Biblioteca dell’Economica: ottimo debutto con l’orario continuato
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Biblioteca dell’Economica: ottimo debutto con l’orario continuato

(r.p.l.) Finalmente la Biblioteca della Società Economica resta aperta con orario continuato. E, pur restando privata nella sua natura, sta assolvendo sempre di più il suo ruolo pubblico, ovvero quello di biblioteca civica per tutta Chiavari. Un percorso da sempre inseguito e promosso dalla prestigiosa istituzione culturale con sede in via Ravaschieri e che ora, dopo anni di richieste da parte degli utenti e di segnalazioni da parte dello stesso ente privato, ha incontrato l’approvazione di Palazzo Bianco.
Il nuovo anno si è aperto con i primi, ottimi risultati, della nuova convenzione tra Comune di Chiavari e Società Economica, che assegna, in sostanza, alla biblioteca una persona in più, in modo da poter aumentare l’orario e renderlo omogeneo rispetto a quello di tutte le altre strutture del territorio del levante e di quello genovese.

“La sala è sempre piena – dice con soddisfazione Enrico Rovegno, che è il responsabile della biblioteca per conto della Società Economica – Abbiamo circa cinquanta postazioni, quasi interamente occupate da studenti, che stanno apprezzando molto la novità dell’orario continuato. D’intesa con il Comune, siamo in una fase sperimentale. Poi valuteremo gli esiti complessivi. Al momento, infatti, siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 8,30 sino alle 18. Ma non siamo più aperti al sabato. È una prova, ma in questi primi giorni ci rendiamo conto che stiamo andando perfettamente incontro alle esigenze degli studenti. Oltre ai cinquanta posti, abbiamo anche ‘imprestato’ qualche scrivania presso gli uffici. Il bello verrà in estate, quando si potrà studiare pure fuori e amplieremo la capienza con altre venti postazioni circa, in quel ‘Giardino dei Lettori’ che è stato inaugurato qualche mese fa grazie all’aiuto e al contributo della famiglia Gozzi.

La convenzione firmata tra Comune ed Economica prevede, in sostanza: ampliamento dell’orario di apertura della biblioteca (9,30 ore giornaliere su 5 giorni a settimana, per un totale di 47,5 ore laddove in precedenza erano 36); un contributo pari a trentamila euro all’anno per tutta la durata della convenzione (a fronte dei diciannovemila euro precedentemente erogati all’anno), di cui seimila euro per l’acquisto di materiale informatico (e-book, personal computer) a disposizione degli utenti; quattro dipendenti del Comune di Chiavari impiegati presso la biblioteca (in precedenza erano tre), titolari di qualifica corrispondente alle attività da svolgere (distribuzione libri e catalogazione), il cui orario è fissato dall’amministrazione comunale.

È proprio l’incremento di una risorsa in più a consentire l’ampliamento dell’orario. “Un passo in avanti significativo – commenta Rovegno – sia per quanto riguarda il personale, sia per il contributo che il Comune ci concede. Prima di adesso, tutto il patrimonio librario dell’Economica era frutto di donazioni da parte dei privati. Ora, in quei materiali che acquisteremo con denari pubblici, applicheremo un apposito bollino che lo indicherà. Mi sembra un ottimo segnale il fatto che Palazzo Bianco contribuisca allo sviluppo della biblioteca. Sempre più veniamo riconosciuti come un soggetto che fa servizio pubblico, nonostante rimanga in essere la nostra natura di privati”.

Il sindaco Marco Di Capua è riuscito a completare un lavoro già impostato dalle precedenti amministrazioni, dando un ottimo impulso alle politiche culturali cittadine: “Sono soddisfatto di aver trovato un’intesa con i membri della Società Economica per ampliare il servizio offerto dalla biblioteca pubblica. La mia amministrazione ha ritenuto fondamentale rivedere la convenzione e approvare l’orario continuato, in modo tale da garantire la possibilità agli studenti e ai cittadini di usufruire del servizio per il maggior tempo possibile”.

E la vice sindaco e assessore alla Cultura Silvia Stanig aggiunge: “La grande novità introdotta è sicuramente l’estensione dell’orario di apertura, che da 36 ore settimanali arriverà a 47 ore e mezza: quasi dieci ore al giorno dal lunedì al venerdì, consentendo a tutti di usufruire del servizio. La chiusura estiva verrà ridotta al minimo, due settimane a ridosso del Ferragosto, con l’intento di permettere, per esempio, a studenti e studiosi di proseguire con la ricerca e la preparazione degli esami. L’estensione dell’orario e l’incremento del personale permetteranno inoltre di consultare con più agio il fondo antico e gli archivi storici. Un cambiamento davvero importante poiché, al momento, la stessa disponibilità si può trovare solo su Genova”.

Secondo Francesco Bruzzo, presidente della Società Economica, “ora la convenzione prevede un rapporto chiaro, nel quale la nostra biblioteca assume il ruolo di Civica Biblioteca, pur nel pieno rispetto dei ruoli e delle autonomie dei nostri enti. L’amministrazione chiavarese ha fatto un importante investimento sulla Biblioteca della Società Economica in termini finanziari e di risorse umane. Credo che la chiarezza e la concretezza siano il modo migliore per garantire certezze e prospettive alle quali ci apprestiamo a partecipare con rinnovato entusiasmo. La biblioteca oggi consta di novantamila volumi, costituiti da una parte antica di grande valore storico-artistico, che chiamiamo di conservazione e una di fruizione con prestito, che costituisce la maggior parte del patrimonio librario. Entrambe oggi sono affidate al professor Enrico Rovegno, che dovrà traguardare anche ai più moderni metodi di archiviazione digitale”.

E che appare molto entusiasta del compito affidatogli: “Personalmente sono soddisfatto perché prende forma concreta, prima con il ‘Giardino dei Lettori’ inaugurato alla fine di settembre, ora con questi cambiamenti, il progetto di ‘Biblioteca aperta’, che presentai al mio ingresso in Economica nel 2014, come successore dell’amatissimo dottor Grasso. Sono stati fatti passi significativi anche sul fronte della ‘apertura’ resa possibile dalla catalogazione elettronica e dalla digitalizzazione dell’archivio, da un lato con l’adesione del Comune al sistema bibliotecario della Città metropolitana (e quindi l’accesso da parte del pubblico alla catalogazione on line regionale e nazionale, e la possibilità di offrire al pubblico anche una lettura su lettori di e-book con il prestito elettronico di una serie di volumi); dall’altro con la prospettiva che l’accordo tra Regione e DicitWeb consenta di digitalizzare il nostro prezioso archivio, mettendone in rete i contenuti (tre esempi su tutti: la secolare storia non solo chiavarese della famiglia Rivarola, l’epistolario di Elena Bono, gli articoli su giornali e riviste di Giovanni Descalzo). Quanto agli acquisti, abbiamo già incominciato a delineare un piano che da una parte venga incontro, con le novità editoriali, alle richieste di prestito più frequenti, dall’altra irrobustisca il nostro patrimonio librario in alcuni settori cruciali: ad esempio quello destinato alle pubblicazioni che riguardino il nostro territorio e quello della nostra regione”.

La Biblioteca di Chiavari è sempre più una splendida realtà.

10 Gennaio 2019