Federici, il ‘signore’ del volley: “Ripartiamo da nuovi impianti”
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Federici, il ‘signore’ del volley: “Ripartiamo da nuovi impianti”

di DANILO SANGUINETI

Il capo nel volley è diverso dai capi degli altri sport. La pallavolo anche in questo si conferma disciplina diversa, forse più bella, sicuramente migliore. Il dirigente federale, che sia presidente di comitato zonale, provinciale o regionale, comanda meno dei suoi colleghi calcistici, cestistici, perfino natatori. E’ un primum inter pares.
Se poi ti mettono alla testa di un comitato interzonale dove devi mediare tra Levante, e Spezia, ossia due terre che sono nella migliore delle ipotesi acerrime rivali e che, a loro volta, sono divise al loro interno da particolarismi e un campanilismo sfrenato, o sei un temerario o sei… Flavio Federici.
Dirigente storico del Tre Stelle Moneglia, prima ancora giocatore e tecnico, ha saputo conquistarsi la fiducia delle altre società tanto da essere eletto per più volte a capo del comitato del Levante. La sua impresa storica è stata quella di trasformare quella che era federalmente etichettata come una Delegazione zonale, quindi un gradino sotto i quattro comitati provinciali, nel quinto comitato ligure. Ha coronato una ventennale battaglia facendo valere i numeri del movimento nella zona tra Recco e Moneglia, che per risultati, adesione di società e tesserati non aveva niente da invidiare (anzi…) agli altri quattro raggruppamenti.
Sempre lui ha gestito la fase successiva, ancor più delicata, che si estende sino ai giorni nostri: la cancellazione dei comitati provinciali e la riorganizzazione della regione con la suddivisione in tre grandi aree.

Il riassunto di Federici: “Sono stato eletto nel consiglio regionale, assieme agli altri dirigenti abbiamo cercato di razionalizzare costi, incarichi, programmi. La zona Levante adesso comprende Golfo Paradiso, Tigullio, provincia di Spezia, le valli alle loro spalle. C’è Eros Gai, un pilastro del volley di Rapallo, del comitato del Levante, di tutto il movimento ligure. E io cerco da Genova di dare il mio contributo”.
Federici è un po’ l’ago della bilancia: mediatore nato, favorito di essere il presidente del 3 Stelle Moneglia-Villaggio, quindi di essere dal punto di vista geografico-pallavolistico equidistante tra Spezia e il Levante. “Di questi tempi certe divisioni non hanno più senso di essere. Anche il volley deve far fronte a difficoltà e ostacoli, c’è solo da lavorare uniti, fare squadra”.
Le criticità nel Levante ci sono e non sono poche: “Se guardiamo al numero di tesserati, e alla qualità di allenatori e allenatrici che con essi lavorano, non ci sarebbe di che preoccuparsi. Le dolenti note arrivano quando esaminiamo le strutture a disposizione e i quadri dirigenziali. Le società sono in molti casi rette da un pugno di appassionati, senza un grande ricambio, il che è un fattore di grande preoccupazione”.

Palazzetti, palestre e aree per fare sport scarseggiano. “Più che scarseggiare, sono in moltissimi casi non atte a ospitare gare o manifestazioni che esulino dall’ambito provinciale. Abbiamo un sacco di impianti dove allenarsi, pochissimi a norma per partite di livello regionale. E a breve termine non intravedo miglioramenti: le società nostre sono più o meno stabilizzate, ma aumentano le discipline che si praticano in queste palestre e di conseguenza si riducono gli spazi da dividersi”.
Come se ne esce, visto che le strutture sportive in costruzione o in fase di progettazione sono più rare dell’acqua nel deserto del Kalahari? “Razionalizzare, unire le forze, non c’è altra via per il momento”.
Flavio Federici sa di che cosa parla: il suo 3 Stelle Moneglia ha rischiato di chiudere i battenti un po’ di tempo fa. Prima la sinergia con il Villaggio, adesso lancia una nuova triplice intesa… “Con le ragazze, una volta perse le ‘grandi’ che hanno terminato un ciclo agonistico, ripartiamo dalle giovanissime. Abbiamo bandito le leve 2002-2003-2004 e con loro affrontiamo la Terza Divisione. Non c’è problema, si inizia dal gradino più basso e si cresce con pazienza”.
Per i ragazzi scelta una via diversa: “La nostra palestra ha dimensione ridotte, non può essere ampliata e ci avrebbe costretto a rinunciare a un campionato di livello regionale. Eppure c’era un gruppo di atleti validi: allora abbiamo cercato e trovato la collaborazione del Volley Casarza e del Sestri Levante: stagione dopo stagione, torneo dopo torneo, la nostra formazione ‘mista’ Moneglia-Sestri-Casarza è arrivata in Prima Divisione e, nella scorsa stagione, ha vinto e conquistato la promozione in serie D. Proprio in questa settimana ci lanciamo in questa avventura, il nostro campo di casa è la palestra di via Lombardia a Sestri. Sarà un salto nel buio, dato che andiamo a confrontarci con squadre e realtà più ricche ed esperte? Forse, ma sarà sicuramente tutta esperienza che metteremo a frutto nei prossimi anni”.
Si impara soprattutto dalle sconfitte, parole di Flavio ‘il Temerario’.

8 novembre 2018