Mese: Luglio, 2018

Canottaggio, Sport

Palio remiero del Tigullio, un trionfo per le “Sette Sorelle”

La prima grande sorpresa è stata la tenuta quasi primaverile di Gianrico Semorile, imprescindibile ‘The Voice’ delle competizione remiere. Da un quarto di secolo è lo speaker del Palio Marinaro del Tigullio, da decenni cattura l’attenzione e diverte gli spettatori e gli stessi partecipanti con le sue cronache in diretta della competizione tra gozzi prima in legno e ora anche in vetroresina.
A suo agio con completi in lana e sciarpa di ordinanza in posti e in orari dove è proibitivo indossare anche una semplice maglietta, parlando senza un attimo di tregua, senza una goccia di sudore da una rovente piastra sovra-portuale, uno scoglio rigorosamente nero, un lungomare martellato da raggi implacabile, Semorile domenica 22 luglio in occasione della quarta e decisiva prova del Palio in quel di Zoagli…

Lotta, Sport

Chiavari Ring: lotta, disciplina e tanti successi

di DANILO SANGUINETI Sospesa tra tradizione e innovazione la Chiavari Ring, sul quadrato della competizione si divide tra l’antica e nobile arte della lotta libera e greco-romana e la contemporanea rutilante esibizione del wrestling. Attenzione, non stiamo parlando della versione americana fracassona e spettacolare che ruba la scena ai confronti…

Attualità, editoriale

Sentenze incomprensibili e regole poco chiare: il mondo a parte della giustizia sportiva

Come funziona la giustizia sportiva nel nostro Paese?
Le vicende recenti che hanno riguardato l’Entella e la sua possibilità di essere riammessa in serie B consentono una riflessione un po’ più approfondita su cosa sia la giustizia sportiva nel nostro Paese e come funzioni.
Il caso calcio è significativo perché enormi interessi sono in gioco rispetto ad altri sport. Alla luce di ciò, dovrebbe esserci un’estrema cura ed attenzione da parte delle Corti nei giudizi espressi, dal momento che questi possono grandemente condizionare la vita dei club.
Bisogna sempre ricordare che la giustizia sportiva non è un pezzo della giustizia ordinaria, ma è una giustizia privata che vale soltanto per gli affiliati alle varie federazioni.
Proprio perché giustizia privata di un mondo, quello dello sport, che dovrebbe ispirarsi ad elevati valori morali, dovrebbe essere orientata (così almeno affermano i princìpi del CONI) a particolare severità: nel dubbio, la giustizia pubblica assolve, mentre quella sportiva dovrebbe condannare.
Inoltre, le decisioni dovrebbero basarsi su regole chiare e stabili, presupposto indispensabile per qualsiasi forma di giustizia.
E ancora – ma ça va sans dire – vi dovrebbero essere la garanzia dell’assoluta terzietà dei giudici; e la terzietà e l’indipendenza dovrebbero scaturire dalle modalità delle loro nomine.
Tutto ciò sembra appartenere ad un mondo ideale senza, purtroppo, alcun riscontro con la realtà effettiva.
La realtà è fatta: di giudizi spesso incomprensibili tanto nella determinazione della sanzione, estremamente blanda anche nei confronti di episodi molto gravi, quanto nella sua applicazione temporale: la pena, dicono le norme federali, dev’essere afflittiva e quanto più possibile ravvicinata al momento della violazione, mentre invece viene spesso ritardata e posticipata; di regole federali che cambiano continuamente, o sono soggette a continue richieste di deroga. Ciò non consente alcuna certezza su quali comportamenti siano leciti, quali illeciti, quali non leciti ma di fatto ammessi. Tutto ciò dà origine a contenziosi senza fine, con regole federali scritte, ma talvolta derogate dalle stesse federazioni o cassate in giudizio dalle Corti.

Attualità, In primo piano

Rifiuti e raccolta differenziata: Tigullio e Golfo Paradiso alla grande prova

Tutti produciamo rifiuti e vorremmo disfarcene al più presto, specialmente in estate, ma non è così semplice! Ci viene richiesto un impegno sempre maggiore dalle istituzioni, Comunità Europea in testa, per gestire scarti di tutti i tipi che accompagnano i prodotti che giornalmente acquistiamo. In Liguria la produzione complessiva dei rifiuti urbani, cioè quelli prodotti dalle famiglie e quelli assimilati ai rifiuti urbani prodotti dalle imprese, si attesta nel 2017 sulle 824.500 tonnellate, di cui più della metà prodotte dalla sola Provincia di Genova e il resto prodotto dalle altre tre Provincie liguri sostanzialmente in parti uguali.
Per avere una percezione più concreta delle quantità di rifiuti generati ogni anno, è utile valutare un altro indicatore: la produzione pro-capite; in questo caso possiamo dire che il dato medio regionale nel 2017 è pari a 529 kg/abitante, valore superiore alla media Ue (476 kg/abitante) e alla media Italia (497 kg/abitante), ma che risente anche del flusso turistico: è come se ogni cittadino in un anno avesse riempito di scarti una stanza di due metri di lato!
Ma cosa ci sarebbe dentro quella stanza?

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