Rupinaro Sport, quando piccolo fa rima con bello
Calcio, Sport

Rupinaro Sport, quando piccolo fa rima con bello

Piccolo è bello ed è pure rampante. La Asd Rupinaro Sport come prova vivente e vincente che anche nel calcio si possa creare, crescere, conquistare puntando su valori forti, rapporti ristretti e solidissimi.
L’associazione sportiva nata nel 2014 chiude un 2018 per molti versi trionfale. E’ sorta per consentire ai ragazzi del quartiere di prendere parte a un campionato federale, in un solo quinquennio ha tirato su un settore giovanile, una squadra femminile e sta pensando anche a sezioni dedicate ad altre discipline.

Sempre in movimento, sempre con idee nuove. Un dinamismo che sfocia in iniziative e imprese che fanno del Rupinaro un caso a sé stante nel calcio dilettantistico del Levante e probabilmente dell’intera regione. Un’originalità che nasce e si spiega con le particolari condizioni e intenzioni poste in essere sin da giorno della sua nascita: fondata il 26 maggio 2014, giorno della Madonna di Caravaggio, Matrona della parrocchia di San Giacomo di Rupinaro a Chiavari che è la culla e allo stesso tempo il centro di gravità permanente del club chiavarese.

I soci fondatori furono Fausto Brioni, il dinamico Don, sacerdote della parrocchia di San Giacomo di Rupinaro di Chiavari e Direttore dell’emittente radiotelevisiva TeleRadioPace di Chiavari, Gian Luigi ‘Cicci’ Macchiavello, Nicolò Scarlasetta, Giovanni Scarlasetta e Marco Macchiavello.
Lo scopo era quello di diventare un punto di riferimento e di aggregazione giovanile basata sulla solidarietà e sui valori cristiani. Nessuna finalità di lucro, si punta a valorizzare i valori dello sport quali rispetto, divertimento, passione e solidarietà.

Il coordinatore del progetto, eletto Direttore Generale del Rupinaro Sport, è Ilario Ghiorzo, ex portiere, ex allenatore dei portieri che si era costruito una seconda carriera da dirigente in diverse società del nostro comprensorio. Per tre stagioni (da 2014-2015 a ottobre 2016-2017) viene allenata da Sandro Giacobbe, che tra un concerto e l’altro era anche stato mister della Nazionale Italiana Cantanti. Poi tocca a Mirko Bandini, uno dei bomber più prolifici del nostro comprensorio (382 reti realizzate) per due stagioni (da ottobre 2016-2017 a 2017-2018). La scorsa estate si sceglie come mister Roberto Copello, ex-Arenelle, Panchina e Carasco, uno dei difensori più rocciosi del nostro comprensorio, che anche in panchina porta la sua mentalità vincente.

Dalla stagione sportiva 2015-2016 l’associazione si è dotata anche di un settore giovanile: oggi sono sette le squadre che partecipano ai campionati organizzati dalla Figc ed ai tornei Csi; i responsabili del settore giovanile sono i soci fondatori Gian Luigi ‘Cicci’ Macchiavello e Nicolò Scarlasetta.
Secondo anno di lavoro per la Under, associata alla prima squadra e iscritta al campionato regionale Juniores di 2° Livello, inserita nel girone spezzino. I due ultimi fiori all’occhiello sono la creazione di una squadra femminile – affidata a Elio Ghilino, che partecipa al campionato di Eccellenza, con una rosa basata sulla ex Juniores della Lavagnese – e la presa in gestione del campo a 7 della scuola Maria Luigia, più il terreno adiacente il campo di gioco.

Insomma, nel 2018 Ghiorzo e i suoi ragazzi portano la prima squadra fuori dalla fase del ‘puro divertimento’. Da compagine sbarazzina – mina vagante che alterna grandi imprese a periodi negativi, arrivando sempre alle soglie del primato, senza mai tenerlo o conquistare la promozione in questa stagione – il team biancoceleste si trasforma in favorita che mantiene le promesse.

Alla fine del girone di andata guida il girone di Chiavari con 30 punti, frutto di 9 vittorie e 3 pareggi, nessuna sconfitta. Unica formazione in grado di contrastarla appare il Merello United, nel 2019 sarà una bella lotta per conquistare il primo posto e la promozione diretta in Seconda.
Perché il Rupinaro ha gettato la maschera: il salto di categoria ora ci sta, la società è cresciuta e ha alle spalle un settore giovanile e anche una sezione femminile che le consentono di ampliare lo sguardo senza timore di cadere in un burrone. Intanto il d.g Ghiorzo lavora anche per le manifestazioni collaterali, che non sono solo cerimonie una tantum per dare lustro, ma eventi che danno corpo e sostanza alla filosofia aziendale.

Tipo ‘Rupinaro incontra…’, che ha portato a Chiavari e fatto conoscere meglio ai tantissimi cittadini intervenuti due personaggi del calibro di Ivano Bordon, ex-portiere dell’Inter e campione del mondo nel 1982, ed Enrico Mantovani, figlio dell’indimenticato Paolo ed ex-presidente della Sampdoria. Prosegue anche la pubblicazione di quella che un tempo si sarebbe chiamata Fanzine, e che è, in forma elettronica e cartacea, un magazine sociale pensato, scritto ed editato tutto all’interno del club: Comunicazione Biancoceleste ha appena licenziato il numero diciassette ed ha un articolo di copertina dal nome significativo.

Forza Rupinaro, ‘realize a dream’, ossia realizza il sogno. Dentro si trovano le news, le foto, i risultati e le classifiche delle squadre, dalla Prima fino alle giovanili e la femminile. Pubblicato in formato cartaceo e PDF e in formato digitale, è scaricabile su qualsiasi dispositivo. Imprescindibili per i dirigenti e la maggior parte dei giocatori in rosa le attività di volontariato quali catechismo e animazione per i ragazzi, nella parrocchia di San Giacomo di Rupinaro. Insomma: sport e non solo, informazione, volontariato. Fare cultura con lo sport si può, e si diventa grandi partendo dal molto piccolo: la lezione dei ragazzi di Rupinaro.

(d.s.)

27 Dicembre 2018