Gennesi, il re dei bikers originario di Chiavari
Ciclismo, Sport

Gennesi, il re dei bikers originario di Chiavari

di DANILO SANGUINETI

Il ciclista 3.0 è l’evoluzione, speriamo logica, di quello dei tempi eroici, dei giganti della strada, delle strade bianche di polvere e sudore, al quale seguirono i bike-maniaci scaraventati in sella dalla seconda rivoluzione industriale e dalla possibilità di disporre di attrezzi pedalatori ideati, progettati e forgiati per andare ovunque, su qualunque terreno.
Dopo le bici da strada, poi da corsa, poi Mountain Bike, adesso le E-Bike, ossia le Mtb con motorino elettrico e la pedalata assistita. Si iniziò con gli acrobati a stelle e strisce, gli irregolari del ‘tutto fa spettacolo’ e si è arrivati alla codificazione dell’altro ciclismo, quello che non prende la strada maestra, in ogni senso, per arrivare al traguardo. Oggi, sorpassata la fase pionieristica, chi corre in Mtb è un professionista a 360 gradi, un top rider.
Puoi essere un Brumotti, ossia essere l’asso del ‘parkour’ su due ruote, oppure fare come Alessandro Gennesi, biker tigullino, chiavarese doc che accumula titoli su titoli nelle varie specialità Enduro, dal Downhill alla Long Run, che appena dopo i 40 anni scopre la e-Bike e prepara una nuova sfolgorante avventura.
Non contento, infonde la sua pluridecennale esperienza in un club, il Freeride Tigullio, che non solo si propone di far conoscere il mondo Mtb a più gente possibile, ma che sta anche impostando programmi e progetti di ampio respiro con i comuni della zona. Gennesi ha appena rinforcato il suo cavallo con le ruote – la sua stagione agonistica di un biker al giorno d’oggi più lunga e fitta di impegni di quella di uno stradista – tuttavia ha sempre un occhio rivolto all’attività del Freeride. “Andare in mountain bike lungo i sentieri più impervi non è impossibile,quasi tutti possono provarci ma occorre un’adeguata preparazione, sia dal punto di vista della guida che da quello meccanico, in caso di rotture o incidenti improvvisi. Ecco perché ho pensato che creare ‘una scuola di MTB’ fosse importante, che andasse a riempiere un vuoto molto evidente nella nostra zona”.

Il fondatore e vera anima dell’associazione sportiva dilettantistica può soddisfatto affermare che oggi Freeride è un punto di riferimento per gli amanti delle due ruote non solo di Chiavari e l’entroterra ma di un po’ per tutto il Levante. Come riesca contemporaneamente a tenersi in forma per provare a ripetere un 2018 che è stato “semplicemente fantastico” non è un mistero. “L’entusiasmo è ancora quello del ragazzino, pochi giorni di distacco e già torna la voglia di lavorare, studiare, allenarsi, gareggiare e cimentarsi”.
Questo dopo aver partecipato negli ultimi 12 mesi a 25 gare nazionali e internazionali ottenendo 23 podi di cui 20 primi posti e 3 bronzi. “Posso dire di aver appena avuto la mia migliore stagione. A 46 anni suonati, mi sono laureato campione italiano di Mtb fuoristrada Enduro M3/4, ho conquistato la Coppa Italia sempre per la medesima categoria. Ho vinto il circuito della Super Enduro, sempre nella M3/4 e ho cominciato a impormi nell’emergente circuito della e-Bike”.

Ha 46 anni, ma va meglio e più forte di tanti giovani e giovanissimi. Perché l’età non è tutto. In sella alla bici contano esperienza, capacità di adattamento, spirito di sacrificio. “Un annedoto recente. Con le e-bike si affrontano percorsi di minore lunghezza, perché la carica del motorino non lo consente, ma di dislivello notevolmente maggiore rispetto alle normali prove di Enduro. In una 50 km con 2500 metri di dislivello il mio motorino si è folgorato quasi subito, ho dovuto scendere e salire per le montagne solo contando sul ‘mio’ motore. Sono arrivato terzo e gli avversari non volevano credere che avessi fatto quel tempo contando solo sulle mie… bielle”.

Questi sono i valori che Alex Gennesi, insieme ad altri bravi maestri, cerca di trasmettere ai ragazzi che si presentano all’associazione Freeride Tigullio. Nata tre anni fa, conta un centinaio di iscritti. Molti bambini, ma non mancano neppure gli adulti. S’insegna ad andare in bicicletta, a guidare correttamente, a gestire incidenti che coinvolgano la meccanica dei mezzi. Ogni iscritto ha l’assistenza assicurativa e un’officina con tutti gli attrezzi a propria disposizione. “Fondamentale l’opera di propaganda presso i più giovani. Proprio in questi giorni stiamo andando nelle scuole, per la precisione alle medie Della Torre di Chiavari, dove offriamo nell’ora di ginnastica lezioni teoriche e pratiche ai ragazzi e le ragazze. Non possono ancora gareggiare ma si preparano e si avvicinano al nostro mondo, nello stesso tempo imparano la cultura delle due ruote. Penso che si debba cominciare presto, forgiare nuove generazioni che amino e rispettino la bicicletta. Perchè qui da noi avverto in maniera pesante l’assenza di quella mentalità che rende per esempio le città dell’Europa del Nord dei paradisi per ciclisti. E sì che di spazio e opportunità ne avremmo a bizzeffe”.

Freeride Tigullio è anche una squadra sportiva dilettantistica che partecipa con successo a parecchie gare in giro per la regione e pure fuori Liguria. Tra i servizi, anche il noleggio di biciclette, sia quelle tradizionali che le e-bike. “Facciamo la nostra parte, non trascuriamo niente, a volte ci sembra di essere un po’ soli, di avere poche speranze, che non ce la faremo contro le folle dei motorizzati. Poi però basta vedere un giovane che si appassiona, che ci chiede notizie, che vuole provare e passano le malinconie”. Un Don Chisciotte che parte lancia in resta contro un diesel-mulino in sella a un Ronzinante di lega ultraleggera: la transavanguardia nello sport…

6 Dic 2018