Attualità

Attualità, editoriale

Start-up: tra pubblico e privato a ciascuno il suo

Il grande successo della seconda edizione di Tigullio Crea Impresa, il contest per valorizzare idee e talenti innovativi del nostro territorio, si presta a una serie di considerazioni interessanti.
In primo luogo, si è rivelata vincente l’intuizione di Vittoria Gozzi e del suo staff di Wylab di trasformare ‘Chiavari Crea Impresa’ (la manifestazione dell’anno scorso) in ‘Tigullio Crea Impresa’ (la manifestazione di quest’anno) con una riuscita chiamata a tutti i sindaci e comuni del Tigullio a sostenere insieme i giovani creativi, le loro idee, la cultura di impresa.
In secondo luogo, in una regione come la Liguria che ha il triste doppio record negativo di nascite di bambini e di nascite di imprese, il fatto che ben ottanta idee imprenditoriali si facciano avanti nel solo Tigullio è un buon segnale che testimonia, al di là del pessimismo cronico e dei piagnistei, vitalità e voglia di fare delle nuove generazioni che vanno aiutate a esprimersi e sostenute adeguatamente.
Infine, sono stati di grande interesse il parterre della manifestazione e gli interventi che si sono succeduti, con una presenza congiunta ligure e lombarda: il Politecnico di Milano e l’Università di Genova, il presidente degli industriali di Genova Giovanni Mondini con il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco dell’area metropolitana genovese Marco Bucci, molti imprenditori liguri importanti tra cui Alessandro Garrone, Stefano Messina, ma anche presenze lombarde industriali e professionali, tra tutte quelle di Andrea Messuti dello studio LCA.
Ciò testimonia da un lato come i liguri siano ben consapevoli dello straordinario traino di crescita e sviluppo che l’area milanese, ma in generale tutta la Lombardia, rappresentano: una locomotiva alla quale bisogna assolutamente rimanere attaccati; dall’altro anche la tradizionale simpatia e interesse che i milanesi in particolare nutrono nei confronti del Tigullio.

Attualità, editoriale

Giovanni Arvedi: etica del lavoro e responsabilità sociale dell’impresa

Sabato scorso, presso l’Auditorium dell’Annunziata a Sestri Levante, Giovanni Arvedi nel suo discorso di ringraziamento per il conferimento della cittadinanza onoraria ha efficacemente esposto la sua visione di come un imprenditore debba comportarsi nei confronti della sua impresa e della comunità che la circonda.
Ricerca tenace e continua dell’innovazione, lealtà totale ed amore assoluto nei confronti dell’impresa e di chi vi opera sono state le direttrici di una vita di lavoro che ha fatto del gruppo Arvedi la più importante siderurgia di proprietà italiana del Paese.
Un’impresa di grande successo che negli anni è stata capace di rivoluzionare il modo di fare l’acciaio, sviluppando una tecnologia unica al mondo per compattezza delle linee, riduzione dei costi di trasformazione, risparmio energetico.
Tale innovazione è il frutto di oltre 40 anni di dedizione totale a un’idea e all’implementazione della stessa attraverso affinamenti progressivi, spirito di sacrificio e capacità adattiva.
Grazie a questa tecnologia innovativa Arvedi ha costruito un futuro sostenibile per la sua impresa, differenziandola dai concorrenti e rendendola il campione da imitare.
Ma questo gigantesco sforzo interno non gli ha impedito di guardare al di  fuori e di lavorare con altrettanta dedizione alla crescita economica, civica e morale delle comunità e dei territori all’interno dei quali operano le fabbriche.
Giovanni Arvedi lo ha detto con chiarezza: occuparsi delle comunità umane e dei territori è altrettanto importante che occuparsi dell’impresa, anzi a proposito di questa attività ha parlato di una vera e propria passione, coltivata e portata avanti da sempre con al fianco la collaboratrice più fedele e preziosa, la moglie.

Attualità, In primo piano

Santo Stefano d’Aveto ‘buen ritiro’ estivo della Virtus Entella: il progetto è stato presentato al Comune

Entella a chilometro zero, o meglio a chilometri cinquanta, che per il gigantismo al quale ci ha abituati il calcio professionistico è poco più di niente. La Virtus Entella lancia l’abbraccio Tigullio-Val d’Aveto e guarda alla ‘capitale’ della comunità avetana, Santo Stefano, come una base strategica alla quale fare riferimento…

1 2 3