La Pro Recco conquista le dirette di Sky Sport
Pallanuoto, Sport

La Pro Recco conquista le dirette di Sky Sport

La Pro Recco ha già vinto. La Final Eight di Champions League è programmata dal 7 al 9 giugno prossimi a Genova, piscina della Sciorba, assegnerà la coppa più prestigiosa nel mondo della pallanuoto – chi domina in Europa è primo ovunque – e l’organizzazione è a carico del club biancoceleste di Maurizio Felugo che si spende in prima persona da oltre un anno perché all’evento sia assicurata la massima visibilità.
‘Visibilità’ è la parola chiave per lo sport contemporaneo. Ecco perché la notizia dell’accordo tra Sky e Pro Recco Nuoto e Pallanuoto per trasmettere in diretta esclusiva sul canale satellitare Sport 2 la tre giorni di Genova non va etichettata come ‘trascurabile’. La pallanuoto è, non da oggi, lo sport di squadra più negletto, è sparito o quasi dai media obsoleti, tradizionali, nuovi e nuovissimi. Un calo costante di attenzione pagato con la sostanziale ininfluenza sui giornali, sportivi e non, la scomparsa dai palinsesti Rai, l’abbandono progressivo delle tv commerciali nazionali, il restringersi della presenza perfino sulle tv locali e regionali, ultimo baluardo dell’orgoglio ligure.
In Rete alimentano il fuoco solo un pugno di ostinati appassionati, con seguiti nel migliore dei casi da associazione segreta. Per completare il quadro va ricordato che le partite del massimo torneo italiano maschile nella stagione che sta concludendosi erano fruibili solo via streaming, ossia accessibili a pochissimi (quando Internet non fa i capricci). Di partite internazionali, siano di selezioni o di club, qualche barbaglio negli angoli della programmazione pubblica.

L’accordo di lusso
In un simile quadro aver strappato un’intesa con Sky ha del prodigioso. Il network satellitare leader in Italia trasmetterà in diretta sei partite: giovedì 7 giugno, due quarti di finale (tra i quali il derbissimo nazionale Pro Recco-AN Brescia alle ore 20,30); venerdì 8 giugno, le due semifinali che designeranno le due finaliste; sabato 9 giugno, la finale per il 3°/4° posto e quella valida per il titolo.
Gongola e ne ha pieno diritto il presidente del Recco Felugo: “La pallanuoto su Sky Sport è primizia storica. Andiamo su un canale che ospita calcio di serie A e B, la Premier League, il Moto Gp, la Formula 1, il basket NBA. Un sentito ringraziamento a Federico Ferri, direttore di Sky Sport, che si è rivelato da subito molto sensibile alle nostre sollecitazioni”. Oltre che da celebrare, c’è da riflettere: “E’ un’opportunità irripetibile, e dobbiamo sfruttarla. Non sto pensando solo al mio club, mi auguro che anche le altre società capiscano che cosa ci stiamo ‘giocando’. Inutile raccontarci delle favole, la pallanuoto è indietro anni luce rispetto agli altri sport. E deve rinnovarsi, diventare più appetibile prendendo decisioni anche dolorose ma necessarie. Sarò ancora più chiaro: o saremo spettacolari o non… saremo più niente”.

Il metodo Felugo
La ricetta della Pro Recco sotto la gestione Felugo è una miscela di coraggio e fantasia. “Bisogna svecchiare, inventarsi nuove strategie di comunicazione, magari rischiare qualcosa. Siamo andati a cercare nuovi palcoscenici, a farci conoscere in zone di Italia o del mondo pallanotisticamente depresse. E stiamo iniziando a raccogliere, i consensi sono in aumento”. Crescita che potrà essere misurata in maniera precisa proprio nella Final Eight: le tribune della Sciorba si allungano sino a comprendere una platea televisiva che potrebbe andare da decine a diverse centinaia di migliaia di spettatori e potenziali nuovi adepti della waterpolo. “Sarà l’ora, anzi le ore visto i numerosi collegamenti con la Sciorba, della verità. Se saranno in tantissimi a sintonizzarsi su Sport 2 di Sky, avremo eseguito la nostra ‘mission impossible’, dimostrato che meritiamo una vetrina così prestigiosa”.
Questo il primo trofeo, impalpabile ma prezioso; poi c’è il secondo, di metallo, che la sua squadra intende alzare per la nona volta, dopo una pausa di tre anni, un’eternità nell’era Volpi, quella dei successi a ciclo continuo. In trionfo nell’etere e nel cloro, sarebbe il massimo.

(d.s.)

17 maggio 2018