie C dopo aver disputato la prima partita, vede le altre squadre delle due categorie andare avanti, giornata dopo giornata, partita dopo partita, e non può fare altro che affrontare amichevoli o con squadre di diverse categorie inferiori o sfidare la Viterbese, che le è stata aggregata, senza volontà e senza colpa (ha ottenuto di andare nel girone A di serie C se i chiavaresi andranno in B), o fare da sparring partner al Genoa.

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Entella, la lettera di capitan Nizzetto: “Viviamo un incubo sportivo”

Adesso basta, non ne possiamo davvero più. Un altro rinvio è inconcepibile. Sono mesi che attendiamo dei chiarimenti e adesso la situazione sta addirittura precipitando. Siamo partiti per il ritiro estivo con tante incognite, da un lato c’era il desiderio di tornare subito in campo dopo una retrocessione amara che aveva sconvolto tutto l’ambiente, dall’altro, invece, eravamo sempre in attesa di notizie prima relative al caso Foggia e poi a quello del Cesena.

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Chiavari, il depuratore finisce in Colmata: tutti i limiti di una scelta improvvisata

Con una conferenza stampa di una certa solennità (erano presenti insieme al Sindaco di Chiavari Di Capua anche il Sindaco Metropolitano Bucci e il Consigliere Metropolitano Segalerba) la Civica Amministrazione chiavarese ha, alla fine, scoperto le carte dichiarando la scelta di collocare il depuratore comprensoriale sull’area di Colmata.

Dopo più di un anno di ricerca vana di una soluzione alternativa (Di Capua aveva dichiarato in campagna elettorale che il nuovo depuratore comprensoriale andava fatto fuori Chiavari), prossimi allo scattare delle sanzioni europee e pur di evitare la soluzione Lido sempre fortemente contestata, l’Amministrazione Comunale ripiega sulla scelta da sempre più gradita a Iren (per questione di costi) e piazza il depuratore nell’area più strategica per il futuro della città.

La decisione viene annunciata insieme a una sommaria descrizione di ciò che la maggioranza che sostiene Di Capua pensa di fare su quell’area: rimarrà il campo di calcio che diventerà grazie a un po’ di nuovi spalti una struttura capace di accogliere anche manifestazioni non sportive, si farà una pista ciclabile, qualche bar e qualche ristorante, i parcheggi attuali saranno coperti con una soletta (?), per il resto aree verdi con alberi di alto fusto. Non c’è, finora, un progetto ben definito, ma un semplice schizzo e la sensazione che si ha è quella dell’improvvisazione.

Molte sono le riflessioni che una proposta del genere induce a fare e non pochi gli interrogativi ad essa collegata. Esaminiamoli con ordine.

Le ragioni addotte a suo tempo per scartare la soluzione Lido, come detto violentemente attaccata in campagna elettorale, erano e a quanto pare sono ancora:
L’eccessiva vicinanza all’abitato del depuratore.
La pericolosità della zona soggetta ad allagamenti e mareggiate.

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La Virtus Entella vittima di un caos totale: ora è una squadra ‘fantasma’

Non poteva che finire con la FIGC che faceva ricorso al Tar contro il Coni che l’ha commissariata dopo il clamoroso tonfo nelle qualificazioni per i Mondiali. Il teatro dell’assurdo.
Alla povera Entella è toccato vedere anche questo: il documento è arrivato dopo più di una settimana da quando il Collegio di Garanzia del Coni aveva accolto il ricorso presentato dal club chiavarese, stabilendo come la penalizzazione del Cesena doveva essere scontata nel campionato 2017/2018, ridisegnando così la classifica finale del campionato di serie B.
La Figc si accoda alla decisione della Lega di B, che ha pensato bene di impugnare la decisone del Coni motivando con un comunicato che lascia esterrefatti. “C’è solo l’esigenza che un organo ci faccia capire al meglio come interpretare la decisione del Collegio di Garanzia”, ripete il presidente Mauro Balata come se il massimo organo di giustizia sportiva avesse voglia di scherzare.

L’Entella oggi è una società fantasma del nostro calcio: almeno sino al prossimo 9 ottobre non potrà giocare, dopo essere stata ripudiata dalla Serie B e congelata dalla C, che ha annullato tutte le gare dei chiavaresi.
Marco Bellinazzo, giornalista del ‘Sole 24 ore’ e scrittore, ha preso una posizione molto dura: “Questo è l’effetto dei corto circuito di corsi e controricorsi in atto nella giustizia sportiva e in quella amministrativa. Nell’estate senza senso del Calcio italiano – un’estate che nel frattempo è diventata autunno senza che un solo problema sia stato disincagliato – il caso più eclatante è ormai quello dell’Entella. Il club ligure del presidente Gozzi, retrocesso lo scorso anno sul campo in Lega Pro, oggi si trova a essere un club ‘fantasma’, condannato a non poter scendere in campo forse fino alla fine di ottobre né in Serie B (dove avrebbe a rigor di logica diritto a stare), né tanto meno in Serie C”.

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Parcheggi a Marina Chiavari: storia di una ‘rivoluzione’ mancata

La montagna ha partorito il topolino. La ‘rivoluzione’ dei parcheggi a Chiavari, com’è stata presentata dall’attuale amministrazione e da alcuni media, è completamente monca. Il sindaco Marco Di Capua parla con convinzione di “promesse elettorali mantenute” ma, a tutti gli effetti, l’affermazione non è veritiera. Non lo è nella forma, men che meno nella sostanza.
I chiavaresi, che pure avevano riposto enorme fiducia nelle parole degli attuali componenti della giunta, si sono dovuti ricredere.

Nel passaggio da Acpoa a Marina Chiavari della sosta a pagamento, un percorso accidentato e costellato da numerose polemiche ed errori da parte di Palazzo Bianco, è stato regolamentato in via definitiva il frazionamento della sosta (che già esisteva in precedenza), pur con brutte sorprese che spiegheremo più avanti, ma non vi è traccia alcuna della seconda e della terza parte dell’impegno preso da Di Capua con i cittadini: i parcheggi riservati ai portatori di handicap e, soprattutto, le agevolazioni per i residenti, quali abbonamenti o tariffe in convenzione.

Era quest’ultimo il provvedimento più atteso dai chiavaresi, mentre il frazionamento era stato caldeggiato a gran voce dai commercianti. Ma tra programma elettorale di Avanti Chiavari e reale applicazione, evidentemente, non c’è coincidenza.
Il sindaco Di Capua, nel sorprendente silenzio sull’argomento da parte del quotidiano locale, che ha ‘dimenticato’ di scrivere la notizia delle mancate agevolazioni, si è giustificato così sulla pagina Facebook di Avanti Chiavari. Come dire: persino l’informazione interna dell’house organ dell’amministrazione è stata più neutra rispetto a quella che dovrebbe garantire e tutelare tutta la cittadinanza.

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Dal rifiuto al nuovo: ecco come funziona il processo di riciclo della spazzatura

Una volta che i rifiuti differenziati entrano negli impianti dedicati e da essi esce un materiale riutilizzabile, sotto che forma ritornano nelle nostre case? Non sempre è così semplice ricostruire la genesi di un prodotto qualsiasi, figuriamoci di uno fatto di materiale riciclato! In questa seconda parte proviamo a fare chiarezza su un aspetto poco noto ai non addetti ai lavori… e non solo!
La strategia adottata dall’Unione Europea e recepita in Italia con il DL Ronchi del ’97 affronta la questione dei rifiuti delineando priorità di azioni all’interno di una logica di gestione integrata del problema. Il primo livello di attenzione è rivolto alla necessità di ridurre la formazione dei rifiuti e di ridurne la pericolosità. Il passaggio successivo riguarda l’esigenza di riutilizzare i prodotti (es. bottiglie, con il vuoto a rendere) e, se non è possibile il riuso, riciclare i materiali (es. riciclaggio della carta, del vetro, della plastica, dell’organico, ecc.).
Per quanto riguarda invece il materiale che non è stato possibile riutilizzare e poi riciclare (il rifiuto indifferenziato ad esempio) e il sottovaglio (ovvero la frazione in piccoli pezzi indistinguibili e quindi non riciclabili di rifiuti, che rappresenta circa il 15% del totale), si pongono le due soluzioni del recupero energetico tramite sistemi a freddo, come la bio-ossidazione (aerobica o anaerobica), o a caldo come la gassificazione, la pirolisi e l’incenerimento oppure l’avvio allo smaltimento in discarica.

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