Attualità

Attualità, In primo piano

Depuratore di Chiavari, i molteplici aspetti di un argomento ‘Nimby’

La storia si ripete. Ancora una volta, ancora con un altro giro di giostra. Nonostante i clamorosi ritardi, nonostante le sanzioni europee che sono sempre più incombenti, nonostante le delibere votate, poi rivotate, poi modificate, poi pronte di nuovo a essere ridiscusse.Quello che non cambia è sempre l’argomento: il depuratore di vallata dell’Entella, quel maxi impianto che, secondo le ultime previsioni, dovrebbe essere collocato nella zona più a sud della Colmata di Chiavari, nella parte più a ridosso del mare, direttamente a filo di banchina. Una soluzione a cui si è giunti nei mesi scorsi, lasciando invece da parte quella del precedente ciclo amministrativo.Tutti ricorderanno come la collocazione del futuro impianto di depurazione sia stata (insieme alla riqualificazione dell’ex cantiere navale di Preli) l’argomento più caldo della campagna elettorale del 2017: da un lato l’ex sindaco Roberto Levaggi che parlava di un depuratore nella zona del Lido (dopo aver sventato la prospettiva di un mega depuratore alla Colmata a servizio di tutto il Tigullio orientale, compresa Sestri Levante, con tubature che sarebbero dovute passare sotto al mare), dall’altro lo sfidante Marco Di Capua, oggi sindaco, fieramente contrario a questa ipotesi.Mesi e anni dopo, l’amministrazione Di Capua è effettivamente riuscita a sventare la costruzione del depuratore al Lido, ma è tornata d’attualità l’opzione Colmata. Che, a conti fatti, non è poi così tanto differente.

Attualità, editoriale

Venezuela, viaggio dentro al cuore di un regime ‘castro-fascista’

Sabato 18 maggio nei locali di Wylab in via Davide Gagliardo 7 inizia, con un evento dedicato alla tragica situazione del Venezuela, un ciclo di incontri sull’America Latina organizzati da ‘Piazza Levante’. L’iniziativa nasce dall’idea di tenere vivi i legami tra Chiavari e il levante genovese e il continente sudamericano, terra di emigrazione di moltissimi liguri intorno alla metà dell’Ottocento e nel primo Novecento. Riteniamo che questa pagina di storia non vada mai dimenticata, così come non devono essere abbandonati i rapporti culturali, sociali ed economici con la comunità di italiani all’estero che costituiscono non solo un presidio di affetti e sentimenti ma anche una straordinaria opportunità di apertura e di internazionalizzazione della nostra regione. Si parte con la vicenda del Venezuela che merita oggi particolare attenzione. Ci troviamo di fronte a una dittatura, che ‘Piazza Levante’ ha già definito ‘castro-fascista’, che incredibilmente ha ridotto alla fame il Paese con le più vaste risorse petrolifere del mondo. Negli ultimi anni quasi tre milioni di venezuelani su una popolazione totale di 32 milioni sono fuggiti, soprattutto verso la Colombia, per cercare di sopravvivere alla miseria, alla repressione, alla violenza perpetrata da un regime corrotto fino al midollo che si appoggia a militari anch’essi corrotti. Di questo la comunità internazionale non deve smettere di parlare, e noi, nel contesto chiavarese, vogliamo dare il nostro contributo. E ce n’è bisogno, se si pensa che l’Italia, per la contrarietà del M5S e diversamente da tutti i grandi paesi europei, da Francia a Germania, da Spagna a Inghilterra, si è rifiutata di riconoscere Juan Guaidó come legittimo rappresentante dei venezuelani, di fatto appoggiando il dittatore Maduro. Guaidó, in un’intervista recente a un quotidiano italiano, ha detto di non avere le prove di finanziamenti di Maduro al M5S, ma che non se ne stupirebbe perché il regime venezuelano con i suoi petroldollari ha sempre cercato consensi e sostegno internazionali. 

Approfondimento, Attualità

‘Chiavari in Fiore’ accende la ricca stagione turistica della città

(r.p.l.) Uno splendido, magnifico giardino fiorito nel centro di Chiavari. Ritorna anche quest’anno ‘Chiavari in Fiore’, la mostra mercato di fiori e piante ornamentali che giunge alla sedicesima edizione. Appuntamento in centro a Chiavari sabato e domenica, con la kermesse che vedrà coinvolti un centinaio di floricoltori, vivaisti, fioristi, erboristi,…

Approfondimento, Attualità

Chiavari, quasi duecento osservazioni contro il progetto di via Trieste

(r.p.l.) Un mare di osservazioni. E di contestazioni, in alcuni casi molto agguerrite e motivate. Nel numero scorso, ‘Piazza Levante’ ha descritto la situazione di via Trieste a Chiavari, con parecchi residenti sul piede di guerra per via del progetto di riqualificazione dell’area ex Italgas. Il Puc del 2015 dell’amministrazione Levaggi prevedeva per questa zona…

Attualità, In primo piano

Liguria, prove di ripartenza dopo la catastrofe del Ponte Morandi. Il Forum Ambrosetti offre segnali incoraggianti

L’anno scorso a marzo, in occasione del primo numero di ‘Piazza Levante’, titolavamo così l’articolo ‘In primo piano’: ‘Liguria, la decrescita è infelice. Ripartire dal rapporto Ambrosetti per uscire dalla crisi’. Il Ponte Morandi era ancora in piedi. La regione, i suoi sistemi turistici ed economici, la vita di tutti noi non avevano ancora subito quella tremenda sciagura, in termini di vite umane (ben quarantatré) e di enormi danni collaterali.Già allora, il rapporto Liguria 2022 di The European House – Ambrosetti indicava la strada maestra da seguire. E, al netto delle sciagure, anzi forse con maggior energia, lo fa ancora adesso.Martedì scorso, a Palazzo Ducale a Genova, si è tenuta la terza edizione del Forum più importante per quanto riguarda la Liguria. Un palcoscenico prestigioso che vede in prima fila proprio quel think tank – The European House – che rappresenta la prima realtà privata di questo tipo in tutta Europa, per importanza dei suoi membri, autorevolezza dei suoi studi, numero delle manifestazioni organizzate, profondità dei pensieri e delle riflessioni.Nel rapporto presentato, la Liguria è stata scandagliata sotto tutti i profili. Ne emergono, anche un po’ a sorpresa, parecchie situazioni virate all’ottimismo. E forse tutto questo non era previsto, ma fa ugualmente moltissimo piacere.

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