Msda Academy, la scuola per la difesa personale
Arti marziali, Sport

Msda Academy, la scuola per la difesa personale

La prima regola della Msda Academy è essere conosciuta e apprezzata. A differenza dell’hollywoodiano Fight Club dove per essere accettati è imperativo negare persino l’esistenza della associazione che allestisce spietati combattimenti clandestini.

Qui siamo nella realtà, non c’è niente di superomistico: tenere i piedi ben piantati per terra e gli occhi aperti (nel senso letterale delle espressioni) non è consigliabile, è imperativo. La Masda Academy è operativa da diversi anni a Rapallo, in via Valleverde, ha recentemente aperto una succursale a Chiavari, all’inizio di viale Antonio ed Evelina Devoto (quasi alla confluenza con via Entella). L’idea fondante è quella di insegnare le tecniche di difesa personale, in estrema sintesi il modo per proteggersi o evitare situazioni potenzialmente pericolose.
Meglio sgombrare subito il campo dai dannosi equivoci: non si costruiscono esaltati né si incoraggiano tendenze aggressive. I lupi non hanno spazio nella filosofia di quella che prima che una palestra ambisce a essere una scuola di comportamento. Semmai si vuole instruire gli ‘agnelli’ su come tenersi lontano dalle grinfie dei predatori.

Il fondatore, promoter di ogni iniziativa, direttore tecnico e istruttore della Msda è Valter Perrone – “scritto proprio così perché appartengo a un’era in cui gli ufficiali dell’anagrafe non amavano i nomi con lettere e suoni esotici” – che descrive i puntelli etici della sua creatura: “Conoscenza, Consapevolezza, Serietà. Io ho un passato da praticante ed agonista nella arti marziali ma per la mia accademia – per la precisione Centro di Formazione Difesa Personale M.S.D.Academy – ho scelto come riferimento gli studi e i corsi seguiti per impratichirmi nelle specialità di autodifesa messe a punto da maestri israeliani. Quelli che insegnano come comportarsi quando di fronte hai una o più persone che hanno brutte intenzioni. Va tenuto bene a mente questo concetto. Un conto è il combattimento sportivo quando affronti un avversario che ha i tuoi stessi mezzi, nelle stesse condizioni e con un ben preciso sistema di regole che impediscono trucchi e scorrettezze. Ben altro discorso è uscire incolumi da una situazione dove devi vedertela con uno o più individui, magari più grossi, magari più cattivi e spesso più ‘equipaggiati’ di te”.

Sapere cosa fare in un confronto ad armi impari è l’obiettivo principale dei corsi tenuti da Perrone e gli altri istruttori: “Prima di tutto io e i miei collaboratori lavoriamo sulla psicologia degli allievi. Chi viene pensando di ‘menare le mani’, di imparare le tecniche di sopraffazione ha sbagliato posto e non ci mette molto a scoprirlo. Per questo ho selezionato attentamente i miei insegnanti. Persone che condividessero la mia filosofia e che insegnassero i concetti giusti. La parola chiave è difesa. Qui da noi non si combatte, ci si protegge”.
Maestro del Krav Maga – tecnica di difesa messa a punto dall’esercito e dalla polizia di Israele – Valter Perrone è anche istruttore specializzato in Self-Defense israeliana, tecniche operative di Polizia, Antiaggressione Femminile, Trainer to Reality Violence Context.

“Ho portato il mio pacchetto di proposte anche alle amministrazioni di Santa Margherita e Rapallo che hanno confermato il loro patrocinio ai corsi di autodifesa che teniamo nella palestra di Rapallo, basati sul Krav Maga, Kapap Lotar, Kalah System. In queste settimane partiamo anche con Chiavari, proponendo una serie di lezioni dedicate ai soggetti che purtroppo in questo momento sono nel mirino dei malintenzionati, le donne e gli adolescenti, vittime dei bulli. Sono corsi sostenuti dal Centro Sportivo Educativo Nazionale, ente riconosciuto dal CONI, che mira alla formazione di alta qualità di tecnici del settore Difesa Personale”.

Perrone invita a farsi avanti: “Non ci sono limiti di età. A chi mi ha chiesto che cosa serve, ho risposto ‘solo volontà di imparare’. Insegniamo a scoprire le proprie potenzialità, a superare le proprie paure ed avere fiducia in se stessi. Il seminario tenuto nei palazzetti di Santa e Rapallo domenica 25 novembre, riservato alle donne che trattava le strategie psicofisiche e tecniche di Self-Defense per gestire una situazione di pericolo o un aggressione violenta, ha avuto un successo clamoroso. Lo staff ed io – Stefania Tassara, Patrizia Agnello, Alessandra Bonamico, Lidia Ruggi, Flavio Formaggio e mia sorella Patrizia Perrone – abbiamo lavorato sodo, la gente magari arrivava titubante, ma dopo pochi minuti capiva che aveva a che fare con gente seria. Da mercoledì 5 dicembre inizia il corso base di difesa personale femminile sia nelle sedi di Rapallo che di Chiavari. Durata otrto mercoledì”.

Numero massimo partecipanti 12. Abbiamo ristretto il campo perché non ci si può concentrare su troppi allievi, ognuno va seguito con attenzione certosina, tarando le lezioni e le prove sulle capacità e le possibilità di ognuno. Per comprendere meglio chi sono Perrone e gli altri della Msda Academy basta ascoltare il discorso di introduzione: “Qui si rispetta prima di tutto la legge. Infatti pretendo che chi insegna abbia la fedina penale immacolata e tale deve restare. Poi dimenticatevi i film e i fumetti, qua non ci sono né supereroi né geni del male. Sapete qual è la migliore tecnica di autodifesa quando ti accorgi che sei circondato da forze soverchianti? Correre!”.
E conclude ammiccando: “Chi arriva nella nostra palestra viene valutato innanzitutto sotto il profilo della forma fisica. Se non è smagliante, migliorarla è la mossa preliminare ed indispensabile, perché in certi casi sopravvivi solo se sei agile e scattante”: Rambo può attendere.

(d.s.)

6 Dic 2018