Ginnastica Riboli, la carica dei trecento tesserati
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Ginnastica Riboli, la carica dei trecento tesserati

di DANILO SANGUINETI

Una società antica e seria in una città alle prese con così tanti grattacapi da relegare lo sport in un angolino dal quale uscire è già impresa titanica. Lo sport non è certo tra gli argomenti di maggior presa nella campagna elettorale per la scelta del sindaco appena iniziata, eppure dovrebbe esserlo.

Tra la Ginnastica Riboli e Lavagna c’è un rapporto che dura da parecchi decenni e che continua a dispetto delle sofferenze e della sordità di molta parte della politica. Artistica e Ritmica; maschile e femminile, agonistica, propedeutica, correttiva: ce n’è per tutti gusti alla Riboli, società che di una delle specialità sportive di base ha fatto una missione. La storia articolata e le vicissitudini numerose hanno fortificato gli uomini e le donne che portano avanti il sodalizio.

All’alba del 2019 ci sono tre centinaia di ragazze e ragazzi che si allenano, gareggiano, crescono e si divertono sotto le insegne lavagnesi. La società divide equamente i suoi sforzi tra la due grandi famiglie, quella Artistica, la sorella più anziana per niente incartapecorita, anzi risvegliata dagli squilli e dalle innovazioni provenienti da Oltreoceano, e quella Ritmica, un po’ più giovane, glamour ed egualmente impegnativa e stimolante.

Va ripetuto: 300 tesserati nelle condizioni attuali sanno di mezzo prodigio. Il presidente Eugenio Perrone concorda: “Mantenere questo tipo di impegno è stato faticoso ma ci stiamo riuscendo. Ci troviamo, mi auguro, alla fine di un periodo travagliato. La mancanza di interlocutori nel governo della città, ridotto da quattro anni alla gestione commissariale, ha complicato in maniera insostenibile per noi come per molte altre società la gestione degli impianti. Per quanto ci riguarda, doverci dividere tra varie palestre, per la precisione quattro, alcune delle quali poco adatte alle nostro esigenze, oltre al confrontarci con imprevisti e sacrifici di ogni tipo, ci ha quasi fatto disperare”.

Il ‘quasi’ è spiegato dal presidente con l’ininterrotto successo del club nel propagandare la ginnastica presso i giovani e le giovani: “L’unica ragione per la quale resistiamo. Facciamo attività con la Fgi (la Federginnastica), il Csi e il Pgs, coinvolgendo le classi di età dai quattro anni sino alla piena maturità. Corsi propedeutici, di avviamento, agonistici. E non mancano le soddisfazioni. Forse potremmo avere e fare ancora di più ma c’è la mancanza di spazi a frenarci”.

Dentro il comune di Lavagna la Riboli può usufruire in orari limitati e per niente agevoli di due impianti: “La palestra delle scuole Don Gnocchi e quella del sestiere La Scafa sulla riva del fiume. La prima è affollatissima, è comunale, andrebbe rimodernata o quanto meno messa in efficienza. La dividiamo con formazioni di basket e volley: poiché è la base della nostra squadra agonistica di artistica che necessita di sessioni quotidiane di allenamento, siamo costretti ogni sera a montare e poi smontare i nostri attrezzi. Vi lascio immaginare oltre alla fatica e disagio che cosa ci costi in termine di usura del materiale”.

La Scafa è angusta e praticamente vietata al pubblico: “Oltre al fatto che alla prima allerta meteo chiude, e in ogni caso ogniqualvolta ci tocca firmare la manleva per eventuali danni”. Un po’ meglio con le altre due palestre: “Siamo a Carasco nel nuovo Palazzetto e nell’impianto di Cogorno in località San Martino. Qui un po’ meglio, vi teniamo la sezione ritmica e quella dedicate ai più piccolini, però siamo lontani dall’avere l’optimum”.

Che sarebbe… “Un’unica area dedicata solo alla ginnastica, pensata per la ginnastica, sarà utopistico però lasciatemelo almeno immaginare a occhi aperti…”. Il presidente Perrone si riprende quando parla dei risultati delle sue allieve: “Nella ritmica nel 2018 abbiamo ottenuto un titolo italiano nella Coppia, nell’artistica abbiamo diverse squadre impegnate nei campionati nazionali. Il miglior premio per le nostre tribolazioni. Siamo vivi e attivi”.

Sbarre, assi, cerchi, palle, nastri: elementi essenziali di uno sport basico, cioè di quelli che tutti dovrebbero praticare per acquisire coordinazione, elasticità, forza e resistenza in muscoli e articolazioni. Avrebbe bisogno di risposte altrettanto concise, chi gliele saprà fornire?

28 Febbraio 2019