Santo Stefano d’Aveto ‘buen ritiro’ estivo della Virtus Entella: il progetto è stato presentato al Comune
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Santo Stefano d’Aveto ‘buen ritiro’ estivo della Virtus Entella: il progetto è stato presentato al Comune

Entella a chilometro zero, o meglio a chilometri cinquanta, che per il gigantismo al quale ci ha abituati il calcio professionistico è poco più di niente. La Virtus Entella lancia l’abbraccio Tigullio-Val d’Aveto e guarda alla ‘capitale’ della comunità avetana, Santo Stefano, come una base strategica alla quale fare riferimento per la preparazione estiva e i ritiri della prima squadra e della Primavera, come stage delle principali formazioni giovanili, mantenendola approdo privilegiato dei camp di formazione riservati ai più piccoli.
La società ha già regalato al Comune di Santo Stefano il progetto di allargamento del campo di calcio, l’amministrazione ha accolto con estremo favore l’iniziativa ed è pronta a bandire una regolare gara per la realizzazione dell’opera, una gara che vedrà la società chiavarese tra le partecipanti. Gli intenti dei biancocelesti si fondono con i vantaggi indiscutibili che deriveranno dal miglioramento della struttura sportiva. A cominciare dall’aumento del flusso turistico legato agli eventi che lo stadio ampliato e rimodernato potrà ospitare.

Il direttore generale della Virtus Entella, Matteo Matteazzi, segue in prima persona il progetto, conferma l’intento anche se invita a non avere fretta: “Impossibile essere pronti per la prossima stagione, l’estate è alle porte e ci sono tempi e passaggi burocratici da rispettare. La nostra proposta è stata accolta, attendiamo la gara d’appalto. C’è molto da fare. Anche il solo aumento delle dimensioni del campo, posto a fianco del torrente Aveto, in una posizione magnifica anche se un po’ angusta, richiederà diversi lavori. Il terreno va sicuramente allargato perché una formazione professionistica possa lavorarci con profitto, il fondo e l’erba vanno sistemati, gli spogliatoi e le gradinate per il pubblico almeno potenziati”.

Il timer potrebbe scattare a giorni, l’ora zero non prima di 13-15 mesi. “Una previsione ragionevole ci porta a luglio 2019, al ritiro per preparare la stagione 2019-20. Per quest’anno saremo nuovamente ospiti della accogliente Brentonico in  Trentino”. Per poi rientrare nei confini regionali. “E’ merito del Presidente Gozzi aver dato il via a questa nuova avventura targata Entella. Era una cosa sotto gli occhi di tutti, eppure solo lui ha ritenuto che fosse fattibile. Non è solo una questione di costi e convenienze: in questo modo perfezioniamo un rapporto privilegiato con una zona che ha dato e continua a dare molti tifosi al nostro club, e allo stesso tempo terremo la squadra a portata dei sostenitori ‘costieri’ per dodici mesi l’anno. Chi vorrà potrà seguire l’intera preparazione estiva in un paese che è a 50 chilometri, meno di un’ora di macchina, dal Comunale…”.

C’è poi il discorso legato ai camp e agli stage delle giovanili. “Come è nella nostra filosofia sarà un investimento fatto guardando anche e soprattutto al vivaio. Il posto è ideale per i nostri ragazzi: tranquillità e possibilità di svagarsi nelle ore non dedicate agli allenamenti”.
Senza dimenticare che le famiglie degli atleti, in erba e in fiore, sarebbero invogliate a seguirli da vicino, unendo il dilettevole all’ancora più dilettevole per vacanze in pieno relax.
Santo Stefano non vede l’ora di diventare ‘Entella City’. La visione di Antonio Gozzi si espande. Un ‘Dalle Alpi alle Piramidi’ al pesto: dal Maggiorasca alla Baia di Portofino, una Mare-Monti con annesse escursioni paesaggistiche, enogastronomiche, multidisciplinari; ci si può dedicare al calcio giocato ed a quello ‘tifato’ passando per alpinismo, trekking, rafting, sci e pure le bocce (accanto allo stadio un bocciodromo da leccarsi i baffi).
Ce n’è per tutti i gusti, non c’è mugugno che tenga.

DANILO SANGUINETI

L’INTERVISTA DI MARISA SPINA A MARIA ANTONIETTA CELLA, SINDACO DI SANTO STEFANO D’AVETO

 

12 Apr 2018