In primo piano

Attualità, In primo piano

Teatro Cantero, Palazzo Bianco scende ufficialmente in campo: “Noi disponibili per una Fondazione”

La notizia più attesa, dai chiavaresi così come da tutto il Tigullio, resta ancora da scrivere. E, per ora, non ci sono prospettive concrete che venga mai scritta.
Ma non si può certo dire che intellettuali, società civile, amici e sostenitori, imprenditori e istituzioni non le stiano tentando tutte, per riaprire il Teatro Cantero.

Attualità, In primo piano

Chiavari, un’altra promessa mancata: scende l’Irpef, ma aumenta la Tari

Scende l’Irpef, sale la Tari. Sul tagadà delle pubbliche imposte, però, a Palazzo Bianco a Chiavari si scelgono due pesi e due misure: strombazzato il primo provvedimento, passato quasi completamente sotto silenzio il secondo.

Eppure, per i chiavaresi non cambierà poi molto: perché, facendo un rapido conto della serva, nel 2019 quello che risparmieranno sull’imposta per il reddito persone fisiche lo dovranno sborsare in più come tariffa per la raccolta della spazzatura. Per la tariffa puntuale sui rifiuti, così come per le promesse e non ancora mantenute agevolazioni sui parcheggi riservate ai residenti, ci sarà ancora da aspettare. Chissà se il 2020 sarà l’anno buono. Di certo, non il 2019 appena iniziato. E meno male, allora, che è stata ribassata l’aliquota Irpef.

Va detto, a onor del vero, che Irpef e Tari seguono due percorsi totalmente differenti. Ma per una famiglia o un nucleo abitativo, poco o nulla cambia. Sempre quattrini da sborsare sono. E in questo caso, al netto della propaganda, ciò che prima usciva dalla porta, ora uscirà dalla finestra. E a Palazzo Bianco, in maniera direttamente proporzionale, ciò che prima entrava dalla porta, ora entrerà ugualmente dalla finestra.

I provvedimenti sono stati approvati nel corso dell’ultimo consiglio comunale dell’anno, interamente dedicato al bilancio. Partiamo dalle cifre: l’addizionale comunale Irpef scenderà dallo 0,35 allo 0,30 per cento. La Tari salirà invece sino al 4,75% in più rispetto allo scorso anno.

Attualità, In primo piano

Chiavari succursale di Rapallo: il caso del linguistico negato è sintomo di una malattia molto più grave

Parliamoci chiaro. La questione del liceo linguistico negato a Chiavari è una porcata in termini assoluti.
Nella quale ci sono vinti e vincitori, colpevoli e incolpevoli, mandanti ed esecutori, ragioni politiche e, soprattutto, di geografia politica e di peso specifico, prima ancora che presunte sovrapposizioni di indirizzi scolastici e tutte le altre scuse che sono state inserite a corollario.

Attualità, In primo piano

Lavagna, le ragioni del dissesto: tasse non riscosse, interessi sui mutui, cause temerarie. Il futuro è nero

La situazione è drammatica, se non addirittura tragica. Un comune della Liguria che rischia seriamente il dissesto, dopo anni di difficoltà, dopo l’inchiesta giudiziaria che ha travolto il palazzo, dopo polemiche, scontri, dopo la fredda burocrazia di una gestione commissariale ancora in corso, completamente lontana dai cittadini e avulsa dal contesto.

Attualità, In primo piano

Teatro Cantero, un anno dopo: nessuna certezza sul futuro. Questo spettacolo non ci piace

Era una fredda e piovosa notte di San Silvestro dello scorso anno, quando del tutto in sordina al Cinema Teatro Cantero di Chiavari si svolse l’ultima proiezione.
Sul grande schermo, ‘Star Wars, gli ultimi Jedi’, uno dei tantissimi episodi della saga. Da lì in poi, quella saracinesca di piazza Matteotti è rimasta desolatamente abbassata. E’ trascorso quasi un anno.
Di ‘guerre’ non ve ne sono state, di situazioni ‘stellari’ neppure. E il Cantero è rimasto chiuso, nel silenzio di gran parte della città, nell’encomiabile ma per ora vano attivismo di una serie di appassionati che non hanno mai mollato la presa, negli appelli dell’amministrazione comunale, nell’impegno pressoché inascoltato di alcuni imprenditori.
Nelle troppe contraddizioni da parte della proprietà.

Pier Enrico Dallorso, noto commercialista chiavarese, che gestisce la proprietà della struttura (al 100 per 100 privata e appartenente alle famiglie Chiarella, Dallorso e Devoto) è persona estremamente gentile e affabile nei modi. Ma, evidentemente, in estrema difficoltà per quanto riguarda il prendere una direzione precisa, causa – si dice – le diverse posizioni all’interno della società.
Si dice, appunto. Perché di ufficiale non c’è mai stato nulla. La situazione è tenuta nella nebbia e nell’incertezza. Non si capisce neppure quanto ad arte e quanto per effettiva necessità.
Si sta parlando di una proprietà privata, si potrebbe eccepire. E’ vero. Ma il ruolo sociale e culturale del Cinema Teatro Cantero sul tessuto urbano cittadino e non solo è assolutamente a ricaduta pubblica.
Era la sala principale dell’intero Tigullio, punto di riferimento non solo per Chiavari. Anche lo spettacolo di beneficenza con i sindaci attori per una sera, come sempre organizzato da Marisa Spina, che l’anno scorso aveva ottenuto un’apertura in deroga (pur tra qualche polemica), questa volta sarà costretto a emigrare altrove. Niente Chiavari.

Attualità, In primo piano

Parco di Portofino: mentre ci si litiga sulle passerelle d’emergenza, i confini sono ancora un rebus

Negli ultimi giorni se n’è parlato più per passerelle improvvisate, tubi innocenti, scempi naturalistici. Sul Parco di Portofino si è consumato quasi un regolamento di conti tra istituzioni, ente parco, residenti, ambientalisti. E mentre l’aspro confronto andava avanti, da un’altra parte proseguiva quello più importante.
Ovvero l’iter per la trasformazione del parco da regionale e nazionale, con un cospicuo finanziamento da parte dello Stato e un prestigio sempre maggiore per la zona, così come per tutta la Liguria.

Il tema di fondo, mai realmente definito sino ad oggi, è sempre quello dei confini. Ma questo Parco Nazionale di Portofino come lo vogliamo? Come deve essere? Quanto grande? Un terreno nel quale si consumano, stavolta sì e seriamente, diversi interessi.
Perché, una volta dichiarata nazionale, quella porzione di territorio rimarrà completamente svincolata dalla giurisdizione degli enti locali, Comuni e Regione. Da una parte gli ambientalisti premono perché i confini comprendano anche le cosiddette aree contigue, dall’altra la Regione frena, mentre il Ministero attende che ci si metta d’accordo, ma intanto pare aver fornito un’indicazione di massima.

Lo Stato, in sostanza, per finanziare questa trasformazione con circa un milione di euro (mentre la Regione dovrebbe metterne seicentomila) chiede che l’area del futuro parco nazionale sia il più ampia possibile. Ci sarebbe un’indicazione anche sino a diecimila ettari. Un’ipotesi che va completamente a cozzare contro il progetto della Regione Liguria, che prevede invece un parco più ristretto.

Attualità, In primo piano

Chiavari, il progetto del Rupinaro bloccato da una direttiva ministeriale assurda

Che fine ha fatto il piano di messa in sicurezza del torrente Rupinaro, con conseguente mitigazione del rischio idrogeologico? A Chiavari, questo progetto, definito “epocale” dall’ex sindaco Roberto Levaggi, era stato fieramente al centro della campagna elettorale.
Marco Di Capua, una volta subentrato al primo cittadino uscente, se l’era praticamente ritrovato sulla scrivania, bell’e pronto e già finanziato. Un primo lotto di nove milioni e mezzo, di cui oltre sei messi a disposizione dalla Regione Liguria e la restante parte dal Comune di Chiavari, per rifare da zero tre ponti e rinforzare gli argini, eventualmente abbassando l’alveo, di quello che gli studiosi definiscono il secondo torrente più pericoloso della Liguria, dopo il Fereggiano di Genova. Non è un caso, del resto, che proprio Fereggiano e Rupinaro abbiano provocato le alluvioni più disastrose degli ultimi anni in Liguria.

Per questo la prevenzione dal rischio idrogeologico, con particolare riferimento alla nostra regione, è da decenni un cavallo di battaglia. Della politica ma soprattutto del buon senso. Fatto sta che, nel caso di Chiavari, il progetto “epocale”, una volta stanziati i soldi e definita la progettazione, pareva realmente prossimo a partire.
Ve ne furono pure un paio di presentazioni: la prima, in primavera 2017, alla presenza del governatore Giovanni Toti e del suo assessore Giampedrone, con Levaggi ancora sindaco. La seconda, l’anno successivo, con Di Capua. Stessa spiaggia, stesso mare: la sala del Consiglio Comunale di Palazzo Bianco.

1 2 3 5